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12 settembre 2013

Uniurb. Convegno su Achille Ardigò all’Uniurb

Uni Urbino

Università degli Studi di URBINO “Carlo BO”L’attualità del pensiero socio tecnico di Achille Ardigò di Uniurb. Tra i fondatori della sociologia italiana, ha iniziato a Uniurb la sua carriera accademica

Uniurb

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A cinque anni della scomparsa di Achille Ardigò, Professore a Uniurb dove ha iniziato la sua carriera come accademico, fra i padri fondatori della sociologia italiana, studioso e autore di saggi sul welfare state e la welfare society, si sono ritrovati il 10 settembre, a Bologna, nella sede del CUP2000, importanti personaggi e studiosi in un convegno, ampiamente partecipato, dal titolo “Internet, la sanità e il welfare dei cittadini. L’attualità del pensiero socio-tecnico di Achille Ardigò”, rendendo omaggio a una delle più rilevanti figure della sociologia italiana del Novecento.

Giuseppe Roma, direttore generale del Censis; Derrick De Kerckhove dell’Università di Toronto; Giorgio De Michelis dell’Università degli Studi di Milano Bicocca; Giuseppe Longo dell’Università degli Studi di Trieste; Lella Mazzoli, presidente Comitato Scientifico di Cup2000  sono intervenuti per illustrare l’attualità del pensiero di Achille Ardigò sullo sviluppo delle tecnologie a favore di un welfare trasparente e accessibile verso i cittadini, specie quelli meno abbienti.

Hanno partecipato al seminario di studi i due rettori delle Università care ad Ardigò: Ivano Dionigi, rettore dell’Università di Bologna, Stefano Pivato, rettore dell’università di Urbino. Era presente anche la famiglia Ardigò.

Del CUP 2000 il Professore Uniurb è stato non solo socio fondatore, ma anche componente del Consiglio di Amministrazione per due mandati, Presidente del Comitato Scientifico e infine Responsabile dei progetti di ricerca.

Padrona di casa al convegno Uniurb, Lella Mazzoli, allieva di Ardigò (che attualmente ricopre l’incarico di presidente del Comitato Scientifico di Cup2000 incarico che fu del Professore), che ha evidenziato come Ardigò avesse già riconosciuto il potenziale della Rete e l’evoluzione dei rapporti comunicativi uomo-macchina in una società sempre più caratterizzata dalla presenza di strumenti digitali e quindi dall’emergere di una comunicazione virtuale. «Studi che mantengono tuttora un valore di attualità e utilità per l’interpretazione della società contemporanea – ha detto la prof.ssa Mazzoli. – Achille Ardigò ha sviluppato diversi filoni di studio: dalla modernizzazione alla stratificazione sociale, dalla famiglia al welfare state, dalla sociologia della salute al volontariato, all’uso delle nuove tecnologie per innovare servizi sanitari e sociali come le Reti e-Care e il Fascicolo Sanitario Elettronico nella delicata gestione del rapporto medico – paziente attraverso le nuove tecnologie. Soprattutto Ardigò aveva intuito la forza dei media leggeri come gli smartphone».

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