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30 settembre 2013

Università di Pisa. Al CUS si sperimenta un impianto solare innovativo

Università degli Studi di PISA – Al CUS dell’Università di Pisa si sperimenta un impianto solare innovativo

Impianto Solare Innovativo

Impianto Solare Innovativo

Il sistema è stato sviluppato da una start up tecnologica in collaborazione con il dipartimento di Ingegneria civile e industriale

È un impianto solare realizzato con soluzioni tecniche innovative e semplicità costruttiva, che lo rendono un sistema economico e molto efficiente. A partire dallo scorso mese di agosto, presso l’area sportiva universitaria del CUS dell’Università di Pisa, è stato installato un impianto sperimentale per lo studio di un sistema solare di nuova concezione. Il sistema a concentrazione ThermeX, dotato di specchi lineari Fresnel (linear Fresnel concentrating solar system), è stato sviluppato dall’azienda Glayx Tech, una start-up fondata da tre giovani ingegneri laureati presso l’Università di Pisa, che si occupa dello sviluppo di tecnologie innovative nel settore delle energie rinnovabili.

Le prospettive di diffusione del sistema ThermeX sono estremamente promettenti per il notevole risparmio di combustibili fossili e per la facilità di integrazione in impianti esistenti. Il concentratore ThermeX è stato cofinanziato nell’ambito del POR FESR 2007-2013 della Regione Molise e realizzato in collaborazione con il dipartimento di Ingegneria civile e industriale (DICI) dell’Università di Pisa sotto la responsabilità scientifica di Roberto Gabbrielli, ricercatore dell’Università di Pisa che da circa due anni sta collaborando con l’azienda nello sviluppo del sistema solare.

ThermeX è uno dei pochi esemplari al mondo basato su questa tecnologia: potendo utilizzare fluidi estremamente diversi come acqua, vapore, olio diatermico, aria, trova ampia applicazione nella produzione di calore per processi industriali, nella refrigerazione domestica e industriale (solar cooling), nella dissalazione e potabilizzazione di acqua salmastra e nella produzione di energia elettrica.

Il principio di funzionamento del concentratore è basato sulla riflessione tramite specchi piani lineari dei raggi solari su un tubo assorbitore all’interno del quale scorre un fluido. Gli specchi sono azionati per inseguire istante per istante il movimento apparente del sole nel cielo. Utilizzando rapporti di concentrazione della radiazione solare superiori a 70, è possibile riscaldare fluidi ad alta temperatura, anche fino a 300°C.

Il sistema installato presso l’area CUS di Pisa è un impianto modulare ad acqua surriscaldata a 180°C e 20 bar, con un’area riflettente netta di 37,5 m2 e potenzialità termica di 25 kW di picco, in grado di produrre circa 22000 kWh/anno. I test sperimentali, condotti dal Solar Team Lab del dipartimento di Ingegneria dell’energia, dei sistemi, del territorio e delle costruzioni (DESTEC) dell’Università di Pisa, hanno contribuito alla definizione dell’efficienza energetica del concentratore e alla verifica della resistenza all’esposizione alla radiazione solare concentrata.

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