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9 ottobre 2013

Inquinamento in Campania. Contro l’inquinamento l’ordine dei medici propone vigilanza e denuncia

Inquinamento Campania - Unisannio

Il Consiglio dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri della Provincia di Salerno sta seguendo con grande apprensione la situazione dell’Inquinamento in Campania.

Inquinamento Campania

Inquinamento Campania

Ha da tempo istituito un osservatorio interno affidato all’impegno dei colleghi Barbato e Russo, allo scopo di monitorare la situazione esistente circa l’inquinamento in Campania e di dare la sua collaborazione all’azione di vigilanza e prevenzione, volta ad evitare il tragico destino della “terra dei fuochi”. Già i dati del registro dei tumori, opportunamente predisposto dalla Provincia di Salerno, evidenziano una situazione non molto tranquilla nell’agro sarnese-nocerino, per quanto riguarda, per esempio, i tumori del fegato. Senza inutili allarmismi è necessario però non imitare la politica degli struzzi.

L’Ordine dei Medici di Salerno ha proposto ai Presidenti degli Ordini della Campania un’azione di vigilanza e di denuncia efficace contro l’inquinamento in Campania e di organizzare un convegno (uno dei tanti, si dirà) in cui le chiacchiere (troppe) lascino il posto ai dati ufficiali e a proposte concrete. Seguiamo con attenzione e interesse i segni di un’autentica rivolta delle popolazioni più direttamente interessate, foriera di iniziative più incisive per intraprendere un’azione coordinata di valenza nazionale. Una domanda: ma tutti quelli, istituzioni, politici, amministratori, forze di polizia e altri dov’erano e che facevano quando venivano commesse le azioni nefaste che oggi tutti almeno a parole denunziano?

Ma l’Ordine vuole segnalare alle istituzioni più direttamente interessate e ai cittadini la necessità di pretendere che la filiera agro-alimentare sia assolutamente trasparente, rispettando l’obbligo di riconoscere i luoghi di produzione. Le segnalazioni della scarsa osservanza di precise norme riferite alla tracciabilità, che consenta di individuare la provenienza non solo dei prodotti caseari e ortofrutticoli, ma anche del vino, carne, olio e pesce, interessano anche la Provincia di Salerno. E’ di oggi la notizia che la grande distribuzione si accinge (ammesso che non lo stia già facendo) a rinunziare all’approvvigionamento di questi prodotti, provenienti dalla Campania, addirittura apponendo il cartellino “non prevengono dalla Campania”. Consapevoli dell’importanza che il settore ha nell’economia della Regione, c’è da essere estremamente allarmati. E non è giusto che la nostra Provincia, in gran parte esente da questi fenomeni patologici, sia coinvolta in misure che arrecherebbero danni incalcolabili.

Ma la salute dei cittadini è la legge suprema cui tutti debbono attenersi. Senza ulteriori indugi deve essere fatto rispettare l’obbligo di esibire sui prodotti il cartellino con l’indicazione della provenienza. Nessuna indulgenza o lassismo,  che sarebbero colpevoli omissioni.

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