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30 ottobre 2013

Unife. Studente di Medicina e Chirurgia di Unife studia la Medicina tradizionale Cinese

Unife – Università degli Studi di FERRARA – Uno studente di Medicina e Chirurgia di Unife studia la Medicina tradizionale cinese per un mese alla Capital Medical University di Pechino

Sebastiano Olivier. E’ questo il nome dello studente del corso di laurea specialistica in Medicina e Chirurgia dell’Unife, che, dal 1 agosto al 2 settembre, si è recato in Cina per la prima volta, nell’ambito di un accordo in corso già da qualche anno fra Unife e la Capital Medical University di Pechino (CMU), in merito a un corso pratico di Medicina Tradizionale Cinese.

Sebastiano dell’Unife ha così frequentato due strutture sanitarie affiliate alla CMU, una clinica e l’ospedale di Medicina Tradizionale Cinese di Pechino, costantemente guidato dal Prof. Cui Hai, che lo scorso anno a Unife aveva tenuto alcune lezioni del corso di Medicina cinese.

Come è nata l’opportunità di trascorrere un mese alla Capital Medical University? “A fine maggio, all’ultima lezione del corso di neurologia dell’Unife il Prof. Enrico Granieri ha invitato gli studenti a vivere un’esperienza di studio all’estero con Università con cui Unife ha delle collaborazioni. La proposta della CMU di Pechino ha destato subito il mio interesse e ho deciso di dedicare la pausa estiva a questa esperienza senza precedenti.”

Ci racconti una sua giornata “tipo” a Pechino. Ricalcava un modello “alleggerito” della giornata lavorativa cinese: inizio alle 8:30, fine alle 18. Ho impiegato il tempo libero per consolidare le mie basi teoriche sulla Medicina Tradizionale Cinese. Se nella clinica i ritmi erano più rilassati ed avevo tempo per lo studio individuale, in ospedale tutto era decisamente più frenetico. Ho frequentato un percorso introduttivo che, iniziando da una piccola clinica, si è concluso in un affollatissimo ospedale, paragonabile ai nostri per dimensione.”

Cosa si aspettava da questa esperienza? “I motivi che mi hanno convinto ad intraprendere un viaggio di studio in Cina, accanto all’interesse personale per una cultura diversa e poco conosciuta, li ho fissati nel desiderio di vedere, conoscere, capire. La Medicina Tradizionale Cinese è spesso una materia estranea alla formazione di uno studente europeo. Ho trovato curioso il fatto che in Cina, con quasi un sesto della popolazione mondiale, le persone prediligano ancora questo genere di cure. Ovviamente non mi riferisco a patologie particolarmente gravi, ma a disturbi comuni. Vedere sotto i miei occhi alcune pratiche della medicina cinese, l’agopuntura in primis, diffondersi sempre più in Italia è stato un altro spunto di riflessione.”

Cosa ha portato con se e cosa ha lasciato a Pechino? “E’ più quello che ho lasciato a Pechino di ciò che ho riportato in Italia, in termini di curiosità, domande e voglia di approfondire. Ho imparato molto, ho avuto la possibilità di osservare la pratica di professionisti, ho focalizzato la ricca interdisciplinarietà di tale medicina e la filosofia che ne sta alla base. In futuro spero che la medicina tradizionale cinese possa essere affiancata o, perché no, integrata, alla medicina occidentale.”

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