Università Cà Foscari di Venezia. Master in Economia e Gestione del Turismo

Redazione Controcampus 25 Ottobre 2013

Università "Cà Foscari" di VENEZIA - Sabato 26 ottobre l’Auditorium Santa Margherita ospita l’evento dedicato ai quattro lustri del master realizzato da Cà Foscari - Ciset che ha formato generazioni di manager del turismoVent’anni di turismo, il master piu’ longevo di Cà Foscari.

E nasce il club tourism alumni

Dal General Manager di Royal Caribbean, Gianni Rotondo al nuovo DG di Emirates Airlines Fabio Maria Lazzerini, passando per Elena David, AD UNA Hotels&Resorts e Maurizio Saccani, vice presidente di Orient Express. I migliori “quadri” del mondo turistico discutono del futuro di un settore strategico

L’appuntamento è per sabato 26 ottobre a Venezia. Il Master in Economia e Gestione del Turismo, realizzato da Università Cà Foscari Venezia e Ciset (Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica), compie vent’anni e l’Auditorium Santa Margherita ospita un pomeriggio in cui, oltre a ricordare il passato si parlerà soprattutto di futuro in un settore, come quello turistico, in cui la rivoluzione digitale ha inciso enormemente e in cui la sensibilità ai mutamenti del presente è diventata cruciale.

Dal 1993, anno della prima edizione del Master, oltre 600 allievi hanno trascorso un anno fra Villa Mocenigo a Oriago, nel Veneziano, sede del Master Cà Foscari e i quattro angoli del mondo per il loro periodo di stage.

Per festeggiarli tutti insieme si è scelto l’appuntamento annuale della consegna dei diplomi ai masterini dell’anno accademico 2012-2013 appena rientrati proprio dalle loro esperienze di tirocinio.

Quest’anno, oltre all’emozione del coronamento del percorso di studi che porta in tempi rapidi a una buona posizione lavorativa nel 98% dei casi, ci sarà anche l’occasione per guardare al futuro con una tavola rotonda e altre sorprese in cui un pizzico di amarcord per gli ultimi quattro lustri si mescolerà a un deciso sguardo al futuro del settore.

Il programma dell’evento Master Cà Foscari in Economia e Gestione del Turismo: da 20 anni al centro della formazione – Cerimonia di consegna Master Awards e Diplomi ed. 2012-2013” inizierà alle ore 14.00. Fra gli ospiti, premiati con i Master Awards honoris causa, Annalena De Grandis (premio alla carriera), Elena David – AD UNA Hotels&Resorts, Fabio Maria Lazzerini – DG Emirates Italia, Gianni Rotondo – GM Royal Caribbean Italia e Maurizio Saccani – Vice President Italy, Chief of Product Development Orient-Express che saranno impegnati nella tavola rotonda “Tracce per il futuro: le esigenze del settore e l’alta formazione” coordinata dalla professoressa Anna Comacchio.

Ci sarà spazio per i riconoscimenti internazionali giunti al Master da due importanti comunità professionali internazionali: HosCo e Skål.

In programma, infine, la presentazione ufficiale del Club Cà Foscari Tourism Alumni che riunisce centinaia di professionisti del Turismo formati al Master Cà Foscari – Ciset.

La seconda parte dell’evento si svolgerà alla Biennale del Gusto presso il Terminal Passeggeri dando spazio alla comunità dei masterini con gli aneddoti e le sue esperienze.

“Sono orgogliosa di questo riconoscimento da parte dell’Università Cà Foscari, che fa un ottimo lavoro nella formazione. C’è molto da fare per attribuire al turismo un ruolo portante nella nostra economia, in termini di governance, di norme e di approccio culturale da parte delle Istituzioni; – dichiara Elena David, AD di UNA Hotels & Resorts – se l’Università è il punto di partenza per la preparazione dei professionisti che domani guideranno il Paese, occorre che il Paese si impegni oggi a creare le condizioni che serviranno loro per lavorare.”.

“Vent’anni e non sentirli. E’ proprio il caso di dirlo nel caso del Master di Cà Foscari se si guarda alla freschezza degli studi,  – dice Fabio Maria Lazzerini, DG Emirates Italiaal suo essere sempre al passo con i tempi e spesso anche un po’ avanti, anticipando i nuovi trend e le nuove sfide manageriali di un mondo così complesso come quello del Turismo”.

“Questo Master Cà Foscari rappresenta di gran lunga l’avanguardia nella formazione turistica, l’eccellenza italiana per la preparazione dei manager. – dice Gianni Rotondo, General Manager di Royal CaribbeanTutte le aziende con cui ho lavorato hanno attinto per i loro quadri dai masterini veneziani”.

“Il comparto turistico-alberghiero è e deve essere sempre di più industria trainante dell’economia Italiana. – commenta Maurizio Saccani, vice presidente di Orient Express – Una formazione ad altissima qualificazione, quale quella del Master veneziano, rappresenta di per sè un eccellente motore di sviluppo”.

“Il Master Cà Foscari rappresenta un’opportunità formativa di estremo interesse sia per gli studenti sia per le imprese che li accolgono durante le attività di stage; le tematiche affrontate, – spiega Annalena De Grandis, figura storica del turismo italiano – arricchite dai risultati delle attività di ricerca del centro studi, consentono uno sguardo di prospettiva distintivo rispetto ad altre offerte formative e di assoluta attualità rispetto alle esigenze del settore”.

“Da 20 anni il Master Cà Foscari fornisce agli allievi una base di conoscenze solida,  rigorosa, sempre aggiornata. – spiega Michele Tamma, direttore del Master in Economia e Gestione del Turismo Affiancando allo studio numerose attività pratiche, è anche una palestra in cui gli studenti imparano a confrontarsi con i problemi di governo e di gestione che imprenditori, manager, amministratori pubblici, quotidianamente affrontano”.

Tutto l’evento Cà Foscari sarà visibile in streaming: qui tutte le info

I numeri del Master Cà Foscari

Nei vent’anni di vita del Maste gli oltre 600 allievi sono stati solo per il 37% veneti, l’8% stranieri provenienti da 22 diversi paesi di cui 6 extra Unione Europea. I più “assidui”: brasiliani e belgi seguiti da Romania e Lituania.

Fra gli italiani, invece, dopo i veneti, grande affluenza dalle isole (8% Sardegna e 7% Sicilia), a seguire Campania, Puglia e Lazio. Tutte le regioni italiane sono state rappresentate.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto