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19 novembre 2013

All’Università degli Studi di Padova l’anno della svolta

Università degli Studi di PADOVA – 1943: l’anno della svolta. Convegno internazionale e un’Aula dedicata a Lanfranco Zancan dell’Università degli Studi di Padova

Padova è protagonista in un anno particolare della storia italiana: il 1943. Prima di entrare in clandestinità, il 1 dicembre 1943 il Rettore Concetto Marchesi dell’Università degli Studi di Padova lancia il famoso proclama agli studenti che, accanto al suo discorso di inaugurazione dell’anno accademico il 9 novembre,  si può considerare tra i primi appelli alla resistenza armata contro il nazifascismo. Ed è ben noto come – caso pressoché unico in Italia e in Europa – proprio il Rettorato dell’Università degli Studi di Padova e Università degli Studi di Padova nel suo complesso, fin dal settembre 1943, siano la sede clandestina del CLN Regionale Veneto e centro direttivo militare e politico della Resistenza veneta.

Per queste e altre ragioni Padova, tra le Università italiane, è l’unico Ateneo decorato di medaglia d’oro al valor militare per la sua partecipazione alla lotta di liberazione.

Anche le parole di Winston Churchill fanno capire come il 1943 sia l’anno della svoltaa livello mondiale: «Fu solo tra l’aprile e il maggio che i sommergibili tedeschi furono battuti e il controllo delle rotte vitali attraverso l’Atlantico definitivamente conquistato». Fu così possibile – continua Churchill – conquistare la Sicilia, invadere l’Italia e deporre Mussolini, cosicché la «Nazione italiana» poté schierarsi al fianco degli Alleati. Mentre la gigantesca offensiva sovietica completava l’accerchiamento di Hitler, l’iniziativa statunitense nel Pacifico costringeva il Giappone ad arroccarsi in difesa dei territori conquistati: «il pericolo che ora minacciava le Nazioni Unite non era più la disfatta ma il ristagno».

Non sorprende dunque che l’Istituto e Università degli Studi di Padova in collaborazione con l’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia a settant’anni dal quella cesura storica si siano fatti promotori di un convegno che intende riflettere sul 1943 quale anno cerniera della seconda guerra mondiale, una riflessione scandita da cinque grandi tematiche e contrassegnata da uno sguardo comparato tra l’Italia e l’Europa: le forze armate e il quadro delle strategie militari, la crisi del regime in Italia, l’antifascismo e la Resistenza in Europa e in Italia, il collaborazionismo nel quadro del Nuovo Ordine Europeo e il fronte interno, cioè gli italiani e la guerra.

Da mercoledì 20 a venerdì 22 novembre in Archivio Antico di Palazzo Bo, via VIII febbraio 2 a Padova, e l’ultima giornata in Aula Meneghetti del Dipartimento di Scienze del Farmaco Università degli Studi di Padova, Largo Meneghetti 2 a Padova, si terrà il Convegno internazionale organizzato da Università degli Studi di Padova, Istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia, Istituto veneto per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, Associazione nazionale Partigiani d’Italia, Assessorato alla Cultura del Comune di Padova dal titolo “1943. L’anno della svolta”

Mercoledì 20 novembre in Archivio Antico di Palazzo Bo dalle ore 9.00 nelle sessioni di lavoro dedicate a “Forze armate e strategie militari” e “Collaborazionismo e Nuovo ordine europeo” interverranno Richard Overy, University of Exeter, Nicola Labanca, Università di Siena, Nicola Labanca, Università di Siena, Paolo Fonzi, Seconda Università di Napoli, Monica Fioravanzo, Università degli Studi di Padova, e Valeria Galimi, Università della Tuscia.

Giovedì 21 novembre sempre in Archivio Antico di Palazzo Bo dalle ore 9.30 si affronteranno i temi della crisi del regime in Italia e dell’Antifascismo e Resistenza in Europa e in Italia con Antonio Varsori, Università degli Studi di Padova, Silvio Pons, Università di Roma – Tor Vergata, Salvatore Lupo, Università di Palermo, Enzo Collotti, Università di Firenze, Luca Baldissara, Università di Pisa, e Wilfried Loth, Universität Essen, moderati da Carlo Smuraglia, Università di Milano – Presidente nazionale Anpi, e Alba Lazzaretto, Università degli Studi di Padova.

Infine venerdì 22 novembre dalle 9.30 in Aula Meneghetti del Dipartimento di Scienze del Farmaco si terrà l’ultima parte del convegno dal titolo “Gli italiani e la guerra: il fronte interno” con interventi di Simona Colarizi, Università di Roma – La Sapienza, e Simon Levis Sullam, Università di Venezia, moderati da  Gadi Luzzatto Voghera, Boston University.

Alle ore 12.00 dopo gli interventi di Giuseppe Zaccaria, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Padova, del Vice Sindaco di Padova Ivo Rossi, di Chiara Saonara, Ivsrec, di Lorenzo Cima e Carlo Fumian dell’Università di Padova, verrà ricordata la figura di Egidio Meneghetti, Rettore dell’Università degli Studi di Padova nel periodo 1945 – 1947,  e verrà intitolata un’aula a Lanfranco Zancan, docente dell’Ateneo e comandante delle Brigate del Popolo del Veneto e del Comando Regionale Veneto, strumento della rivolta armata del CLN Veneto.

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