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22 novembre 2013

All’Università degli Studi di Verona giornata della ricerca 2013

Università degli Studi di VERONA – Giornata della ricerca 2013 150 ricercatori dell’Università degli Studi di Verona presentano i loro progetti. Mercoledì 27 novembre, dalle 9, Policlinico Rossi

Ricerca

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Dai microrganismi alle cellule staminali, dalle tecnologie alimentari allo studio dei beni culturali, dall’archeologia al marketing, alla sociologia.

Il mondo della ricerca dell’Università degli Studi di Verona  è ampio e variegato.

Sono oltre 700 i ricercatori dell’Università degli Studi di Verona che, con il loro impegno costante e appassionato, animano le attività che costituiscono il fulcro della vita universitaria. Sempre più vivo nell’ateneo è il desiderio di aprire al confronto e alla collaborazione i vari settori disciplinari rispondendo anche alla sollecitazione di Horizon 2020, il nuovo programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione.

Con questo obiettivo i ricercatori dell’Università degli Studi di Verona stessi sono gli organizzatori e i protagonisti della “Giornata della ricerca 2013” in programma mercoledì 27 novembre nell’aula Vecchioni del Policlinico Rossi di Borgo Roma per condividere idee e progetti di ricerca. Un evento a porte aperte, cui sono stati invitati i soggetti privati e pubblici che insistono sull’area veronese e potranno partecipare tutti i cittadini, rendendosi così conto di cosa significa “fare ricerca a Verona”. L’incontro è la prima occasione di confronto sulla ricerca ideata dai ricercatori per i ricercatori di ogni ambito scientifico. La giornata è organizzata dall’area ricerca di ateneo e nasce da una proposta di Massimiliano Perduca, ricercatore di Biologia molecolare del dipartimento di Biotecnologie.

“Parlare di ricerca non è mai semplice, illustrarne i risultati al grande pubblico è oltremodo difficile, condividere la ricerca con il territorio è un’impresa assai ardua – spiega Mario Pezzotti, delegato del rettore alla ricerca dell’Università degli studi di Verona -. I ricercatori dell’ateneo veronese sono riusciti nell’impresa impossibile, mettere insieme il tutto in un’unica iniziativa. Il risultato è un grande evento dove in maniera moderna e con la tecnica “ flash shot” per la prima volta si presenterà la ricerca dell’Università degli Studi di Verona, senza confini di demarcazione tra filosofi, umanisti, giuristi, biologi, linguisti, economisti, medici, informatici, fisici, biotecnologi, sociologici, matematici, ingegneri, archeologi, storici etc. Finalmente una grande “kermesse della ricerca veronese” espressamente dedicata al territorio, che è invitato a prendere coscienza della ricerca dell’Ateneo veronese e ad intraprendere il difficile ma entusiasmante cammino dell’innovazione”.

I protagonisti saranno 150 ricercatori che dalle 9 alle 18 presenteranno i propri progetti nati nei 15 dipartimenti dell’Università degli Studi di Verona. In programma 27 incontri della durata di circa 20 minuti, ciascuno dedicato ad uno specifico progetto di ricerca. La giornata nasce con l’obiettivo di farsi conoscere e attivare in questo modo nuove relazioni per la nascita di collaborazioni multidisciplinari anche in vista di Horizon 2020, il nuovo programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione che dal 2014 al 2020 supporterà ricercatori e innovatori garantendo le risorse e gli strumenti necessari a realizzare i propri progetti e idee. Horizon 2020 sarà presentato dall’agenzia per la promozione della ricerca europea in occasione di un seminario in programma 26 novembre al Silos di Ponente di via Cantarane.

I temi affrontati durante la “Giornata della ricerca” all’Università degli Studi di Verona saranno trasversali e multidisciplinari e il ritmo sarà davvero sostenuto. Ogni ricercatore dovrà infatti presentare il proprio lavoro in massimo 5 minuti. Dai vantaggi e svantaggi dei microorganismi, all’ambiente, dallo studio delle piante al rapporto tra salute e nutrizione, dalla chirurgia pediatrica alle staminali e alla comunicazione in Medicina. Nel corso della giornata si parlerà anche di tecnologie per lo sport, di viticoltura ed enologia, di informatica, marketing e archeologia. Spazio anche all’arte e alla scienza per lo studio dei beni culturali, alla ricerca sugli epistolari del Settecento e al profilo delle donne medievali veronesi. Oltre alle discussioni, fuori dall’aula saranno affissi dei grandi poster che presenteranno in sintesi i singoli progetti. Un’iniziativa che dimostra la capacità progettuale raggiunta dai ricercatori scaligeri che intendono così aprirsi anche alla comunità veronese con maggior convinzione.

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