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21 novembre 2013

Dall’Università degli Studi di Pisa e Cnr “Le Mura per Tutti”

Università degli Studi di PISA – Lucca: percorsi hi-tech per ipo e non vedenti sulle antiche mura all’Università degli Studi di Pisa

Il progetto, finanziato dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, è stato realizzato dall’Università di Pisa e dal CNR.

Si chiama “Le Mura per Tutti” ed è un progetto finanziato dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca, nato dalla collaborazione fra il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa, l’Istituto di Scienza e Tecnologie dell’Informazione (ISTI) del CNR di Pisa e la sezione di Lucca dell’Unione Nazionale dei Ciechi e degli Ipovedenti (UIC). L’obiettivo generale è di fornire alle persone con disabilità visive la possibilità di muoversi in autonomia negli ambienti urbani. Come primo banco di prova sono state scelte le Mura di Lucca e dopo una sperimentazione sul Baluardo San Donato nel 2011, è attualmente in costruzione un percorso hi-tech di circa 1,5 km, dal baluardo San Salvatore al baluardo Santa Maria, che dovrebbe essere completato nei prossimi mesi.

“Il sistema che abbiamo ideato – ha spiegato il professor Luca Fanucci del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università degli Studi di Pisa – è costituito da un bastone bianco intelligente (Smart Cane) costruito in fiberglass e dotato di opportuna elettronica, da un percorso individuato da una coppia di cavi interrati connessi ad un trasmettitore e da uno smartphone Android su cui è installata una specifica applicazione che colloquia via Bluetooth col bastone”.

Grazie a questo equipaggiamento le persone ipo e non vedenti potranno dunque muoversi in autonomia grazie ad un segnale vibrotattile generato dallo Smart Cane quando il ricevitore, collocato all’estremità inferiore del bastone, si trova entro una distanza di alcune decine di cm dai cavi interrati che trasmettono un segnale modulato a 10 kHz. Nello specifico, il dispositivo mobile progettato e programmato prevede innanzitutto la localizzazione della posizione dell’utente sfruttando la tecnologia GPS.

“Successivamente – ha specificato Barbara Leporini ricercatore dell’Isti-Cnr – mediante la comunicazione con il classico bastone bianco con il quale la persona non vedente si muove, è possibile ottenere informazioni aggiuntive come sapere cosa si ha intorno, quale è il punto di interesse  più vicino, a quale distanza si trova e quali sono le direzioni da poter prendere quando si è ad un incrocio”.

“L’utente – ha concluso il prof. Fanucci dell’Università degli Studi di Pisa – riceverà dallo smartphone indicazioni vocali in grado di guidarlo lungo il percorso e informazioni sui luoghi circostanti, utilizzando direttamente un’interfaccia presente sul manico dello Smart Cane e costituita da un mini joystick e da una slide”.

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