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12 novembre 2013

La Terra dei Fuochi: cos’è la terra dei fuochi tra Napoli e Caserta

Protesta Terra dei Fuochi

Cerchiamo di fare luce in poche righe, sul fenomeno dei rifiuti tossici illegali che colpisce ormai da svariato tempo una zona fitta della Campania e non solo, il cosidetto fenomeno della Terra dei fuochi.

Terra dei Fuochi

Terra dei Fuochi

Il territorio colpito, la cosi detta terra dei fuochi è il quadrilatero tra Baiano e Gugliano. Da Caserta a San Giuseppe Vesuviano più di mille persone abitano nella suddetta zona e non solo, in questa zona, nella terra dei fuochi si lavora, si produce per tutta l’Europa.

Il fenomeno rifiuti tossici nella terra dei fuochi viene rilevato ufficialmente nel 2008, proprio durante la crisi dei rifiuti a Napoli, in realtà il fenomeno è molto più datato, già nel 1988 Legambiente lo denuncia. Ciò che avviene è una pratica criminale, solo l ‘1%dei rifiuti sono la comune spazzatura, la maggior parte sono rifiuti industriali del nord Italia, con questi rifiuti è chi gestisce il traffico ad arricchirsi realmente.

I clan della camorra offrono questo servizio di smaltimento a bassissimo costo agli industriali. Dal 2008 si sono formati numerosi comitati, associazioni ecc. contro il fenomeno dei rifiuti  illeciti. In protesta  a tale fenomeno dileguante, e proprio a partire dal 2008, hanno avuto il via 33 inchieste per illecito dei rifiuti.

Arrivando ai giorni nostri vediamo che si cerca di fare sempre più luce su tale vicenda che sta portando al deterioramento dei prodotti coltivati nella terra dei fuochi e una forte infuenza negativa sulla salute delle persone che vivono e lavorano in questo quadrilatero della terra dei fuochi (ricordiamo che lo smaltimento dei rifiuti tossici porta a lungo andare a malattie gravi quali il cancro). La popolazione campana si è molto unità per combattere questo fenomeno criminale, dimostrando unione e voglia di lottare affinché questo fenomeno di smaltimento di rifiuti illecito svanisca per sempre.

Protesta Terra dei Fuochi

Protesta Terra dei Fuochi

Il 26 ottobre a Piazza Dante (Napoli) c’è stata una vera e propria mobilitazione contro lo smaltimento dei rifiuti tossici nella terra dei fuochi, un grande corteo di vera e propria ribellione civile e indignazione della popolazione campana e non solo, tanti i bus arrivati da varie parti d’Italia soprattutto del sud, tutti uniti al coro fermare i roghi tossici nella terra dei fuochi.

Erano presenti anche vari artisti del mondo dello spettacolo tra cui Caterina Balivo, i conduttori di “Made in Sud” e tanti altri personaggi pubblici e politici.

I tifosi del Napoli in protesta a questo fenomeno della terra dei fuochi, a una partita della loro squadra nel mese di ottobre si sono presentati totalmente vestiti di nero. Tanti gli artisti che hanno speso parole a favore della popolazione campana, affinché questo fenomeno sia completamente debellato.

Ultimamente alla presentazione del suo cd in una libreria a Napoli, ha fatto il suo appello anche la cantante Fiorella Mannoia.

Ora tutta l’ attenzione è incentrata sulla nuova manifestazione per la terra dei fuochi che si terrà il 16 novembre a Napoli.

Protesta Terra dei Fuochi

Protesta Terra dei Fuochi

Legambiente, Libera e Fiom , parteciperanno per protestare contro quello che definiscono “il vero e proprio ecocidio che si sta consumando ormai sotto gli occhi di tutti tra le province di Napoli e Caserta”.

Le tre organizzazioni hanno dichiarato unanimamente: “La gravità della situazione e l’urgenza di dare risposte effica­ci, troppo a lungo rimandate, richiede uno sforzo congiunto di tutti affinché la Terra dei fuochi possa tornare ad essere di nuovo Terra felix”: terra felice.Il 9 novembre  si è tenuto nel teatro comunale “Carmela Maddaloni” a Massa di Somma un Convegno promosso dal comitato “Liberiamoci dal male”.

Liberiamoci del Male ha organizzato l’incontro insieme ISDE all’ Associazione medici per l’Ambiente, con il patrocinio del Comune di Massa di Somma, per parlare dell’ aumento delle malattie tumorali  ai piedi del Vesuvio e nella Terra dei Fuochi.

La mobilitazione da parte di tutti anche delle forze dell’ ordine è forte affinchè questo smaltimento dei rifiuti tossici che sta inquinando una delle terre più belle della nostra penisola resti solo un brutto ricordo!!

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