Chi era Marco Pantani e come è morto, storia del ciclista Il Pirata

Francesca Di Stasio 1 Luglio 2020

Curriculum e biografia, chi era Marco Pantani prima e dopo la morte, carriera, premi, medaglie, vita privata, come è morto, e servizio de Le Iene: storia del ciclista Il Pirata.

Soprannominato “Il Pirata,” per il look che lo contraddistingueva. Un immenso talento sulle due ruote, un grande ciclista, uno scalatore. Specializzato dunque nelle corse in salita, nelle tappe in cui le pendenze si fanno sempre più ripide. Tanti i trionfi, numerosi i traguardi raggiunti in sella alla sua inseparabile bici. Il suo nome riecheggiava  nelle cronache sportive. Poi, la storia sportiva di questo campione si interruppe quel 14 febbraio del 2004. Da allora, luci ed ombre si alternano.

La vita, le imprese del ciclista spezzate da due gravi incidenti si mescolano con i misteri che ancora avvolgono la sua morte. Stiamo parlando di Marco Pantani. Ma qual è la vera storia del campione italiano di ciclismo. Quanti anni aveva? Quali sono le cause della sua morte?

Chi era Marco Pantani: curriculum, biografia, età e causa morte del ciclista chiamato Il Pirata

Per ricostruire curriculum e biografia e sapere chi era Marco Pantani, Facebook, Instagram dei profili a lui dedicati ci saranno di aiuto, ma anche il video intervista de Le Iene che racconta vita e morte del ciclista Il Pirata.

E’ nato a Cesena il 13 gennaio del 1970, segno zodiacale Capricorno. Era il secondogenito di Ferdinando e di Tonina Belletti. La madre vendeva piadine in un chiosco sul lungomare di Cesenatico. Ha trascorso un’infanzia serena. Nello studio non eccelleva. Passava le giornate insieme al nonno e al padre con cui amava andare a caccia e a pesca. Si è sempre dedicato allo sport.

Per quanto riguarda la sua vita privata, non amava esporla al gossip e ai pettegolezzi. Sappiamo però che ebbe una relazione con Christine Jonnson, fidanzata di Marco Pantani dal 1995 quando si conobbero in discoteca. La ragazza di orini danesi, era arrivata in Italia per cercare di realizzare il suo sogno sospeso tra pittura e musica. Insegnante d’arte e ballerina, restò accanto al ciclista per sette anni, fino al 2003, un anno prima della sua morte condividendo le gioie, i dolori, le salite e le discese della vita del campione.

Era soprannominato “Il Pirata.” Dopo diversi mesi trascorsi in ospedale a causa di un grave incidente si ripresentò in pubblico con un look completamente diverso. Capelli rasati, bandana e orecchino.

Come è morto Pantani: cause e speciale Le Iene

Dalla sua vita privata alla causa della sua morte, chi era Marco Pantani e come è morto c’è lo raccontano Le Iene in una speciale intervista e video dedicato al Pirata del ciclismo.

Nel febbraio del 2004 i genitori del ciclista decisero di andare in vacanza in Grecia. Lui scelse invece la montagna, tanto che avrebbe messo in valigia tre giubbotti, tra cui uno da sci. A Milano però cambiò idea optando per Rimini.

Arrivò in quel di Rimini il 10 febbraio, prendendo alloggio nel Residence “Le Rose.” Proprio nella stanza d5 di questo residence fu ritrovato senza vita il 14 febbraio del 2004. L’autopsia e le perizie stabilirono che la causa della morte era stata un mix di cocaina e psicofarmaci che gli avevano provocato un edema polmonare e cerebrale. Tanti i misteri che ancora oggi circondano la sua morte. Pantani fu trovato riverso a terra con diverse lesioni sul volto e alla testa.

La madre del campione Tonina non ha mai creduto alla ricostruzione ufficiale dei fatti e ha chiesto più volte la riapertura delle indagini archiviate.

Sono diverse le anomalie riscontrate nella camera dove è stato trovato privo di vita. (la cocaina che secondo i soccorritori non c’era in un primo momento, le macchie di sangue vicino al corpo che farebbero pensare ad un trascinamento. Le lesioni, il lavandino del bagno che inspiegabilmente secondo alcuni testimoni non si trovava più al suo posto, poi misteriosamente tornò dov’era.

La madre ha sempre sostenuto che il figlio fosse a conoscenza di qualche verità scomoda e per questo è stato messo a tacere simulando un’overdose. Addirittura, anche la camorra sarebbe coinvolta nella morte di Pantani.

La trasmissione Le Iene ha dedicato uno speciale al ciclista che avrebbe compiuto cinquant’anni.  Alessandro De Giuseppe e Riccardo Festinese hanno ripercorso la sua carriera, dall’apice fino al declino. Sempre però ponendosi la stessa domanda: “Il Pirata si è suicidato o è stato ucciso?” Secondo il programma televisivo, la verità non è stata trovata. E forse un giorno continuando a cercare si avranno quelle risposte che ancora mancano.

Gare vinte, medaglie e premi: chi era Marco Pantani ciclista

Certo è che se vogliamo sapere chi era Marco Pantani in vita è la sua biografia professionale fatte di gare vinte e medaglie che dobbiamo andare a ricostruire.

Da giovanissimo aveva iniziato a cimentarsi con il calcio, poi il nonno Sotero gli regalò una bicicletta e da quel momento capì che il ciclismo sarebbe stato la sua strada.

Iniziò la sua carriera in questo mondo tesserandosi nel G.C. Fausto Coppi di Cesenatico. Qui emersero subito le sue doti di grande scalatore. Vinse infatti molte gare.

Nel 1992 raggiunse il traguardo al Giro D’Italia dilettanti.

Nel 93 partecipò al primo Giro d’Italia per professionisti. Dovette però abbandonare la gara a causa di una tendinite.

La carriera de Il Pirata prese letteralmente il via nel 1994 quando partecipò sia al Giro d’Italia dove arrivò secondo, sia al Tour de France dove arrivò terzo.

Nella primavera del 1995 il primo grave incidente. Durante un allenamento si scontrò con un’auto e rimase in ospedale per molti giorni. Tanto che non potè più partecipare al Giro d’Italia. Si rimise subito in sella alla sua bici ma proprio quando stava ricominciando la sua brillante carriera il secondo incidente.

Nell’ottobre dello stesso anno, nella discesa di Pino Torinese fu investito da un fuoristrada che procedeva in senso contrario. Si fratturò tibia e perone, rischiando addirittura di perdere un arto e di dover rinunciare per sempre all’attività agonista.

Nonostante tutto, nel 1996 era di nuovo in sella alla sua bici, pronto a disputare nuove gare. E infatti, partecipò a diverse competizioni ufficiali e nel 1998 arrivò la doppietta del Giro d’Italia e del Tour de France.

Dall’accusa di doping, Marco Pantani in declino e depressione

Nel 1999 iniziò la discesa in quegli abissi da cui non sarebbe più risalito. Tutto cambiò a Madonna di Campiglio, precisamente alle dieci del mattino quando uscirono i risultati dei test anti-doping.

Nel sangue del ciclista fu riscontrato un valore di ematocrito alto, una concentrazione di globuli rossi superiore rispetto al limite fissato. Per questo fu sospeso e non potè disputare alcuna gara.

Ritornò a pedalare soltanto negli anni 2000. Il ciclista però non era più in ottima forma ed emersero anche difficoltà psicologiche. Tanto che annunciò il ritiro a tempo indeterminato dalle gare. Il tour de France di quell’anno fu l’ultimo che lo vide ai nastri di partenza.

Poi, iniziò il declino. Sempre più giù di morale, fu coinvolto anche in varie querelle giudiziarie. Arrivò così un periodo di profonda depressione. Il ciclista fu addirittura ricoverato in una clinica specializzata nella cura della depressione e della dipendenza da alcol.

Anagrafica Principale
Soprannominato "Il Pirata," per il look che lo contraddistingueva. Un immenso talento sulle due ruote, un grande ciclista, uno scalatore. Specializzato dunque nelle corse in salita, nelle tappe in cui le pendenze si fanno sempre più ripide. Tanti i trionfi, numerosi i traguardi raggiunti in sella alla sua inseparabile bici. Il suo nome riecheggiava nelle cronache sportive. Poi, la storia sportiva di questo campione si interruppe quel 14 febbraio del 2004.
Nome e CognomeMarco Pantani
Data di nascita13/01/1970
Luogo di nascitaCesena
ProfessioneCiclista
Anagrafica Principale
Soprannominato "Il Pirata," per il look che lo contraddistingueva. Un immenso talento sulle due ruote, un grande ciclista, uno scalatore. Specializzato dunque nelle corse in salita, nelle tappe in cui le pendenze si fanno sempre più ripide. Tanti i trionfi, numerosi i traguardi raggiunti in sella alla sua inseparabile bici. Il suo nome riecheggiava nelle cronache sportive. Poi, la storia sportiva di questo campione si interruppe quel 14 febbraio del 2004.
Nome e CognomeMarco Pantani
Data di nascita13/01/1970
Luogo di nascitaCesena
ProfessioneCiclista
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avatar Francesca Di Stasio Ho una laurea in Lingue e Culture straniere e una passione per la scrittura che coltivo da diversi anni. Amo imprimere idee, eventi, storie non solo sulla pagina ma anche attraverso la fotografia. Sono un'esploratrice appassionata di luoghi, culture e tradizioni. Vado alla scoperta di nuovi sapori e io stessa mi diletto in cucina nella creazione di piatti originali. Adoro viaggiare. Credo che i viaggi e le nuove esperienze siano una fonte preziosa di arricchimento personale. Impegno e dedizione mi contraddistinguono. I miei interessi spaziano ​dalla cultura allo spettacolo, dall'attualità alla musica. Con minuziosità e accuratezza sono alla costante ricerca di informazioni, fatti, avvenimenti, curiosità da trasmettere ai lettori. Per il Portale Controcampus curo la rubrica "Il Personaggio." Ritratti e biografie di personaggi noti. Una lente di ingrandimento sulla loro vita alla ricerca di segreti inconfessati e lati nascosti senza tralasciare alcun dettaglio e lasciando emergere, attraverso la scrittura, solo ciò che è autentico e veritiero. Leggi tutto