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21 novembre 2013

Protocollo intesa raccolta differenziata all’Unimore

Raccolta differenziata

Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA – Protocollo intesa raccolta differenziata

Raccolta differenziata

Raccolta differenziata

In occasione della settimana europea per la riduzione dei rifiuti nella sede reggiana dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia parte l’iniziativa, sancita dal protocollo d’intesa siglato con il Comune di Reggio Emilia ed Iren Emilia, “Fai la differenza” che punterà a sensibilizzare tutti i protagonisti della vita accademica nella differenziazione dei rifiuti. Coinvolti nel progetto le Associazioni studentesche della sede di Reggio Emilia , in particolare UniLife, che informerà capillarmente gli studenti reggiani attraverso il giornale di Ateneo Sh@re, e Radio Rumore, la radio di Ateneo, che ha realizzato e manderà in onda una serie di sit-com radiofonici.  In programma anche un concorso fotografico che premierà il miglior scatto “differenziato” realizzato dagli studenti reggiani.

Per cercare di aumentare la conoscenza e la cultura del recupero, in occasione della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti, il Comune di Reggio Emilia, l’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ed Iren Emilia siglano un protocollo di intesa che mira al coinvolgimento di tutti i protagonisti della vita accademica della sede universitaria di Reggio Emilia nell’aumentare la raccolta differenziata.

L’Ateneo di Modena e Reggio Emilia è coinvolto in prima persona nel progetto  raccolta differenziata del Comune di Reggio Emilia e di Iren Emilia, che si propone di realizzare un sistema integrato dei rifiuti “Modello Reggio”, basato sulla promozione delle politiche di riduzione dei rifiuti, di riuso e riciclaggio degli stessi, sulla sensibilizzazione e l’adozione di stili di vita “eco-compatibili” da raggiungere attraverso il potenziamento della raccolta differenziata per contribuire al raggiungimento a livello provinciale del 67% di Raccolta differenziata entro il 2015.

Il progetto raccolta differenziata, nello specifico, prevede la pianificazione della gestione dei rifiuti, carta plastica vetro e lattine, provenienti dalle strutture dell’Ateneo presenti sul territorio reggiano con l’organizzazione di un servizio dedicato e specifico. Iren Emilia ha fornito i contenitori necessari per la differenziata alle diverse strutture universitarie ed agli studentati e promuoverà, attraverso il supporto dei propri tecnici, iniziative di sensibilizzazione che saranno rivolte agli studenti.

Coincidendo con la settimana europea per la riduzione dei rifiuti, oltre al collocamento dei contenitori per la raccolta differenziata, su Reggio Emilia ci sarà il lancio della campagna pubblicitaria “Fai la differenza”, un’iniziativa realizzata dalla emittente universitaria Radio Rumore, che manderà in onda sulle proprie frequenze simpatiche sit-com radiofoniche. Coinvolte nell’iniziativa anche le Associazioni studentesche Asnocre, Assounimore ed UniLife che, attraverso alcune pubblicazioni sul giornale di Ateneo Sh@re, sensibilizzerà gli studenti nell’apprendimento della differenziazione. Sembra facile, ma al semplice test quale “La penna esaurita va buttata nella plastica oppure no?” in molti studenti non sanno rispondere e si trovano in difficoltà. Inoltre, Radio Rumore e l’Associazione UniLife promuoveranno congiuntamente un concorso fotografico su Istagram, che premierà il miglior scatto rappresentativo del saper differenziare. Tutte le iniziative troveranno ampio spazio di confronto sul sito Rumore fai la differenza e potranno essere condivisi su facebook.com/failadifferenza

La realtà accademica – afferma il Prorettore della sede di Reggio Emilia prof. Riccardo Ferretticostituisce una presenza importante in ambito territoriale ed assolve ad un ruolo civico di primo piano per il rapporto molto stretto che intrattiene con la realtà giovanile, che fortunatamente sembra aver compreso quanto sia essenziale salvaguardare l’ambiente ed  avere rispetto per la natura. Il documento che sottoscriviamo oggi, e che segue un analogo protocollo siglato nel dicembre scorso a Modena, ci rende non solo partner del progetto, ma ci richiama all’esigenza di farci protagonisti della sua attuazione.

La sensibilità ai temi ambientali  e la collaborazione dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia a questo progetto – dice assessore all’Ambiente del Comune di Reggio Emilia Mauro Del Bueci rende felici e ci incoraggia a perseguire con sempre maggior convinzione gli obiettivi che rendono Reggio Emilia città sostenibile. Il buon risultato di una raccolta differenziata poggia su tre pilastri fondamentali: politiche amministrative efficaci, educazione ambientale in tutti gli ambiti di vita e ad ogni età, e partecipazione civica dei cittadini. Senza l’attenzione e responsabilità delle persone verso questo tema, non può esserci raccolta differenziata. A Reggio Emilia questi elementi virtuosi ci sono e i risultati non mancano: qui  si differenzia quasi il 60% dei rifiuti e la città è prima in Italia fra i centri urbani sopra i 150.000 abitanti, grazie al Modello Reggio che adatta in maniera intelligente le modalità di raccolta e differenziazione all’assetto del territorio e alle esigenze delle persone. Fra le persone ora possiamo annoverare formalmente e con soddisfazione anche quelle del mondo accademico, che non mancherà di far molto in termini di educazione e partecipazione, proponendo ai giovani azioni che sono uno stile di vita utile a tutta la comunità.

Il protocollo sottoscritto con l’Università di Modena e Reggio e con il Comune – dice il Direttivo Operativo di Iren Emilia ing. Eugenio Bertolini – è un atto importante, perché contribuisce a mettere in rete soggetti diversi che si muovono con un obiettivo condiviso: gestire meglio i rifiuti per tutelare l’ambiente. A questo si aggiunge l’opportunità di mettere a valore diverse conoscenze specifiche nella prevista campagna informativa che vedrà anche la partecipazione del mondo studentesco. L’augurio è che possa diventare un volano di pratiche virtuose anche fuori dall’Ateneo contribuendo a consolidare la coscienza ecologica del nostro territorio”.

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