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3 dicembre 2013

Ai Colloqui IUSS Interculturalità nelle discipline scientifiche e umanistiche

Università degli Studi di FERRARA – Ai Colloqui dello IUSS si parla di  Interculturalità nelle discipline scientifiche e umanistiche

IUSS

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Appuntamento giovedì 5 dicembre con la conferenza “Origini Origins”

Nuovo appuntamento giovedì 5 dicembre alle ore 16 nella sede dell’Istituto Universitario di Studi Superiori IUSS-Ferrara 1391, (via Scienze, 41/b), con  i Colloqui dello IUSS, storico ciclo di conferenze promosse dallo IUSS e curate da Paola Spinozzi, Ricercatrice del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara e quest’anno dedicate all’Interculturalità nelle discipline scientifiche e umanistiche.

Relatori di questo appuntamento saranno Graeme Barker, docente di Archeologia del Department of Archaeology and Anthropology della University of Cambridge, che interverrà sul tema “Traces of Ancient Human Migration from Africa to Asia” e Guido Barbujani genetista del Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie dell’Università di Ferrara, con la relazione “We, Africans. Genetic Evidence of Human Migration”. A presiedere l’incontro sarà David Caramelli, docente di Antropologia del Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze.

“Il termine interculturalità – afferma Paola Spinozziintende evidenziare, oltre all’interazione fra culture esplorate dalle discipline demo-etno-antropologiche, l’accezione di confronto fra diversi sistemi di pensiero. Tanto i saperi scientifici quanto i saperi umanistici, infatti, sono sistemi di conoscenza e rappresentazione. In tale prospettiva, interculturalità indica le relazioni dialettiche fra scienziati e umanisti e fra i loro rispettivi metodi d’indagine. Collocando la ricerca in una prospettiva di interscambio, emergono le correlazioni e risaltano le specificità, poiché il dialogo fra le discipline accresce la consapevolezza delle categorie concettuali e degli strumenti ermeneutici che distinguono ognuna. Parlare di ‘intercultura’ significa dunque comprendere l’autonomia e la sinergia degli specifici discorsi disciplinari attraverso i quali scienziati e umanisti contribuiscono alla produzione di cultura”.

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