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6 dicembre 2013

Dall’Università di Ferrara 26 milioni di euro per restauro patrimonio immobiliare

Università di FERRARA – Approvate dal Consiglio di Amministrazione dell’Università di Ferrara alcune importanti delibere

Unife

Università di Ferrara

Le coperture finanziarie delle opere di Restauro e miglioramento sismico di diversi Palazzi del centro storico e il rinnovo della Convenzione con la Fondazione CaRiPaRo per la sede dell’Università di Ferrara ovvero di Rovigo.

Sono queste le due importanti delibere approvate nel corso dell’ultima seduta del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Ferrara.

E’ stato approvato il quadro economico per alcune importanti operazioni che riguardano  diversi palazzi del centro storico di Ferrara.

In particolare:

Sono stati deliberati più di 26 milioni di euro per il restauro e il miglioramento sismico dei Palazzi Renata di Francia, Strozzi e Tassoni Mirogli e Gulinelli di via Savonarola e quasi 10 milioni di euro per l’acquisto di Palazzo Strozzi, il restauro di Palazzo Tassoni Estensi di via Ghiara e il recupero del Corpo M del  Polo Scientifico Tecnologico da destinare ad aule per la didattica universitaria.

Si tratta di interventi non solo finanziariamente importanti per l’Università, ma che consentiranno di recuperare una parte significativa del patrimonio immobiliare, con la ristrutturazione del Rettorato e di altri edifici di via Savonarola e via Ghiara.

Un modo per restituire gli edifici alle loro originarie funzioni e per riaffermare la consapevolezza del ruolo responsabile che la nostra Università intende ricoprire nella struttura urbanistica e nella  vita della città di Ferrara.

E’ stata inoltre rinnovata  la convenzione con  la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo per il Corso di laurea e biennio specialistico in Scienze giuridiche al Consorzio Universitario di Rovigo (CUR) dell’Università di Ferrara. Questo accordo è nato dalla volontà di Unife di mantenere e sviluppare il Polo Universitario di Rovigo e dal progetto della Fondazione di promuovere nel Polesine un centro accademico che costituisca un punto di riferimento culturale per il territorio.

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