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3 dicembre 2013

Esami Falsificati: Il caso esami falsificati all’Università di Catania

“Di fronte a questo gravissimo episodio, la mia opinione è che il Rettore Pignataro ha fatto bene ad operare a tutela del buon nome dell’Ateneo di Catania e in difesa della legalità.”  Dice  Gentile –

Esami Falsificati

Esami Falsificati

Scandalo degli Esami Falsificati. Ecco un altro caso di scandali Universitari. Procedono le indagini relative all’inquietante episodio d’illegalità che recentemente ha scalfito l’Università degli studi di Catania.

Nel frattempo, è stata annullata la laurea che lo studente di medicina aveva conseguito in maniera illecita, probabilmente, grazie alla complicità di alcuni dipendenti del settore amministrativo.

A tal proposito, il Prorettore dell’Ateneo siciliano, la Prof.ssa Gentile, contattata dal magazine Controcampus, ha dichiarato che “l’Amministrazione farà di tutto per accertare le responsabilità e ha già fornito la massima collaborazione agli inquirenti per fare piena luce sull’accaduto. L’amministrazione si adopererà inoltre per perseguire nelle forme consentite quei dipendenti che abbiano favorito od avallato comportamenti illeciti”.

Rettore Unict Pignataro

Rettore Unict Pignataro

L’episodio relativo agli esami falsificati, per quanto angosciante e deleterio, è stato fortunatamente denunciato in maniera a dir poco tempestiva dal Magnifico Rettore Pignataro, il quale, mosso da un grande senso del dovere, ha operato a tutela del buon nome dell’Ateneo ed in difesa della legalità.

Il Rettore Pignataro esempio di moralità. Al di là del dramma scaturito da questo ennesimo episodio d’illegalità del caso esami falsificati all’Unict, dunque, è necessario e doveroso porre in risalto il sublime contegno del Rettore, il quale, animato da lealtà e correttezza deontologica, ha dimostrato un ligio ed emblematico attaccamento alle regole, denunciando, immediatamente, lo sgradevole evento, annullando la laurea,  e rendendo giustizia.

Al fin di porre in evidenza l’efficienza didattica e strutturale dell’Università degli Studi di Catania ed, al contempo, di comprendere l’importanza del principio di meritocrazia e di far luce sul recente scandalo relativo agli esami falsificati, abbiamo sentito il Prorettore dell’ateneo etneo, la Prof.ssa Alessandra Gentile.

Professoressa Gentile, qual è la Sua opinione in merito al grave episodio relativo agli esami falsificati ed all’annullamento della laurea?

Alessandra Gentile

Alessandra Gentile

 “Di fronte a questo gravissimo episodio, la mia opinione è che il Rettore Pignataro ha fatto bene ad operare a tutela del buon nome dell’Ateneo di Catania e in difesa della legalità. La sanzione comminata allo studente (annullamento laurea) va interpretata in tal senso: l’Università di Catania non può in alcun modo avallare comportamenti illeciti ed intende al contrario promuovere a tutti i livelli la cultura della legalità e della giustizia. In tal senso le posso assicurare che l’Amministrazione farà di tutto per accertare le responsabilità e ha già fornito la massima collaborazione agli inquirenti per fare piena luce sull’accaduto.

L’amministrazione si adopererà inoltre per perseguire nelle forme consentite quei dipendenti che abbiano favorito od avallato comportamenti illeciti”.

La sanzione comminata allo studente (annullamento laurea) va interpretata in tal senso: l’Università di Catania non può in alcun modo avallare comportamenti illeciti ed intende al contrario promuovere a tutti i livelli la cultura della legalità e della giustizia. In tal senso le posso assicurare che l’Amministrazione farà di tutto per accertare le responsabilità e ha già fornito la massima collaborazione agli inquirenti per fare piena luce sull’accaduto”.

Lo scandalo relativo agli esami falsificati rappresenta, senza ombra di dubbio, un episodio spiacevole. Un evento in grado di acuire, in maniera a dir poco nefasta, il già precario sentimento di fiducia verso le Istituzioni ed il Sistema Universitario. Al fin di fare chiarezza sullo scandalo degli esami falsificati riguardanti l’Università di Catania, abbiamo sentito anche Marilia Di Mauro, Presidente Provinciale di Azione Universitaria.

Ladro di Laurea

Ladro di Laurea

Presidente Di Mauro, qual è la Sua opinione in merito allo scandalo relativo agli esami falsificati all’Unict? E’ verosimile ipotizzare in passato casi simili di esami falsificati o rubati?

“E’ ovvio che la notizia lascia sgomenti, acuendo ancora di più un profondo senso di sfiducia verso  le istituzioni e verso il sistema. Non è immaginabile che si possa pensare di aggirare il sistema in questo modo, e che se non fosse stato per la segnalazione di quei coraggiosi e straordinari ragazzi, lo studente in questione sarebbe ancora “dottore”, pronto a continuare la sua carriera medica, e ad operare e curare senza aver letto metà dei libri che il corso di Medicina e Chirurgia richiede. Suppongo che prima della creazione del sistema di registrazione telematico fosse ancora più facile prendere qualche scorciatoia, ma, ipotesi e congetture a parte, un caso del genere dovrebbe lasciare attoniti e far riflettere, poiché è uno degli effetti della totale assenza di meritocrazia all’interno del sistema universitario. Se gli studenti pensano che per raggiungere il traguardo tanto agognato è necessario fare qualcos’altro oltre che studiare, la principale colpa è dell’Università che manda messaggi poco chiari che possono essere mal interpretati. Credo fermamente però che non si debba incorrere nell’errore di generalizzare, perché lo sdegno e l’imbarazzo che l’accadimento suscita potrebbero macchiare l’operato di un intero dipartimento, e di un intero Ateneo, nel quale, invece, tanti ragazzi studiano, e nel farlo lo fanno seriamente compiendo tanti sacrifici”.

Alcune testate giornalistiche siciliane hanno parlato della complicità nel caso degli esami falsificati di alcuni dipendenti dell’Ateneo. Secondo Lei, com’è possibile che sia accaduta una cosa del genere?

“Immagino che anche il più mascalzone tra gli studenti avrebbe avuto serie difficoltà a mettere in atto un piano così articolato da solo. Purtroppo, però, come dicevo, possiamo parlare di congetture ed ipotesi, nessuno era presente quando si compivano queste vergognose finte registrazioni che attestavano il conseguimento di esami mai sostenuti. Non resta che attendere che le indagini facciano il loro corso e si possa fare piena luce sull’accaduto”.

Dunque, secondo il Presidente Marilia Di Mauro, risulta opportuno non cadere nel tranello delle generalizzazioni. La questione inerente agli esami falsificati è, fino a prova contraria, un episodio isolato.

in collaborazione con Antonio Migliorino

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