Unito: protocollo d’intesa per formazione manageriale a Torino

Redazione Controcampus 16 Dicembre 2013

Università degli Studi di TORINO - Firma Protocollo d’Intesa per lo sviluppo della formazione manageriale a TorinoUniversità, Politecnico e le Camere di commercio di Torino e di Parigi firmano un protocollo d’intesa per sostenere lo sviluppo della Business School ESCP Europe in ItaliaDomani martedì 17 dicembre, alle 18:00, presso la Sala Colonne del Comune di Torino (Piazza Palazzo di Città, 1), si terrà l’incontro per la firma del Protocollo d’Intesa fra: Camera di commercio di Torino, Camera di commercio e dell’industria di Parigi(CCI Paris Ile-de-France), Unito e Politecnico di Torino; in cui le parti si impegnano a sostenere lo sviluppo del campus di Torino della ESCP Europe, Business School leader nella formazione manageriale a livello internazionale (business - Classifica annuale European Business School, Financial Times - 2 Dicembre 2013).

Con questo accordo, ESCP Europe – la più antica business school del mondo, ente formativo della Camera di Commercio di Parigiavente sedi a: Parigi, Londra, Berlino, Madrid e Torino – consolida la sua presenza in Italia, dopo dieci anni di forte crescita.

Tutte le parti coinvolte riconoscono l’importanza strategica di supportare lo sviluppo della ricerca e dell’alta formazione manageriale, e per questo hanno ampliato il proprio sostegno al campus italiano della ESCP Europe Business School, garantendo così a questa istituzione un futuro d’eccellenza nel panorama competitivo nazionale ed internazionale.

“Lo sviluppo di Torino come città universitaria è uno degli assi fondamentali di crescita del capoluogo piemontese, storicamente trainante l’economia italiana. Questo accordo rientra nell’ambito dello sviluppo strategico della città. La presenza di ESCP Europe come terzo polo accademico, operante in modo sempre più stabile di fianco ad Università degli Studi e Politecnico, ha una enorme valenza strategica per lo sviluppo a livello internazionale della nostra città” – dichiara Piero Fassino, Sindaco di Torino.

Gli studenti italiani e i manager d’azienda avranno la possibilità non solo di prender parte a percorsi di studio e di formazione continua internazionali altamente qualificati (rankings – Classifica annuale Masters in Management, Financial Times – 16 Settembre 2013), ma anche di poter beneficiare di un’allargata offerta formativa sul territorio italiano. Nello specifico, grazie alla collaborazione con i firmatari del protocollo d’intesa, in futuro verranno attivati diversi nuovi programmi formativi sia a livello di Laurea Magistrale e di Master post laurea, che di formazione continua. Infine è allo studio il lancio di un Bachelor Internazionale che vedrà Unito della ESCP Europe svolgere un ruolo fondamentale.

“La firma di questo accordo creerà l’opportunità di offrire una vasta gamma di programmi di formazione multidisciplinare e di alta qualità per i migliori studenti italiani ed europei – afferma Edouard Husson, Dean della ESCP Europe. Torino ha un fertile e consolidato tessuto imprenditoriale: è una città vivace e capace di reinventarsi costantemente. Il rafforzamento dei legami già esistenti fra la nostra Business School e le eccellenti istituzioni accademiche torinesi, Politecnico e Unito, affiancato dal sostegno delle Camere di commercio di Parigi e di Torino, non può che essere la base per un nuovo dinamismo per l’economia della regione Piemonte”.

“L’Unito è lieta di consolidare il rapporto di collaborazione avviato nel 1992 con ESCP Europe, tramite la Facoltà di Economia. Negli anni, il numero di studenti che hanno scelto la via internazionale degli studi in economia e management è notevolmente aumentato. L’Università accoglie con favore accordi di portata internazionale come questo, per dotare i propri studenti delle più valide opportunità. In un momento in cui si pone forte attenzione verso le graduatorie internazionali degli Atenei, questa firma arricchisce il blasone dell’ateneo torinese, nella sua globalità” – afferma Gianmaria Ajani, Rettore dell’Unito.

Il Rettore del Politecnico di Torino Marco Gilli ha così commentato: “La firma del protocollo d’intesa per sostenere lo sviluppo della Business School ESCP Europe a Torino va nella direzione, da più parti auspicata, di una sempre maggiore ibridazione dei saperi, fondendo la formazione manageriale con quella tecnica e le esigenze del mondo produttivo. Il Politecnico, forte della propria tradizione di apertura sia verso le imprese sia verso il contesto internazionale, aggiunge così un importante tassello alla propria offerta formativa coerente con le linee strategiche dell’Ateneo di prossima emanazione.”

“La Camera di commercio di Torino è stata fin dal 2004 tra i primi sostenitori della sede torinese di ESCP Europe, consapevole dell’importanza strategica di ospitare in città centri eccellenti di alta formazione – ha ricordato Alessandro Barberis, Presidente della Camera di commercio torinese -. Questa firma, grazie al coinvolgimento delle istituzioni e delle università locali, è un nuovo passo per potenziare l’attività della business school, che già è posizionata ai primi posti nei ranking internazionali della formazione manageriale”.

Le istituzioni presenti alla Firma del protocollo d’intesa sono rispettivamente rappresentate da:

  • Mr. Pierre-Antoine Gailly, Presidente Camera di Commercio e dell’Industria di Parigi (CCI Paris Ile-de-France), in qualità di ente fondatore rappresentante della Business School ESCP Europe
  • Ing. Alessandro Barberis, Presidente Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Torino
  • Prof. Gianmaria Ajani, Rettore dell’Unito
  • Prof. Marco Gilli, Rettore del Politecnico di Torino

ESCP Europe: Nata a Parigi nel 1819 come prima Grande Ecole francese, la ESCP Europe è la più antica business school al mondo, attualmente fra le più rinomate a livello internazionale. Con cinque sedi in Europa – a Parigi, Londra, Madrid, Berlino e Torino – è oggi custode di un modello educativo unico al mondo per preparare ad una carriera internazionale nel management.  Nei ranking del Financial Times, graduatorie principali di riferimento per la classificazione delle business school internazionali, si posiziona seconda migliore al mondo per Masters in Management (prima in Italia), prima in Italia per Executive MBA, fra le prime al mondo nel segmento executive programmes. Dal 2004 è presente a Torino, grazie al supporto della Chambre de Commerce et d’Industrie de Paris, la Camera di Commercio di Torino, la Facoltà di Economia dell’Unito. Ad oggi sono aziende associate al campus di Torino, che eroga per loro particolari servizi non solo formativi: Accenture, Avio, Barilla, BNL-BNP Paribas E.ON, Eurocons, Eurofidi, Ferrero, Lavazza, Reply, Vodafone. L’offerta formativa – accreditata EQUIS, AACSB ed AMBA – comprende: master pre-esperienza lavorativa MiM e MEB, programmi executive per le aziende (open enrolment e custom), MBA e Ph.D.

Camera di commercio industria artigianato e agricoltura di Torino: La Camera di commercio di Torino, con oltre 235.000 attività imprenditoriali iscritte, è da sempre un punto di riferimento forte e concreto, con diverse funzioni di tipo amministrativo e promozionale, gestite da un unico interlocutore capace di rappresentare le imprese e comprenderne esigenze e problemi. L’attenzione e il supporto per iniziative di interesse generale, fanno sì che anche in questa occasione la Camera di commercio di Torino sia protagonista insieme alle altre istituzioni del territorio.

L’Unito: Oltre 70.000 studenti, 4.000 fra docenti e personale tecnico-amministrativo, 3.000 dottorandi e specializzandi, 120 sedi in diversi quartieri della città e in tutti i più importanti centri dell’hinterland e della regione, l’Unito (unito) ha le dimensioni e il profilo di una città in movimento che produce cultura, ricerca, innovazione, formazione, lavoro. All’avanguardia nella ricerca scientifica e umanistica, l’ateneo torinese offre percorsi di studio nel campo dell’economia, della medicina, della giurisprudenza, della storia, della filosofia, delle scienze dell’uomo, aree a cui affianca specializzazioni in ambito agroalimentare, sociopolitico, informatico, dello spettacolo e della comunicazione, e dei beni culturali. Molto attento alle dinamiche di internazionalizzazione, l’Ateneo ha stabilito rapporti di collaborazione con l’India, con la Cina e con numerose altre nazioni emergenti dell’Asia, dell’America Latina, dell’Est Europa e del bacino del Mediterraneo. Gli accordi di cooperazione con le istituzioni accademiche straniere collocano ai massimi livelli europei la formazione avanzata, i Dottorati di ricerca e i Master. L’Unito offre un importante servizio di Job Placement che ha lo scopo di promuovere l’integrazione tra la formazione universitaria e il mondo del lavoro e di assistere i laureati nell’individuazione delle opportunità professionali.

Politecnico di Torino: Il Politecnico di Torino (polito) è stato fondato nel 1906 e trae origine dalla Scuola di Applicazione per gli Ingegneri sorta nel 1859. È una delle istituzioni più prestigiose della cultura politecnica ed è un centro di eccellenza per la formazione e ricerca in Europa, con strette relazioni e collaborazioni con il sistema economico-sociale. 32.000 studenti frequentano il Politecnico ogni anno; circa il 15% di loro sono stranieri, provenienti da circa 100 paesi. Il Politecnico promuove la ricerca, teorica e applicata, la capacità di realizzare processi produttivi concreti ed affidabili e di organizzare servizi, offrendo tecnologie di eccellenza. Il Politecnico di Torino offre un’offerta formativa ampia e diversificata che va dall’Ingegneria Aerospaziale alle Telecomunicazioni, dall’Ingegneria Biomedica alla Meccatronica, per arrivare ai corsi nati più di recente come Disegno Industriale, Ingegneria dell’Autoveicolo e Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione. L’offerta formativa è arricchita da Master post-laurea e post-laurea magistrale e da numerosi corsi di formazione permanente. Il Politecnico di Torino può essere definito come una “Research University”: ogni anno stipula circa 800 contratti di ricerca con industrie, istituzioni pubbliche e private, organizzazioni locali. La Cittadella politecnica è il luogo in cui questa cooperazione trova un concreto supporto: un luogo non solo di studio e ricerca, ma anche un’attrattiva per investimenti da parte di grandi aziende internazionali che qui hanno insediato i propri centri di ricerca.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto