Università Cà Foscari e Stevanato Group assieme per la ricerca

Redazione Controcampus 16 Dicembre 2013

Università Cà Foscari di VENEZIA - Grazie a Cà Foscari e Stevanato Group nasce a mestre il nuovo centro di microscopia elettronica intitolato al cav.

Giovanni Stevanato

Cento metri quadri di tecnologia e ricerca applicata: questo è il nuovo laboratorio per lo studio dell’interazione del farmaco con il contenitore in vetro dove lavoreranno fianco a fianco i ricercatori del Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi dell’Ateneo Veneziano e lo staff R&D di Gruppo Stevanato, leader mondiale nel packaging farmaceutico in vetro.

Inaugurato oggi, in via Torino a Mestre, il nuovo Centro di Microscopia Elettronica “Giovanni Stevanato”, uno dei pochi laboratori in Italia in grado di integrare totalmente e ad altissimo livello, personale aziendale e personale universitario in progetti di ricerca tecnologico-scientifica. Il Centro di Microscopia Elettronica “Giovanni Stevanato” prende il nome del fondatore della multinazionale, leader nella produzione di contenitori in vetro per uso farmaceutico quali flaconi, fiale, tubo fiale e siringhe. Il laboratorio, infatti, nasce dalla collaborazione tra Stevanato Group, con sede a Piombino Dese (PD), e il Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi dell’Università Cà Foscari di Venezia, e vedrà il team azienda/università impegnato su progetti di ricerca per lo studio dell’interazione tra la superficie di contenitori in vetro ad uso farmaceutico ed il farmaco.

Ospitato all’interno del già esistente Laboratorio di Nano e Biomateriali dell’Ateneo veneziano, il Centro “Giovanni Stevanato” dedica a questa sinergia 100 m2 di spazio, con apparecchi di microscopia elettronica. Si tratta di un SEM-FEG Zeiss con design elettroottico leader del mercato, un SEM Jeol e un TEM Jeol 300 kV per HREM, tutti dotati di  microanalisi EDS per l’identificazione degli elementi, insieme a tutta la strumentazione necessaria per la preparazione dei campioni da analizzare. Termini indecifrabili ai non addetti ai lavori, ma che lasciano intuire l’altissima  risoluzione, a livello di nanometro (10–9 m),  e la qualità della tecnologia necessaria a sviluppare tecniche avanzate di osservazione della superficie del vetro destinato a contenere farmaci iniettabili.

“Questo è un esempio virtuoso di come l’Università possa e debba dialogare con il mondo produttivo del territorio e come le imprese possano trovare negli atenei un partner qualificato, affidabile, dinamico e in grado di tradurre realmente in pratica le parole innovazione e ricerca. Per Cà Foscari si tratta ormai di una consuetudine consolidata che in questi anni ha portato qualità e supporto al tessuto produttivo con ricadute positive per le aziende, ma soprattutto per il mondo universitario grazie a opportunità nuove di ricerca e a esperienze lavorative per i nostri studenti e neo laureati” spiega il Rettore Cà Foscari Carlo Carraro.

“E’ un giorno importante che sottolinea quanto sia fondamentale vincere la sfida della ripresa, con la ricerca e l’innovazione, riuscendo a triangolare in maniera concreta le istituzioni, il mondo accademico della ricerca e le imprese. In questo senso l’università ha un ruolo strategico nel mettere in contatto queste due realtà, senza dimenticare l’importanza di dare un futuro ai giovani con questo tipo di iniziative che sono capaci di lastricare la strada per il futuro” dichiara Maria Luisa Coppola, Assessore all’Economia e Sviluppo, Ricerca e Innovazione della Regione Veneto.

“Il nostro Gruppo da sempre promuove la collaborazione con università e centri di ricerca italiani e stranieri, destinando a ricerca e innovazione tecnologica una parte importante del proprio fatturato. Ritengo che questa iniziativa testimoni la possibilità di interazione ed integrazione tra due realtà complementari, quella accademica e quella industriale, il cui comune obiettivo sia l’eccellenza nei rispettivi settori di riferimento”, aggiunge il Presidente di Stevanato Group Sergio Stevanato.

SCHEDA

  • I dati del laboratorio
    • Il Centro di Microscopia elettronica “Giovanni Stevanato” occupa una superficie di 100m2 ed ha sede in Via Torino, Mestre, presso il Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi dell’Università Cà Foscari.
  •  Persone coinvolte da parte universitaria:
    • 2 docenti
    • 2 tecnici di laboratorio
    • 3-4 tra dottorandi e post dottorato
    • Ai quali si aggiungono 3 laureati R&D di Stevanato Group
  • Profilo STEVANATO GROUP
    • Nato nel 1949 come laboratorio artigianale di lavorazione del vetro, oggi è una realtà industriale che fa della produzione dei propri impianti ad alta tecnologia la chiave del successo. È leader mondiale nella produzione di tubofiale per insulina oltre che leader indiscusso su scala internazionale nella produzione di contenitori in vetro per uso farmaceutico (flaconi, fiale, tubo fiale e siringhe). Il Gruppo fornisce all’industria farmaceutica l’intero range di prodotti in vetro da tubo con i più elevati standard qualitativi ed è partner su scala mondiale delle principali società farmaceutiche. Il Gruppo Stevanato è una realtà costituita da due divisioni: Glass Division formata da Nuova Ompi e Alfamatic in Italia, Medical Glass in Slovacchia, Ompi of America con sede commerciale negli Usa e stabilimento produttivo in Messico e Ompi of China;  Engineering Division formata da  Spami in Italia e la sua divisione interna specializzata nella tecnologia di ispezione visiva, Optrel Ispection Systems, a cui oggi si aggiunge InnoScan

DATI ECONOMICI:

  • Il Gruppo investe in Ricerca E Sviluppo circa il 4% del proprio fatturato.
    • Previsione fatturato 2013: 242 mio euro
    • Previsione fatturato 2016 secondo piano industriale:  360 mio euro
    • Incremento del fatturato annuo: + 16%
    • Investimenti 2013: circa  44 mio euro
    • Percentuale fatturato proveniente dall’export: oltre 90%
    • Nr paesi in cui il gruppo esporta: circa 150
    • Dipendenti attuali: oltre 1800
    • Età media dipendenti totale gruppo: 36,19 (in Messico: 28,42)
  • Profilo Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi, Università Cà Foscari , Ve
    • Il Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi (DSMN) si propone come elemento propulsivo per lo sviluppo della ricerca e della didattica scientifica all’interno dell’Ateneo Cà Foscari Venezia e si caratterizza per le proprie ricerche negli ambiti più innovativi, indirizzati allo studio della materia, sia nei suoi aspetti più propriamente chimici, fisici, chimico-fisici e strutturali, sia in quelli legati alle nanoscienze e alla biologia molecolare. Le attività di ricerca sono coniugate con le attuali esigenze di sostenibilità e rispetto ambientale.
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto