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12 dicembre 2013

Università degli Studi di Macerata: Sofri all’Unimc ma Azione Universitaria disapprova

Adriano Sofri - Università degli Studi di Macerata

Università degli Studi di MACERATAAzione universitaria all’Università degli Studi di Macerata: la presenza di Sofri all’Università degli Studi di Macerata è una vergogna “sinistra”

Adriano Sofri - Università degli Studi di Macerata

Adriano Sofri – Università degli Studi di Macerata

“L’università italiana continua ad essere appannaggio dei personaggi peggiori della intellighenzia di sinistra, è inaccettabile che un uomo condannato a 22 anni di carcere come mandante dell’omicidio del commissario Calabresi, si possa ancora presentare nelle aule universitarie a dare lezioni agli studenti.”

“L’università è prima di tutto un’istituzione la cui missione primaria è educare e formare le coscienze dei giovani, non è concepibile che si pieghi così spesso ad accogliere tra le proprie stanze chi, in anni neanche troppo lontani, si è macchiato di azioni criminali altamente deprecabili” è il duro attacco di Andrea Volpi Presidente Nazionale di Azione Universitaria, in merito alla presenza di Adriano Sofri all’Università degli Studi di Macerata per la presentazione del libro di Emanuelle de Villepin.

Banner scrivi a redazione controcampus“Questa presentazione all’Università degli Studi di Macerata è praticamente una riunione politica – continua Vittorio Guastamacchia Dirigente Nazionale di Azione Universitaria. “Oggi pomeriggio nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Macerata si incontreranno Adriano Sofri, la cui provenienza politica è più che nota, Laura Benedetto, moglie del presidente Rossi della Regione Toscana e  l’autrice Emmanuelle de Villepin nuora di Carlo de Benedetti che non ha bisogno di presentazioni. Ci chiediamo come l’Università possa concedere le nostre aule per ospitare il mandante dell’omicidio del Commissario Calabresi, visto che crediamo che nessuno dei personaggi sopra citati abbia problemi a trovare un’altra location per presentare un libro. Evidentemente la sinistra ancora una volta sfrutta i propri legami di potere, parentele e baronati per cercare di impossessarsi di uno spazio che invece dovrebbe essere solo degli studenti”. – Conclude Azione Universitaria dell’Università degli Studi di Macerata –

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