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20 gennaio 2014

Unicam e Arpa Marche per la tutela e lo sviluppo del territorio

Università degli Studi di CAMERINO – Unicam e Arpa Marche: collaborazione e ricerca per la tutela e lo sviluppo del territorio

Unicam e Arpa Marche: collaborazione e ricerca per la tutela e lo sviluppo del territorio è il titolo dell’incontro che si svolgerà martedì 21 gennaio 2014 a Camerino, con inizio alle ore 10.15, nella Sala degli Stemmi di Palazzo Ducale.

Dopo i saluti introduttivi di Flavio Corradini, Magnifico Rettore Unicam, Roberto Oreficini Rosi, Direttore Generale Arpa Marche, Marino Petrini, Direttore della Scuola di Scienze e Tecnologie Unicam, Dario Conti, Sindaco del Comune di Camerino, prenderanno la parola Claudio Pettinari, ProRettore Vicario Unicam, con un intervento dal titolo “Unicam: lavorare insieme per un ambiente sano”, Gianni Corvatta, Direttore Tecnico Scientifico ARPA Marche, con una relazione su “L’Arpam e il territorio”, Serena Gabrielli, Ricercatrice Unicam che parlerà di “Materiali compositi – alternative ecosostenibili nella vita di tutti i giorni”, Massimo Marcheggiani, Responsabile del Servizio Aria Dipartimento Provinciale di Macerata dell’Arpam che si occuperà di “Campionamento in continuo di PCDDs/PCDFs alle emissioni convogliate ed analisi GC-MS/MS”. Al termine dell’incontro sarà firmato un protocollo d’intesa tra l’Università di Camerino e l’Arpa Marche.

“In un’ottica di apertura completa e incondizionata del nostro Ateneo sul territorio e le sue istituzioni – sottolinea Claudio Pettinari, ProRettore Vicario Unicam – a conclusione del convegno sarà formalizzato un accordo quadro tra Unicam e l’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale delle Marche finalizzato ad istituzionalizzare e sviluppare proficui rapporti di collaborazione e di interscambio fra i due enti, nell’ambito di iniziative ed attività di comune interesse nel settore ambientale. In particolare – prosegue il Prof. Pettinari – l’intesa prevede interscambi di informazioni ed esperienze, la realizzazione di analisi ambientali, l’utilizzo di laboratori specialistici ed attrezzature scientifiche, la pubblicizzazione concordata dei risultati di studi e ricerche nel settore ambientale, lo sviluppo di ricerche e progetti di comune interesse anche attraverso borse di studio ed assegni di ricerca, la formazione e l’aggiornamento del personale dei due enti”.

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