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Cà Foscari Unive fra mostre e proiezioni

Redazione Controcampus 26 Febbraio 2014
R. C.
20/06/2021

Università “Cà Foscari” di Venezia - Un ricco cartellone di eventi all'Unive nell’ambito della ‘Missione culturale russa a Venezia’.

Il primo marzo a CFZ inaugura l’esposizione Sergej Ejzenštejn. Disegni dall’Archivio di Letteratura e Arte di Mosca

Unive

Unive

L’università Cà Foscari Unive fra mostre e proiezioni per festeggiare i 90 anni di mosfilm a venezia

La rassegna cinematografica dell’Unive comincia il primo marzo a CFZ e termina il 5 marzo al Rossini con ‘Essi combatterono per la patria’

L’Università Ca’ Foscari Unive in collaborazione con lo CSAR –  Centro Studi sulle Arti della Russia, celebra i 90 anni di Mosfilm, famosa casa di produzione russa con sede a Mosca, con una settimana eccezionale ricca di eventi che si colloca nell’ambito della “Missione culturale russa a Venezia” promossa dalla Direzione dei Programmi Internazionali di Mosca.

La Mostra dell’Unive- Sergej Ejzenštejn Disegni

Negli spazi dell’Unive Zattere – Cultural flow zone la mostra Sergej Ejzenštejn. Disegni, dalla collezione dell’Archivio di Stato Russo di Letteratura e Arte di Mosca aperta dal 2 marzo al 13 aprile 2014.

L’inaugurazione della mostra si terrà sabato 1 marzo 2014 alle ore 18.00. In occasione dell’inaugurazione verrà proiettato alle ore 19.00 il film del 1925 “La corazzata Potemkin” diretto dallo stesso Ejzenštejn.

La mostra Unive illustra un aspetto poco noto della ricca produzione artistica del regista sovietico. Ejzenštejn si dedica al disegno sin dall’infanzia e durante la lavorazione delle pellicole “Aleksandr Nevskij” e “Ivan il Terribile”, realizza più di 700 disegni, tra studi di inquadrature e di personaggi. I disegni proposti in questa occasione sono conservati a Mosca, nel fondo “Sergej Ejzenštejn” presso l’Archivio di Stato Russo di Letteratura e Arte e costituiscono solo una parte dell’eredità artistica del regista.

La rassegna Cinematografica dell’Unive

Dopo la proiezione inaugurale del 1 marzo a CFZ, da lunedì 3 marzo, al cinema Rossini, si terrà la rassegna cinematografica gratuita “90 anni di Mosfilm” con la collaborazione di Cafoscaricinema Unive.

I biglietti saranno da domani 27 febbraio in distribuzione gratuita presso la biglietteria del Cinema Rossini.

Programma

 

  • 1 marzo, cfz Unive Zattere
    • 19.00 «La Corazzata «Potemkin» Regia: S. Ejzenštejn URSS, 1925, 75 min.
  •  3 Marzo, Cinema «Rоssini»
    • 18.00 «L’amore In Unione Sovietica» Regia: Karen Shakhnazarov Russia, 2012, 89 min.
    • 21.00 «Reparto N. 6» Regia: Karen Shakhnazarov Russia, 2009, 83 min.
  •  4 Marzo, Cinema «Rоssini»
    • 18.00 «Alcuni Giorni Di Vita Di Oblomov» Regia: Nikita Mikhalkov URSS 1979, 143 min.
    • 21.00 «Ballata Di Un Soldato» Regia: Grigorij Chukhraj URSS, 1959, 89 min.
  •  5 Marzo, Cinema «Rоssini»
    • 18.00 «Dеrsu Uzаlа» Regia: Akira Kurosawa URSS, Giappone, 1975, 144 min.
    • 21.00 Essi Combatterono Per La Patria Regia: Sergej Bondarčuk URSS, 1975, 160 min.
  •  5 Marzo, Cfz Unive Zattere
    • 19.00 «Spаrтаco» Regia: Vadim Derbenev, Jurij Grigoroviсh URSS, 1975, 94 min.

Tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. CFZ – Cultural Flow Zone, Zattere al Pontelungo, Dorsoduro 1392, 30123 Venezia. Multisala Rossini, Calle de la Mandola, San Marco 3997/A, Venezia,

Altre iniziative della missione culturale russaNell’ambito della “Missione culturale russa a Venezia” promossa dalla Direzione dei Programmi Internazionali di Mosca, lunedì 3 marzo alle ore 20.30 il Teatro Goldoni di Venezia ospita un evento di eccezione: From Siberia with… un emozionante e travolgente spettacolo di canto, ballo e folklore con il Coro popolare di Stato della città di Omsk diretto da Alexander Zobov. Tra i più famosi cori popolari nazionali, conosciuto in tutto il mondo come un autentico simbolo della cultura nazionale russa, il coro di Omsk dal 1950 ha incantato il pubblico di oltre trenta Paesi con musiche, acrobazie ed effetti spettacolari, vincendo concorsi e festival internazionali.

Nei foyer del Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone martedì 4 marzo 2014 sarà inaugurata la mostra Ritratti- Portraits fotografie di Sergey Bermeniev. Bermeniev fa parte dell’élite mondiale dei fotografi ritrattisti e già dalla fine degli anni ’70 nel suo portfolio entrano le immagini di illustri personaggi del mondo della cultura russa e internazionale. La mostra che rientra nel progetto PhotoInScena, nasce dalla collaborazione fra il Teatro, l’Università Ca’ Foscari e il Ministero della cultura russa; proseguirà fino al 12 aprile e sarà visitabile in occasione degli spettacoli e dell’iniziativa Foyer Aperti. Da metà aprile la mostra si trasferirà a Venezia a CFZ Cultural Flow Zone.

Si potranno ammirare  ritratti di artisti appartenenti alla cultura americana come Meryl Streep, Quentin Tarantino, Tina Turner e Allen Ginsberg, in un gioco di luci e ombre che caratterizza la produzione del grande fotografo russo. Info. Comunale Giuseppe Verdi, 0434 247624

«Моsfilm» è la principale casa cinematografica della Russia. Essa si occupa di tutta la produzione cinematografica, televisiva e video. La capacità di produzione dei propri studi supera i cento film all’anno. «Моsfilm» produce, distribuisce e vende prodotti cinematografici, televisivi e video е fornisce servizi relativi all’intero ciclo di produzione, dalla sceneggiatura alla realizzazione di copie pronte per la proiezione.

La maggior parte dei film è girata presso gli studi di «Моsfilm» da grandi registi russi, tra cui V. Abdrashitov, S. Govorukhin, G. Danelia, S. Druzhinina, V. Menshov, V. Naumov, G. Panfi lov, S. Soloviev, A. Surikova e A. Eshpay.

«Моsfilm» nasce dalla Prima e dalla Terza officina cinematografica, fondate nel 1919 in seguito alla nazionalizzazione degli studi di proprietà di grandi produttori come Аlexander Khanzhonkov e Iossif Еrmoliev. La storia di «Моsfilm» inizia il 30 gennaio 1924 con l’uscita del suo primo film, «Sulle ali in alto», diretto da B. Мikhin.

Nel 1947 fu bandito per volontà di Stalin un concorso per la progettazione dell’emblema di Mosfilm, da mostrare in apertura di ogni pellicola, poi vinto dal gruppo scultoreo di Vera Mukhina «La contadina e l’operaio», ripreso davanti alla Torre Spasskaja del Cremlino.

In novant’anni di attività «Моsfilm» ha prodotto più di 2500 lungometraggi. In diverse epoche vi hanno lavorato eminenti registi i cui film fanno ora parte del patrimonio russo e mondiale dell’arte cinematografica. Tra questi S. Ejzenštejn, А. Dovzhenkо, V. Pudovkin, I. Pyriev, G. Аlexandrov, М. Rоmm, G. Chukhraj, М. Kаlatozov, S. Bondarčuk, А. Таrkovskij, L. Gaidaj e molti altri.

Negli ultimi dieci anni «Моsfilm» si è dedicata al riammodernamento tecnico dei propri impianti. Sono stati portati a termine grandiosi lavori di ricostruzione degli studi e dei padiglioni,

attrezzati con tecniche all’avanguardia e conformi ai requisiti più moderni. Apparecchiature digitali d’ultima generazione sono state installate presso i nuovi studi di registrazione di Mosfilm, i primi al mondo a ottenere nel 2006 il certificato di qualità Dolby Premier Studio assegnato da Dolby Laboratories.

L’utilizzo di nuove apparecchiature presso «Моsfilm» garantisce la realizzazione di tutte le fasi di montaggio di film e video, di telecopiatura e digital design. Presso «Моsfilm» sono stati aperti i musei del costume storico, degli oggetti e dei mezzi di trasporto d’epoca, unici al mondo nel loro genere. «Моsfilm» è l’unico studio al mondo che è riuscito a conservare il proprio fondo cinematografico, portando avanti un enorme lavoro di restauro di pellicole del proprio archivio. «Моsfilm» partecipa attivamente ai festival di cinema russo organizzati in tutto il mondo, organizzando sia in Russia che all’estero manifestazioni come retrospettive cinematografiche.

«Моsfilm» occupa più di 1200 addetti ai lavori: si tratta di una vera e propria impresa di dimensioni industriali all’interno del sistema cinematografico russo.

Dopo aver superato la crisi degli anni Novanta, gli studi sono riusciti non solo a preservare le tradizioni e le maestranze cinematografiche, ma anche a diventare un’impresa molto redditizia, i cui introiti si sono decuplicati.

Oggi «Моsfilm» presenta tecnologie all’avanguardia, una ricca produzione cinematografica, un team di grande professionalità e collezioni uniche. Tutto questo permette a “Моsfilm” di occupare di diritto il primo posto nell’industria cinematografica russa apportando un enorme contributo alla rinascita della cinematografia nazionale.

Direttore generale e presidente del Consiglio di amministrazione di «Моsfilm» è Karen Georgievich Shakhnazarov.

Sergej Ejzenštejn (1898 – 1948) è stato un eminente regista sovietico e teorico del cinema. Il suo nome è entrato nella storia della cultura mondiale come autore di film rivoluzionari e innovativi tra cui molti conosciuti in tutto il mondo, come “La corazzata Potemkin” (1925), “Ottobre” (1927), “Aleksandr Nevskij” (1938) e “Ivan il Terribile” (Parte I – 1945, Parte II – 1958).

Sergej Ejzenštejn è probabilmente il più importante teorico nella storia del cinema. La sua produzione artistica è segnata da ricerche ed esperimenti audaci, incentrati sul problema dell’espressività nell’arte. È autore di numerosi articoli teorici nel campo cinematografico, dedicati allo studio del montaggio, della composizione dell’inquadratura e del colore, che lo hanno portato a elaborare un “cinema intellettuale”.

La mostra presentata nell’ambito del festival illustra un aspetto poco noto della sua ricca produzione artistica. Ejzenštejn si dedica al disegno sin dall’infanzia. Negli anni del servizio militare partecipa all’allestimento di spettacoli dilettantistici, mentre nell’ambito del teatro professionistico realizza i primi bozzetti per i costumi dello spettacolo “Il messicano”. Tra il 1920 e il 1923 realizza più di 300 bozzetti teatrali. In seguito, realizza una serie di disegni sul Messico, su temi biblici ed evangelici, nonché su soggetti letterari e mitologici. Durante la lavorazione delle pellicole “Aleksandr Nevskij” e “Ivan il Terribile”, Ejzenštejn realizza più di 700 disegni, tra studi di inquadrature e di personaggi.

La prima esposizione dei suoi lavori è organizzata nel 1957 a Mosca, quindi nell’autunno dello stesso anno anche in Polonia. I suoi disegni vengono poi esposti in Francia, Italia, Gran Bretagna, Germania, USA e Canada.

I disegni proposti in questa occasione sono conservati a Mosca, nel fondo “Sergej Ejzenštejn” presso l’Archivio di Stato Russo di Letteratura e Arte e costituiscono solo una parte dell’eredità artistica del regista

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto