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Università di Parma: iscrizioni e immatricolazioni Unipr

Redazione Controcampus 14 Febbraio 2014
R. C.
15/06/2021

Università di Parma - 6.

108 le matricole iscritte all’a.a. 2013-2014. Ancora aperte le immatricolazioni ad alcuni corsi di laurea magistrale dell’Università di Parma

Oggi, venerdì 14 febbraio, il Rettore Loris Borghi ha presentato i dati ufficiali relativi alle immatricolazioni all’Università di Parma per l’anno accademico 2013-2014, aggiornati al 31 gennaio.

I dati si riferiscono agli studenti che si sono iscritti al primo anno dei 79 corsi di laurea dell’Università di Parma (35 lauree triennali, 6 lauree magistrali a ciclo unico e 38 lauree magistrali).

Il totale complessivo delle immatricolazioni all’Università di Parma ammonta a 6.108 studenti, di cui:

  • 3.790 iscritti ai corsi di laurea triennale
  • 858 iscritti ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico
  • 1.460 iscritti ai corsi di laurea magistrale.

Corsi di laurea triennale e corsi di laurea magistrale a ciclo unico – Il totale delle immatricolazioni ai 35 corsi di laurea triennale e ai 6 corsi di laurea magistrale a ciclo unico dell’Università di Parma ammonta dunque a 4.648 studenti, con un calo complessivo di 325 unità (-6,5%) rispetto alle 4.973 matricole dello scorso anno accademico.

In particolare, il calo delle matricole nei 35 corsi di laurea triennale è stato di 323 (-7.8%) rispetto alle triennali dello scorso anno (4.113).

Nei corsi di laurea magistrale a ciclo unico si è registrata invece una sostanziale situazione di parità (858 matricole) con una differenza di sole 2 unità, rispetto allo scorso anno  (860).

Il calo sopra citato nelle triennali è da imputarsi in gran parte alla chiusura del corso di laurea triennale in Scienze e tecniche psicologiche, che l’anno scorso aveva avuto 269 immatricolazioni.

Registrano una situazione di moderata crescita i corsi di studio degli ambiti Agroalimentare, Farmaceutico, Giuridico-politologico, Medico-Chirurgico, delle Scienze matematiche fisiche e naturali.

Corsi di laurea magistrale – ancora aperte le immatricolazioni – Il dato delle immatricolazioni ai 38 corsi di laurea magistrale dell’Università di Parma è di 1.460 studenti, un dato in  lieve calo (- 5,5%) rispetto ai 1.545 nuovi studenti magistrali dell’a.a. 2012-13.

Non si tratta tuttavia di un totale definitivo, perché per molti corsi sono ancora aperte le iscrizioni riservate ai laureandi della sessione straordinaria di febbraio 2014.

Tra i numerosi interventi seguiti alla presentazione dei dati da parte del Rettore Loris Borghi, il Direttore del Dipartimento di Economia dell’Università di Parma Luca Di Nella ha sottolineato gli alti tassi di occupazione dei laureati dei corsi di laurea magistrale del Dipartimento, così come evidenziato dai dati presenti nell’indagine 2012 di Almalaurea.

Il Direttore del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie Attilio Corradi ha invece evidenziato con grande soddisfazione come la durata media degli studi del corso di laurea magistrale in Medicina Veterinaria dell’Università di Parma (6 anni e 5 mesi) sia la più bassa d’Italia.

A seguire Enver Bardulla, membro del Nucleo di Valutazione dell’Ateneo, ha fatto un breve commento sulla Rilevazione dell’opinione degli studenti sulle attività didattiche, i cui risultati sono stati elaborati e pubblicati sul sito web di Ateneo dal Nucleo stesso.

Provenienza geografica delle matricole all’Università di Parma – Il 58,6% delle matricole dell’Ateneo dell’a.a. 2013-2014 proviene dall’Emilia-Romagna.

Il dato, in calo di un punto percentuale rispetto al 59,6% dello scorso anno, è da ritenersi positivo perché segno dell’aumentato livello di attrazione dell’Università di Parma nei confronti degli studenti che provengono da fuori Regione.

Restano invariate le matricole provenienti da Parma (dal 35,5% al 35,6%) e Reggio Emilia (dall’11,7% all’11,6%), mentre calano quelle provenienti da Piacenza (dal 9% all’8,3%).

Crescono notevolmente le matricole provenienti dalla Lombardia (dal 12,9% al 14,2%), mentre rimangono sempre elevate le percentuali di studenti fuori sede che arrivano dalla Sicilia (6,2%) e dalla Puglia (5,9%).
Sintesi dei dati relativi alla “ricerca sulle matricole dell’università di parma” per l’anno accademico 2013/2014 – La Ricerca è stata svolta su un campione di oltre 3.000 matricole ai corsi di laurea triennale e magistrale a ciclo unico nel momento dell’immatricolazione online.

Dall’indagine risulta che i principali motivi di iscrizione all’Università di Parma sono:

  • presenza del corso di studio di interesse”, quindi una motivazione vocazionale(56%)
  • “vivo a Parma/è vicina alla mia residenza” (34%)
  • “me ne hanno parlato bene gli amici” (21%)
  • “è un’università di prestigio” (16%)
  • “vivibilità della città” (13%)
  • “è a misura di studente” (12%)
  • “me l’ha consigliata la mia famiglia” (11%)
  • “i servizi offerti agli studenti” (11%)
  • “ragioni economiche” (8%).

Il 60% delle matricole assume la decisione di iscriversi all’Università di Parma piuttosto tardivamente,  solo dopo aver sostenuto l’esame di maturità.

La metà esatta del campione afferma di aver preso in considerazione anche altri atenei, principalmente del Nord e Centro Italia.

Il sito web dell’Università di Parma, che totalizza il 56% delle preferenze delle matricole,si conferma come la principale fonte di informazione per reperire notizie utili a scegliere il proprio percorso di studi. Tale dato conferma il web come strumento essenziale per reperire le informazioni più appropriate per realizzare una scelta consapevole.

Il passaparola, vale a dire l’esperienza diretta di familiari e amici, si colloca al secondo posto con il 41%.

Infine, in questa ricerca, che si realizza dal 2001, è stata aggiunta una nuova domanda a risposta multipla relativa alle aspettative delle matricole riguardo i servizi offerti dall’Università di Parma, per poter in futuro programmarne l’attivazione o il potenziamento.
Le risposte riguardano soprattutto servizi di informazione, connessi ai diversi momenti della vita universitaria.
In ordine di preferenza le risposte sono state:

  • servizi di accoglienza e di prima informazione(58%)
  • servizi offerti al termine del percorso di studio(41%)
  • servizi online finalizzati ad avere informazioni sulla propria carriera(40%)
  • servizi di informazione e counseling durante il percorso di studie servizi bibliotecari (37%)
  • servizi di informazione per i percorsi post laurea(30%)
  • servizi utili per una formazione di tipo internazionalee servizi indirizzati al lavoro part time (150 ore) e al sostegno delle attività culturali e sociali degli studenti (26%)
  • servizi sportivi (17%)
  • servizi di counseling psicologico(6%)
  • servizi per studenti con disabilità e disturbi dell’apprendimento (5%).
© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto