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5 marzo 2014

Lumsa: Impegno del Governo per valorizzare la Ricerca umanistica

Libera Università degli Studi “Maria SS.Assunta” Roma – Impegno del Governo per valorizzare la Ricerca umanistica. L’intervento di Marco Mancini, Direttore MIUR, durante un convegno alla LUMSA

Lumsa

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Il nuovo impegno del governo per valorizzare la ricerca umanistica nel nostro Paese è stato assicurato lunedì scorso alla LUMSA nel corso  dell’incontro di studio “Il futuro della Ricerca nell’Università” dal prof. Marco Mancini, Direttore generale del Ministero dell’Università e della Ricerca. «Vi posso assicurare – ha detto il rappresentante del MIUR – che già il ministro Carrozza si stava impegnando per valorizzare nuovamente la ricerca umanistica. Col neo-ministro Giannini – che appartiene al nostro ambito – le cose non potranno che andare bene». L’incontro ha aperto ufficialmente la settimana culturale delle Scienze Umanistiche “Eredità dei maestri, il futuro della ricerca nelle scienze umanistiche”, voluta dal Vicariato di Roma in collaborazione con gli Atenei romani, con il MIUR e il CNR.

La settimana di studi nasce dalla consapevolezza che l’economia e il profitto hanno messo a tacere la voce dei Maestri, quei pensatori che – specie nella nostra cultura – hanno funzionato da cardine dell’intera società. In un Paese sempre più basato sui saperi scientifici – direttamente collegabili alla mera produttività – le scienze umanistiche sono spesso relegate ad una condizione di subalternità.

«Il mito della complementarietà tra i saperi scientifici e umanistici –  ha affermato Mancini – è per l’appunto un mito». Ogni tentativo di applicare alle scienze storiche un approccio scientifico dà infatti esiti infausti, come il Positivismo. «E la versatilità di Einstein – precisa subito dopo – è solo un’eccezione dovuta alla sua genialità».

L’incontro, tenutosi nell’aula “Giubileo” dell’Università LUMSA, ha avuto inizio con i saluti del Rettore Giuseppe Dalla Torre. Il dibattito – organizzato dal prof Paolo Martino, ordinario di Linguistica presso la LUMSA, e moderato dal prof. Nicola Merola, ordinario di Letteratura italiana alla LUMSA – ha evidenziato l’importanza e l’autonomia che dovrebbero mantenere gli studi umanistici. L’auspicio per il futuro è l’istituzione di un fondo di garanzia per le discipline umanistiche e una minore rigidità nei percorsi di studio.

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