Test Medicina 2014, come entrare: punteggio minimo test medicina

Redazione Controcampus 18 Aprile 2014

In data 8 aprile 64 mila studenti hanno affrontato il test medicina 2014.

Da qui sono emersi subito dopo segnalazioni e ricorsi da parte degli aspiranti camici bianchi.

Test Medicina

Test Medicina

Ecco i Risultati dei Test Medicina 2014.

Cerchiamo di fare il punto e di capire come sapere i risultati del test medicina 2014 e come si entra ai test medicina 2014/2015, qual è il punteggio minimo per accedere alla agognata facoltà e scoprire le ultime news sul caso Bari.

Gli aspiranti camici bianchi nonostante la inequivocabile risposta del Ministro Giannini non si arrendono e continuano ad arrivare segnalazioni e ricorsi test medicina 2014 alle associazioni Udu e Rete degli Studenti che hanno dedicato un apposito spazio con l’email ricorsi@unionedegliuniversitari.it. Qui gli studenti potranno dire la propria sui test d’ingresso della facoltà di Medicina.

Le irregolarità test medicina 2014 segnalate dagli studenti sono: violazione dell’anonimato, plichi danneggiati, violazioni delle procedure e domande sbagliate in particolare la domanda numero 32.

Test Medicina 2014 com’è andata: resoconto e ultime news

L’irregolarità maggiore ai test mediciba 2014 si è riscontrata nell’Ateneo di Bari dove è scoppiato un vero e proprio caso a causa della quale gli studenti hanno chiesto l’annullamento test medicina 2014/2015. Questo perché al momento della consegna delle buste si è riscontrata una preoccupante irregolarità: le buste non erano 50 come previsto ma 49.

La situazione ha generato un forte malcontento da parte degli studenti perché significa che qualcuno è entrato in possesso dei test medicina 2014 prima della prova. Il problema principale è prima di tutto determinare dove il reato sia avvenuto e colpire il colpevole o i colpevoli è molto difficile.

Il Miur si è espresso dicendo che l’annullamento test medicina 2014 non ci sarà e lascerà alla Magistratura il compito di occuparsi del caso e gestire l’ipotesi di reato. Inoltre il Miur ha concluso dicendo: “alla luce dei primi risultati delle prove, non risultano candidati con punteggi eclatanti, pertanto non riteniamo necessario l’annullamento della prova”.

La risposta da parte del Ministero dell’Istruzione non è stata sufficiente agli aspiranti camici bianchi perché va da sé l’idea che ci si è riuscito ad impossessare della busta prima del tempo non abbia voluto di sua spontanea volontà raggiungere un punteggio elevato proprio per non farsi individuare.

Anche perché per superare i test medicina a Bari il punteggio minimo è 44. Probabile quindi che lo studente o gli studenti hanno mantenuto tale punteggio.

Per questo si parla di risultati fallaci test medicina 2014 perché tra i vincitori potrebbe nascondersi chi o coloro che hanno superato il test in maniera disonesta. Gli aspiranti camici bianchi hanno deciso di continuare la propria battaglia presentando l’esposto alla Digos di Bari, con la richiesta di bloccare tutti i test.

In tutto ciò se la magistratura dovesse invalidare la prova di Bari ovviamente colpirebbe la graduatoria nazionale test medicina 2014 determinando scorrimenti inattesi e vari disagi per gli onesti che hanno superato il test medicina con onestà intellettuale a Bari.

Stando a quanto illustrato sopra sia intervenendo in un caso che in un altro si andrebbe a creare un cortocircuito. Per segnalazioni Miur Test medicina 2014. Al di là di tale situazione cerchiamo di capire come si entra ai test medicina 2014.

Test medicina 2014 con quanto si entra e punteggio minimo

Test Medicina

Test Medicina

Il test medicina 2014 era composto da 60 domande che dovevano essere risposte in 100 minuti (un minuto e mezzo a domanda).

Il punteggio assegnato per ogni domanda è:

  • + 1,5 per ogni domanda risposta correttamente,
  • – 0,4 per le domande risposte in maniera errata e 0 per le domande senza risposta.

Compresa la struttura del test medicina 2014, bisogna fare una distinzione tra il punteggio minimo per poter accedere e superare il test d’accesso e il punteggio minimo per entrare nella graduatoria nazionale unica.

Per poter accedere alla graduatoria unica nazionale test medicina bisognerà raggiungere un punteggio minimo di 20 punti. Questo significa che non si potrà accedere alla graduatoria nazionale se non si raggiungono 20 punti su 90. Nel 2013 il 30% dei candidati hanno raggiunto un punteggio inferiore ai 20 punti. Si tratta di 20.0771 studenti su oltre 69 mila considerati non idonei.

Il punteggio minimo per accedere alla facoltà di medicina varia invece da ateneo ad ateneo, secondo quanto deciso da questi ultimi per esempio per Bari è 44 punti.

Tenendo presente che nel 2013, secondo il sito ammisione.it, il punteggio minimo per accedere ai test medicina 2013 è stato di 39,40 per poi abbassarsi a marzo di un punto: “A dicembre del 2013 l’ultimo ammesso a Medicina è entrato con 39,40, mentre con l’ultimo scorrimento avvenuto il 5 marzo 2014, lo score si è abbassato di un punto e venti, scendendo a 38,20, che è stato il punteggio dell’ultimo ammesso a Medicina all’Università di Sassari. Analogamente per Odontoiatria, a dicembre l’ultimo candidato è entrato con 38,90, mentre a marzo con 37,50. Quanto a Veterinaria, l’ultimo immatricolato di tutta Italia è passato con appena 29,80 punti (vedi tabella). Dati 2013/2014* Dicembre 2013 Marzo 2014 Punteggio ultimo ammesso Medicina 39,40 38,20 (Sassari) Punteggio ultimo ammesso Odontoiatria 38,90 37,50 “

Tenendo presente questi dati il punteggio minimo di ammissione test medicina 2014 dovrebbe essere 39 punti. Quindi gli studenti che ai test medicina 2014 hanno raggiunto questo punteggio dovrebbero poter accedere all’agognata facoltà. Il punteggio  dovrebbe poi scendere con lo scorrimento del 1 ottobre arrivando alla soglia dei 34 e i 35 punti.

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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto