Università Cà Foscari: Incroci di civiltà 2014

Redazione Controcampus 2 Aprile 2014

Università Cà Foscari di Venezia - Incroci di civiltà 2014.

Festival Internazionale di Letteratura a Venezia dal 2 al 5 aprile 2014 all’Università Cà Foscari

Secondo appuntamento per la settima edizione di Incroci di civiltà, Festival internazionale di letteratura a Venezia: si aprono le conversazioni giovedì 3 aprile, alle ore 9.00 all’Auditorium Santa Margherita, con Ge Fei, uno dei principali esponenti della giovane avanguardia cinese, seguito da Varujan Vosganian, ore 10.30, primo scrittore romeno a Incroci. Il programma pomeridiano si apre alle 14.30 sempre all’ Auditorium con Raja Alem, scrittrice saudita, che affronta le tematiche della società araba e del difficile compromesso tra tradizione e nuovi costumi. Sarà proprio Raja Alem a premiare  i vincitori della terza edizione di Videoleggo, concorso organizzato da cafoscariletteratura con il sostegno di Veneto Banca  per il miglior video che racconti con leggerezza un libro.

A seguire (ore 16.00) Uwe Timm, uno dei più importanti scrittori tedeschi contemporanei, ci aiuterà a riflettere sul difficile rapporto con il passato della Germania nazista. Chiude il pomeriggio all’Auditorium (ore 18) una delle novità di questa settima edizione, la sezione dedicata al giallo: Arne Dahl, Svezia e Oliver Truc, Francia che vive da anni a Stoccolma e scrive della Lapponia, aprono una finestra inedita sul “crime scandinavo”.

Anche quest’anno non mancherà un’incursione nel linguaggio cinematografico con la presenza al Multisala Giorgione (giovedì 3 alle 20.30) del regista, scrittore e traduttore Marc Scialom, tunisino di nascita ma francese d’adozione, che affronterà il tema della perdita di identità culturale e dell’utopia di un mondo senza frontiere.

PROGRAMMA DI GIOVEDì 3 APRILE

  • giovedi 3 aprile, ore 9.00 Auditorium S. Margherita Cà Foscari Ge Fei Cina conversa con Marco Ceresa Universita Cà Foscari Venezia Nicoletta Pesaro Universita CCà Foscari Venezia Ge Fei (pseudonimo di Liu Yong) e uno dei principali esponenti della giovane avanguardia cinese che, nella seconda meta degli anni Ottanta, rivoluziona la scrittura narrativa proponendo una visione scettica della realta e contestando le convenzioni del realismo socialista. In questa fase, Ge Fei compone testi dalle atmosfere paradossali e allucinate, labirinti narrativi ispirati sia a Borges sia a una piu classica narrativita cinese. La passione per la letteratura e soprattutto per l’arte della narrativa lo conduce non solo a sperimentare e fondere nella sua creazione romanzesca piu matura tecniche sia occidentali sia legate alla tradizione cinese, ma lo induce anche ad approfondire le sue ricerche a livello accademico. E attualmente professore ordinario di Letteratura cinese moderna e contemporanea presso la Tsinghua University di Pechino. Autore di sette romanzi e numerosi racconti, ha recentemente pubblicato una trilogia di romanzi sul tema dell’utopia e della rivoluzione nella Cina del Novecento. Le sue opere sono state tradotte in oltre dieci lingue, fra cui inglese, francese, italiano, giapponese. Bibliografia italiana La cetra intarsiata, Fahrenheit 451, 2000. Il nemico, Neri Pozza, 2005.
  • giovedi 3 aprile, ore 10.30 Auditorium S. Margherita Cà Foscari Varujan Vosganian Romania conversa con Aldo Ferrari Universita Cà Foscari Venezia Varujan Vosganian e nato nel 1958 a Craiova, in Romania, da una famiglia di origine armena emigrata dall’Impero ottomano dopo il genocidio del 1915. Figura complessa e dinamica, docente universitario, scrittore e uomo politico, Vosganian e presidente dell’Unione degli Armeni di Romania e, tra il 2006 e il 2008, e stato Ministro dell’Economia e del Commercio. Le sue opere letterarie sono i tre volumi di poesia Lo sciamano blu (1994), Il bianco occhio della regina (2001), Gesu dalle mille braccia (2004), la raccolta di racconti La statua del Comandante (1994) e soprattutto il romanzo che gli ha dato una fama internazionale, Il libro dei sussurri. Pubblicato nel 2009, il romanzo ha ottenuto uno straordinario successo di critica, tanto da essere considerato uno dei capolavori della letteratura romena post-comunista e da ricevere il premio “Libro dell’anno”. Non minore e stato l’apprezzamento dei lettori che l’hanno trasformato nel maggior successo editoriale romeno degli ultimi dieci anni. Si tratta di una vasta epopea che si confronta, con continui scarti temporali e spaziali, con l’intera storia del Novecento, con il destino umano e in particolare con quello del popolo armeno, del suo genocidio e della sua diaspora. Bibliografia italiana Il libro dei sussurri. Keller editore, 2011.
  • giovedi 3 aprile, ore 14.30 Auditorium S. Margherita Cà Foscari Raja Alem Arabia Saudita conversa con Ida Zilio Grandi Unversita CCà Foscari Venezia Raja Alem e nata a La Mecca e vive oggi tra Gedda e Parigi. Giornalista, autrice di romanzi e libri per bambini, considerata tra i piu importanti scrittori in lingua araba della sua generazione, ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio dell’Unesco per i risultati artistici conseguiti e il prestigioso International Arabic Fiction Prize per Il collare della colomba, un romanzo toccante che esplora i cambiamenti radicali di un luogo simbolo di storia e tradizione antiche attraverso la prospettiva unica di una donna saudita. Una storia che tocca temi profondi, tratteggiando i contorni di una civilta dominata da usanze brutali e alla difficile ricerca di un compromesso con nuovi costumi. Con la sorella Shadia, artista di fama internazionale, ha fondato un’Associazione culturale rivolta al sostegno dell’istruzione e della creatività delle giovani saudite. Bibliografia italiana Il collare della colomba. Marsilio, 2014. A seguire premiazione del concorso Videoleggo Terza edizione del concorso organizzato da cafoscariletteratura con il sostegno di Veneto Banca. Due minuti di video per raccontare con leggerezza un libro.
  • giovedi 3 aprile, ore 16.00 Auditorium S. Margherita Cà Foscari Uwe Timm Germania conversa con Stefania Sbarra Universita Cà Foscari Venezia Uwe Timm e uno dei piu importanti scrittori tedeschi contemporanei. Pluripremiati i suoi lavori che comprendono oltre a romanzi e racconti, sceneggiature e libri per bambini. Vince il premio Napoli e il premio Mondello con Rosso, eterogeneo memoriale di un cinquantenne di Berlino intento da anni a scrivere un saggio sul rosso, il colore per eccellenza delle connessioni e delle ridondanze, dell’eccesso e dell’ostentazione. In Come mio fratello, l’autore racconta la breve esistenza del fratello maggiore, morto a 19 anni in Ucraina, come volontario delle SS. Il conflitto generazionale tra giovani e genitori, incapaci di occuparsi criticamente del loro passato, e un tema portante del racconto, reso evidente dal complesso rapporto che Timm ha con suo padre. Un romanzo-inchiesta di grande rigore stilistico e intensità morale e L’amico e lo straniero, in cui lo scrittore indaga sulla vita e la morte di Benno Ohnesorg, amico degli anni universitari e uomo simbolo delle contestazioni studentesche in Germania. Con Penombra, costruito come un oratorio a piu voci, torna a raccontare il passato della Germania, muovendo su un terreno dove la violenza della storia si intreccia con il destino individuale. Bibliografia italiana La scoperta della currywurst. Le Lettere, 2003. Mimmo Codino maialino corridore. Einaudi ragazzi,2003. Rosso. Le Lettere, 2005. L’amico e lo straniero. Mondadori, 2007. Come mio fratello. Mondadori, 2007. La notte di San Giovanni. Le Lettere, 2007. Penombra. Mondadori, 2011.
  • giovedi 3 aprile, ore 18.00 Auditorium S. Margherita Cà Foscari Le geografie del giallo Arne Dahl Svezia Olivier Truc Francia/Svezia conversano con Massimiliano Bampi Universita Cà Foscari Venezia Olivier Truc (1964), giornalista francese, vive a Stoccolma ed e da molti anni l’inviato di Le Monde e Le Point per la Scandinavia. L’ultimo lappone e il suo primo romanzo, subito accolto con calore da critica e pubblico. Tuttolibri cosi lo ha recensito: “Olivier Truc ha costruito un grande romanzo, cesellando tipi e caratteri del tutto ignoti, svelando mondi e usi sconosciuti (…). Ha colto sentimenti e silenzi, covi interiori e crudi attimi di realpolitik tendente a cancellarli, in una delle terre piu primordiali dell’universo, nonostante la sua estrema vicinanza al cuore dell’Europa”. Primo di una serie e in uscita in quattrodici paesi e presentato per la prima volta in Italia a Incroci di civilta. Bibliografia italiana L’ultimo lappone. Marsilio, 2013. Arne Dahl (1963), pseudonimo di Jan Lennart Arnald e uno scrittore e critico letterario svedese. Collaboratore dell’Accademia di Svezia, scrive principalmente romanzi gialli ed e famoso soprattutto per la pluripremiata serie di romanzi incentrati sul “Gruppo A”, pubblicata in Italia da Marsilio. La serie, tradotta in venticinque lingue e ambientata a Stoccolma ed ha per protagonista Paul Hjelm. Brama, presentato per la prima volta in Italia a Incroci di civilta, e il primo romanzo di una nuova serie in traduzione in oltre venti paesi: il quotidiano tedesco Spiegel lo ha definito “Il meglio che il paesaggio del crime scandinavo ha da offrire”. Bibliografia italiana La linea del male. Marsilio, 2006. Misterioso. Marsilio, 2009. Falso bersaglio. Marsilio, 2011. Europa blues. Marsilio, 2012.Il corpo nel ghiaccio. Marsilio, 2014. Brama. Marsilio, 2014. in collaborazione con il Consolato di Svezia a Venezia Incontro in lingua francese e inglese (traduzione simultanea disponibile) Ingresso libero con prenotazione Obbligatoria
  • giovedi 3 aprile, ore 20.30 Multisala Giorgione Marc Scialom Tunisia/Italia/Francia conversa con Marco Bertozzi Iuav Roberto Ellero Circuito Cinema Silvia Tarquini curatrice del volume Marc Scialom. Impasse du cinema. Artdigiland, 2012. a seguire proiezione del film Nuit sur la mer (versione originale con sottotitoli italiani) Durante il pomeriggio, a partire dalle ore 18.00 sempre al Multisala Giorgione La parole perdue (versione originale) Lettre a la prison (versione originale con sottotitoli italiani) Marc Scialom, ebreo di origini toscane, poi naturalizzato francese, nasce a Tunisi. E regista, scrittore, traduttore. Dopo le persecuzioni durante l’occupazione nazista, negli anni del faticoso processo di decolonizzazione (strage di Biserta, 1961), lascia la Tunisia per la Francia. La sua vita si intreccia, con la storia del cinema: a Parigi il lungometraggio Lettre a la prison (1969-70), realizzato senza un produttore e quasi “clandestinamente”, non viene capito dai suoi amici cineasti; si tratta di un’opera poetica sulla perdita di identita culturale e personale di un esule arabo, ed e girato tra Tunisi, Marsiglia e Parigi. Torna allo studio della lingua e della letteratura italiane, traducendo La divina commedia. Di Dante, sentito come “l’esule per eccellenza”, si era gia occupato con il cortometraggio Exils (1966), lavoro poi sempre rinnegato, anche dopo la partecipazione alla Mostra di Venezia del ’72. Dopo il ritrovamento di Lettre a la prison grazie alla figlia Chloe, il restauro e la presentazione nel 2008 al Festival International du Documentaire di Marsiglia, Marc Scialom realizza Nuit sur la mer (2012), riflessione sulla morte, e sull’utopia di un mondo senza frontiere. In collaborazione con Circuito Cinema Comune di Venezia Incontro in lingua italiana Ingresso per incontro e proiezioni € 5

Incroci di civiltà, Festival internazionale di letteratura a Venezia, promosso da Università Cà Foscari Venezia, Fondazione Venezia e dal Comune di Venezia, Assessorato alle Attività e Produzioni Culturali, con la partnership di Veneto Banca, The BAUER’S Venezia, AVA Associazione Veneziana Albergatori, Fondazione Musei Civici a cui si aggiunge quest’anno la preziosa presenza di Marsilio Editori. Il festival si svolge dal 2 al 5 aprile 2014, accoglie ventuno scrittori provenienti da diciassette paesi, dall’Europa all’Africa, dal Vicino ed Estremo Oriente all’America Latina, una molteplicità di esperienze, lingue, culture e generi a disposizione di un pubblico di lettori appassionati.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto