Università Private in Italia: costi università private e quale scegliere

Redazione Controcampus 30 Aprile 2014

Per molti studenti prossimi all’esame di Stato è arrivato il momento di riflettere seriamente su quale università scegliere.

Ecco un utile guida alla scelta delle Università private.

Non si tratta, come molti penseranno, soltanto di scegliere quale facoltà frequentare ma anche l’ateneo presso cui studiare.

Non tutti considerano questa strada ma per altri le scelte diventano più numerose se, insieme alle università pubbliche, vengono prese in considerazione anche le università private.

Il dilemma è: quale scegliere? Vediamo insieme quali sono le università di tipo privato e come scegliere quella giusta.

Molti si domandano quale sia la differenza che intercorre fra università pubbliche e università private.

La differenza non è netta, si tratta semplicemente di finanziamenti che, se nel primo caso essi provengono maggiormente dai fondi pubblici, nel secondo si tratta di finanziamenti privati.

Questo, ovviamente, comporta un approccio economico decisamente diverso da parte dello studente il quale dovrà far fronte a delle tasse decisamente più elevate.

Ciò dipende, appunto, dal fatto che questi atenei non dispongono di fondi dello Stato. Nonostante questo, le università hanno acquisito molta fama anche a discapito di quelle pubbliche con le quali, fino a qualche tempo fa, camminavano a pari passo.

Da diverso tempo, infatti, le uni private vantano un corpo docente dalla preparazione eccellente e la capacità di indirizzare, attraverso tirocini, i propri studenti nel mondo del lavoro riuscendo, in alcune situazioni, a garantire loro un posto di lavoro.

Elenco università private in Italia

  • LUMSA – Libera Università Maria SS. Assunta
  1. Costi iscrizione: dai 1.400 euro ai 5.900 euro
  2. Contatti info segreteria:  06/68.422.1
  • UNINT – Università degli Studi Internazionali di Roma
  1. Costi iscrizione: dai 437,00 euro ai 2.007,00 euro
  2. Contatti info segreteria: 06.510.7771
  • Link Campus University Roma
  1. Costi Iscrizione: dai 4.500 euro ai 9.000 euro
  2. Contatti info segreteria: 06.40400201
  • ULM – Libera Università di Lingue e Comunicazione Milano
  1. Costi Iscrizione: dai 2.500 agli 8.500 euro
  2. Contatti info segreteria: 800.363.363
  • LUISS – Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Roma
  1. Costi Iscrizione: 9.000 euro
  2. Contatti Info Segreteria: 06 8522 5263 – 5270 – 5895
  • LUM – Libera Università Mediterranea “Jean Monnet” Casamassima
  1. Costi Iscrizione: 3.750 euro
  2. Contatti Info Segreteria:   080.6978111
  • Università Carlo Cattaneo LIUC Castellanza
  1. Costi Iscrizione: da 3.406 a 6.656 euro
  2. Contatti Info Segreteria: 0331.5721
  • Cattolica del Sacro Cuore
  1. Costi Iscrizione: da stabilire secondo calcolo reddito equivalente
  2. Costi Info Segreteria: 02 – 7234.1
  • Campus Bio-Medico Roma
  1. Costi Iscrizione: 11.500,00 euro
  2. Costi Info Segreteria: 06 225411
  • Commerciale “L. Bocconi” Milano
  1. Costi Iscrizione: 11.500,00 euro
  2. Contatti Info Segreteria: 02 5836 2147
  • Suor Orsola Benincasa Napoli
  1. Costi Iscrizione: da 1.900 a 2,434 euro
  2. Contatti Info Segreteria:  081 252 2350
  • Scienze Gastronomiche
  1. Costi Iscrizione: euro 14.000
  2. Contatti Info Segreteria: 0172 458511
  • Vita-Salute  San Raffaele Milano
  1. Costi Iscrizione: 4.000 euro
  2. Contatti Info Segreteria: 02 91751.564 – 02 91751.561
  • Europea di Roma
  1. Costi Iscrizione: 2.100 euro
  2. Contatti Info Segreteria: 06.66543921

Università private in Italia: ecco quale scegliere e come fare la scelta

Nel momento in cui viene fatta una stima approssimativa della qualità delle università private in Italia, non emergono grandi differenze a livello di qualità. L’unico parametro a cui fare riferimento circa la scelta da fare riguarda esclusivamente il tipo di studi che si decide fare. In merito ai costi la spesa è tutto sommato simile: certamente esistono atenei privati dai costi più elevati ma è bene informarsi anche in merito a possibili borse di studio o sul calcolo delle tasse. In alcune università, infatti, i contributi da versare vengono calcolati in base alla disponibilità economica della famiglia dello studente.

Altro fattore da prendere in considerazione per la scelta da fare tra le università private in Italia è l’esperienza che l’ateneo ha. E’ importante, infatti, valutare l’esperienza pregressa dell’università che si vuole scegliere per valutare i risultati che questa ha portato attraverso le possibilità lavorative che offre ai suoi laureati.

Molti i dubbi in merito a questi aspetti, per questa ragione abbiamo fatto alcune domande al Rettore dell’Università IULM prof. Giovanni Puglisi.

Gli studenti che devono scegliere di iscriversi presso un’università non hanno tutte le conoscenze utili per prendere una decisione oculata; in merito alle università pubbliche e private, cosa le differenzia?

Secondo quali criteri uno studente dovrebbe scegliere una o l’altra?

Se nelle università statali, generalmente, troviamo un maggior numero di iscritti rispetto alle università private e i costi delle prime sono decisamente più contenuti, nell’università privata troviamo sicuramente alcuni plus fondamentali come una maggiore attenzione alle esigenze del singolo studente ed una capacità tempestiva di seguirlo in ogni tappa del suo percorso, costruendo un’offerta ad hoc per la sua formazione.

Quando si pensa alle università private, comunemente, si pensa a costi molto elevati da sostenere; è davvero così? Presso questi atenei esistono, come presso le pubbliche, delle borse di studio a cui possono ambire anche studenti meno abbienti?

Sicuramente i costi sono più elevati rispetto alle università pubbliche, ma esistono comunque delle agevolazioni per gli studenti. L’Università IULM ha scelto ad esempio l’adozione delle “fasce di contribuzione” applicate al nucleo familiare d’origine, affinché possano accedere ai corsi di laurea anche giovani capaci e meritevoli indipendentemente dal loro stato economico. In particolare, è stata istituita la cosiddetta “Fascia Zero” per gli studenti meritevoli appartenenti a famiglie con una condizione economico patrimoniale annua inferiore ai 15mila euro.

Ovviamente anche in queste università ci sono borse di studio: per quanto ci riguarda, i nostri studenti potranno usufruire di borse finanziate dalla Regione Lombardia, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca o di quelle erogate direttamente dall’Ateneo.

Quali consigli si sente di dare a quegli studenti che hanno deciso di scegliere un ateneo privato?

Di informarsi e sfruttare al meglio tutti i servizi e le iniziative offerte dall’Ateneo. Orientamento, convegni, mostre, seminari, incontri con le aziende, giornate aperte: si tratta di proposte uniche e utilissime per gli studenti, soprattutto in vista dell’ingresso nel mondo del lavoro.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto