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Incontro Uninsubria: Smartphone, Tablet e Società Digitale

Redazione Controcampus 8 Maggio 2014
R. C.
04/12/2021

Università degli Studi Insubria Varese-Como - Cittadini nella società digitale: duplice incontro all'Uninsubria Si parlerà dell’evoluzione delle tecnologie informatiche al servizio del cittadino.



Smartphone e tablet, ma anche domotica, dematerializzazione della carta, firma digitale, realtà aumentata sono espressione dell’era digitale contemporanea.

Le città si stanno adeguando al cambiamento e assistiamo alla evoluzione delle tecnologie informatiche al servizio del cittadino.

In alcune città, ad esempio, è attivo un servizio di messaggistica telefonica che viene diramato dal Comune su indicazione della Protezione Civile, per indicare allerta meteo e chiusura delle scuole, in altre città, Varese, con il progetto “Varese smart city” rappresenta un esempio di sperimentazione della tecnologia NFC (Near Field Communication – una tecnologia di comunicazione wireless a corto raggio che permette a due dispositivi, tag NFC e smartphone NFC, posti a breve distanza tra loro, di scambiarsi dati) per la promozione del Territorio di Varese.

Proprio per parlare di cittadini nella società digitale, il corso di laurea in Informatica dell’Uninsubria, organizza martedì 13 maggio 2014,un duplice incontro – aperto a tutti gli interessati – con il professor Mario Ricciardi, ordinario di Comunicazione Multimediale e di Communication Technology and Society, al Politecnico di Torino. Alle ore 15.30, nell’Aula Magna dell’Uninsubria, via Ravasi 2, a Varese, è in programma il seminario dal titolo: “Smart city smart communities smart citizen”. Alle ore 18, alla Libreria Feltrinelli, corso Moro 3, si terrà la presentazione del libro del professor Ricciardi dal titolo: “Le Reti e i Luoghi”.

«L’iniziativa mira da un lato a far conoscere alla cittadinanza, e alle aspiranti matricole, alcuni degli obiettivi del corso di laurea in Informatica, e dall’altro a illustrare il ruolo chiave di questa scienza nella società contemporanea» sottolinea la professoressa Elena Ferrari, presidente del corso di laurea in Informatica dell’Uninsubria.

«Oggi assistiamo a processi sempre più marcati di indirizzo delle tecnologie verso forme di servizio personalizzato al cittadino – spiega la professoressa Elisabetta Binaghi, docente di… del Corso di Laurea in Informatica e organizzatrice dell’iniziativa insieme alla dottoressa Sabrina Sicari. Sono assai diffusi richiami prima alle “smart technologies” poi alle “smart cities” per individuare i luoghi preminenti in cui le tecnologie stesse, intese principalmente come servizio, possono essere messe a disposizione del cittadino. Di recente, poi, si è diffuso il richiamo alle “smart communities” per indicare il costituirsi di forme nuove di socialità favorite appunto dalla diffusione dei social media e social network» l’incontro rappresenta l’occasione per parlare proprio di “Evoluzione delle tecnologie digitali al servizio del cittadino” e ancora di “Tecnologie di prossimità (tecnologie e media) e comunicazione applicate al territorio”, ossia il cosiddetto “terzo canale o canale parallelo”, il canale creato da e per gli utenti, che va oltre la comunicazione privata che, per definizione, è riservata e one to one. «Il terzo canale è un canale sociale, di una socialità non pubblica ma di tipo comunitario, con caratteristiche di scambio personale e di rapporti informali: analizzeremo come funziona questo canale, quali sono le varie tipologie di utente e la trasformazione in atto del consumatore», spiega ancora la professoressa Binaghi.

Infine, si parlerà di “Informatica e informazione”: Strategie e strumenti ICT per connettere luoghi persone e comunità, “connecting places” e specialmente di “Computational social science”, “informazione on line” e “tecnologia mobile”.

A seguire, dopo un aperitivo di benvenuto aperto a tutta la cittadinanza, alla Libreria Feltrinelli proseguirà il dibattito, con la presentazione del volume “Le reti e i luoghi”, che approfondisce temi dal “cyberspazio”, al “senso del luogo al tempo delle connessioni mobili”, al “lavoro digitale”, all’”urban screen”.

Per approfondire:

Mario Ricciardi Abstract “ La rete e i luoghi”

Nei contributi di questa pubblicazione sono tracciati i confini e le bussole che si richiamano a internet, alle connessioni e soprattutto alla loro sperimentazione quotidiana.

Il panorama che può meglio rappresentare questi processi è quello indicato nel titolo di questa pubblicazione. A condizione però di non leggerlo come un processo finito, concluso e del tutto pacificato. Al contrario, il percorso che dalla nascita dei mondi che generano la rete delle reti sembra ritornare inevitabilmente alla comunità dei luoghi, non è concluso ed è molto più problematico di quanto sembri a uno sguardo superficiale.

I due estremi si definiscono dai mondi virtuali (cyberspace) ai luoghi aumentati (augmented space), vissuti e abitati attraverso le tecnologie di relazione e di prossimità.

Il punto di partenza ha una caratteristica: andare oltre il limite, superare ciò che ci presenta il mondo circostante. Nascono la realtà aumentata, i mondi virtuali, gli slogan semplici ma efficaci come change is good (Wired). E questa spinta di liberazione vale anche per l’economia e dunque per tutta intera la società. I processi di globalizzazione rappresentano l’estensione massima di questo processo e la sua dissoluzione sia sui territori sia sulle economia sia sulle vite pubbliche e private degli umani

I luoghi, infine. Tensione e accompagnamento sembrano essere le cifre prevalenti. Prima di tutto la trasformazione dei lavori, delle professioni. Chiamare tutto ciò impresa digitale o industria creativa significa indicare un processo reale che deve trovare uno sbocco, in questo momento, minacciato da perdita di benessere e perdita di beni comuni. Le trasformazioni della cittadinanza si giocano su queste opportunità e su questi limiti: abitare e vivere le città trasformate, recuperare alcuni luoghi simbolo della nostra tradizione necessaria.

Mario Ricciardi – brevi note curricolari

Mario Ricciardi è professore ordinario di Comunicazione Multimediale e di Communication Technology and Society, al Politecnico di Torino, dove è Vice Rettore per la Comunicazione, Promozione e Immagine e coordinatore del corso di laurea in Ingegneria del Cinema e dei Mezzi di Comunicazione. Coordinatore Scientifico di vari programmi PRIN , di programmi di ricerca MIBAC, attualmente. E’ direttore Scientifico del Progetto di Ricerca e Sviluppo Sperimentale InMedia Loci – Comunità, media, interazione e Consulente nel Progetto di Innovazione Sociale Smartour, MIUR – Smartcities, communities and social innovation.

Membro del Comitato Scientifico del CEFI (Centro di studi Italo-Francese) – sede Università di Torino e Università della Savoia (Chambéry – Grenoble-Lyon), dell’EAS (European Audiovisual School), con sede a Bruxelles, del Comité d’évaluation scientifique delle Università di Ginevra e di Losanna. Membro del comitato direttivo CICT-UNESCO e della delegazione italiana UNESCO e del programma di scambi scientifici presso Università di Brown – Providence (USA)

Presidente-Direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino (1998 – 2004), membro del Comitato Direttivo CICT-UNESCO, della delegazione italiana UNESCO, nella Commissione Comunicazione e del Comitato Interministeriale del Miur – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

Ha svolto il ruolo di Advisor per la realizzazione del parco tecnologico Disney Resort di Parigi (2001-2002) membro del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Fratelli Alinari.

E’ membro del Comitato di direzione della rivista “Mediascapes” e Direttore Scientifico del magazine online “technonews.it”.

Pubblicazioni degli ultimi 5 anni

  • Articoli in rivista
  • RICCIARDI M., “Una casa per la mente”, in REM – Ricerche su Educazione e Media / Researches in Education and Media, n. 2/2010, Trento, Edizioni Centro Studi Erickson, 2010, pp. 181-190,.
  • RICCIARDI M., “Il territorio del digitale”, in REM – Ricerche su Educazione e Media / Researches in Education and Media, n. 1/2009, Trento, Edizioni Centro Studi Erickson, 2009, pp. 37-48,.
  • RICCIARDI M., BOSSI V.. “Convergenza tecnologica e creatività digitale” in Economia dei servizi, n. 1/2009, numero monografico “Organizzazione e professioni dell’economia digitale”, Bologna, Il Mulino, 2008, pp. 57-71

Contributo in volume

  • RICCIARDI M., Una società a prova di catastrofe, in RAGONE G. (a cura di) Lo spettacolo della fine. Le catastrofi ambientali nell’immaginario e nei media, Collana Connessioni, n. 3, Milano, Guerini e associati, 2012, pp. 183-198
  • Curatela
  • RICCIARDI M. (a cura di) Interfacce della memoria: social media e patrimoni documentali online, Napoli, ScriptaWeb, 2008.

Monografia

  • RICCIARDI M., La Comunicazione. Maestri e paradigmi, Roma-Bari, Laterza, 2010
  • RICCIARDI M., Il museo dei miracoli. Il museo come opera d’arte e invenzione tecnologica tra cultura e impresa, comunicazione e politica, Milano, Apogeo, 2008
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics). I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto