Auto Metano 2014: confronto consumi e prezzi auto metano e gpl

Redazione Controcampus 5 Luglio 2014

Lista e tutti i modelli di auto metano e gpl sul mercato: consumi e prezzi auto a metano e gpl.

Leggi anche il servizio su auto a metano e gpl, prezzi, modelli ed occasioni 2014

Auto Metano e Gpl

Auto Metano e Gpl

Tutto quello che serve sapere per decidere se acquistare un auto metano o gpl.

Il metano sta conquistando sempre di più l’interesse degli italiani.

La crisi economica ha costretto gli italiani a valutare in maniera oculata tutte le possibilità di risparmio presenti sul mercato.

Se da un lato sono stati tagliati consumi eliminando quanto di superfluo potesse arrecare un costo, dall’altro assistiamo alla ricerca dell’alternativa più conveniente per tutti quei consumi che proprio non si possono eliminare: primo fra tutti il carburante.

Il prezzo della benzina e del diesel oscilla tra massimi storici e non pare voler arrestare la sua salita, quindi la cosa migliore da fare è trovare un’alternativa valida alla benzina o al diesel.

Tra le offerte proposte dal mercato al momento le auto metano e gpl, sono le uniche due alternative valide. Ma quale scegliere tra le auto a metano e gpl e come?

Se consideriamo il numero dei km che si percorrono, la convenienza maggiore risiede nella scelta dell’auto metano o gpl.

Il metano e il gpl sono più conveniente e la loro diffusione sta trovando numerosi consensi legati non solo al risparmio economico, ma anche al minor impatto sull’ambiente.

Quanto si risparmia con le auto metano e gpl: scarica  caratteristiche, prezzi e consigli

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Molti bocciano un auto metano perché presenta un prezzo di listino maggiore rispetto al rispettivo modello a benzina, ma la considerazione giusta da fare è che il costo maggiore iniziale viene poi rapidamente recuperato con il risparmio che se ne ricava utilizzando il metano al posto della benzina. Dunque ad un risparmio iniziale non corrisponde un risparmio totale. Certo, se poi utilizzate un auto metano molto poco e non raggiungete nemmeno i 10-20 mila chilometri, tutto cambia. In quel caso al vostro portafoglio converrebbe la versione a benzina o al massimo il GPL, il diesel non converrebbe nemmeno, quindi prima di scegliere un auto metano bisogna considerare anche l’uso che se ne deicide di fare e la reale necessità di percorrere elevate distanze durante l’anno.

Facendo un confronto diretto ed entrando così nel dettaglio dei consumi di un’auto, questo è il risparmio confrontando Gpl e Metano rispetto a benzina o gasolio a parità di chilometri percorsi:

  • risparmio con Auto Gpl circa 50-60% circa
  • risparmio con Auto Metano del 60-70% circa

Il Gpl costa circa la metà rispetto alla benzina e il vero risparmio è dato inoltre dai consumi molto più bassi. Il metano ha un costo ancora più basso del Gpl

  • 1 kg di metano corrisponde a circa a 1,5 litri di benzina
  • 1 kg di metano corrisponde a circa 1,3 litri di gasolio
  • 1 kg di metano corrisponde a circa 2 litri di Gpl

Confronto delle auto metano 2014: nuovi modelli, prezzi e consumi

Auto Metano - Audi A3

Audi A3 a metano

Audi A3 Sportback con doppia alimentazione benzina-metano. Grazie alla piattaforma modulare MQB, ospita due serbatoi di metano realizzati in materiale composito, dalla capacità totale di 16 kg di gas naturale, nella parte inferiore al piano bagagli, senza intaccare quindi la capacità di carico.

Il consumo dichiarato è di 3,6 kg di metano per compiere 100 km, mentre le emissioni si fermano sotto i 100 grammi di CO2 a chilometro.

Prezzo di listino: 25.650 Euro

Auto Metano - Seat Leon

Seat Leon a metano

Leon TGI a cinque porte, versione bifuel metano-benzina garantisce bassi consumi e ottime prestazioni (Acc. 0-100 km/h in 10.9 sec. – Vel. max. 194 km/h). Il metano viene immagazzinato in due bombole istallate sul fondo del bagagliaio caratterizzate da una capacità massima complessiva di 15 chili, a cui fa riscontro un’autonomia a gas di circa 400 km. Rimane invariato il serbatoio di benzina (da 50 litri) che garantisce ulteriori 500 km di percorrenza.

La nuova Seat Leon TGI è proposta nell’unico allestimento Style offerto a circa 22.800 euro.

Auto Metano - Fiat 500 L

Fiat 500 L a metano

Fiat ha nuove auto a metano 2014: 500L Natural Power e 500L Linving a sette posti Natural Power. La gamma della nuova Fiat 500L Natural Power è articolata su quattro allestimenti:

  • Pop,
  • Pop Star,
  • Easy
  • Lounge;

Listino prezzi compreso tra circa 19.200 e 22.500 euro, 500L Living (Pop Star e Lounge) venduti a prezzi compresi tra circa 21.400 e 23.000 euro.

Auto Metano - Mercedes Classe B 200

Mercedes Classe B 200 a metano

Mercedes lancia in Italia la nuova Classe B 200 Natural Gas Drive a metano, spinta dal propulsore a benzina 2.0 litri da 156 CV ottimizzato per il funzionamento a gas in modo da garantire massima efficienza e bassi consumi. L’impianto a metano è composto da ben tre serbatoi alloggiati nello speciale pianale a sandwich. Il volume complessivo disponibile è pari a 126,4 litri di gas, che sommati ai 12 litri del serbatoio a benzina permettono di percorrere fino a 700 km con un pieno. La MercedesClasse B NGD è proposta nei due allestimenti Executive e Premium con prezzi compresi tra 30.650 e 33.630 euro.

Auto Metano - Seat Mii

Seat Mii a metano

La nuova Seat Mii è ora proposta anche nella versione Ecofuel a metano.

La nuova Seat Mii Ecofuel monta un impianto a metano composto da due serbatoi per il gas indipendenti, di capacità complessiva pari a 72 litri, ai quali si aggiunge un piccolo serbatoio da 10 litri per la benzina.

L’autonomia complessiva è di circa 600km. La gamma della SeatMii a metano prevede due allestimenti Reference e Style, venduti rispettivamente a circa 11.800 e 13.300 euro.

Auto Metano - Skoda Citigo

Skoda Citigo a metano

Skoda completa la gamma della Citigo con la versione Green Tec auto metano, spinta dal motore a benzina 1.0 da 68 CV ed offerta in tre livelli di allestimento: Active, Ambition, Elegance.

L’autonomia complessiva è di circa 600km. A ridurre i consumi contribuiscono il sistema Stop&Start e il dispositivo di recupero dell’energia in frenata, entrambi di serie su tutte le versioni.

La nuova Skoda Citigo a metano è venduta a prezzi compresi tra circa 11.800 e 13.700 euro molto competitiva rispetto alla concorrenza.

Auto Metano - Volkswagen UP

Volkswagen UP a metano

Volkswagen amplia la gamma della nuova UP! con introduzione delle versione con alimentazione a Metano.

Offre consumi di gas Metano di 2,9 kg per 100 km ed emissioni di CO2 ridotte a 79 g/km.

L’autonomia totale offerta dalla Volkswagen UP! a Metano supera i 550 km.

La gamma comprende tre allestimenti: eco take up!, eco move up!, high up!, venduti rispettivamente a circa 12.300, 14.300, 15.350 euro.

Auto Metano - Lancia Ypsilon

Lancia Ypsilon a metano

La nuova Ypsilon a Metano promette consumi contenuti, pari a 3,1 kg/100 km sul ciclo misto, ed emissioni di CO2 ridotte a 86 g/km. L’impianto a Metano utilizzato sulla Nuova Lancia Ypsilon sfrutta due serbatoi di gas con capacità complessiva pari a circa 12 Kg che equivalgono a 72 litri alla pressione di 200 bar.

L’autonomia complessiva (metano + benzina) sul ciclo extraurbano supera i 1.300 Km. La gamma è articolata su tre allestimenti (Silver, Elefantino e Gold) proposti a prezzi compresi tra circa 16.800 e 17.800 euro.

Auto Metano - Tata Vista

Tata Vista a metano

La Tata Vista a metano è un’auto molto economica e il prezzo di partenza è di 11.700 euro ed è disponibile in due allestimenti, entrambi con motore 1.4 da 75 Cv.

Non bisogna lasciarsi ingannare dall’aspetto di questa auto a metano, forse meno accattivante delle altre ma non meno agile e sicura.

Il consumo dichiarato della Tata Vista Safire bi-fuel è di 6,3 litri di benzina per ogni 100 chilometri percorsi.

5 porte e 5 posti, oltre all’alimentazione a metano, la rendono una perfetta cittadina.

Auto Metano - Fiat Panda

Fiat Panda a metano

Nonostante il prezzo della Fiat Panda a metano salga fino a 14.410 euro resta la più amata dagli italiani. 5 gli allestimenti disponibili con prezzi che arrivano fino a 17.910 euro e l’unico motore è il bicilindrico Twinair 0,9 da 85 Cv. Qui il consumo nel misto è di 4,6 litri/100 km. Altra scelta frequente degli automobilisti italiani che vogliono risparmiare sui costi del carburante è la Fiat Punto a metano con prezzi che partono da 15.560 euro, a 3 o 5 porte e 6 allestimenti disponibili. Anche qui, un solo motore: si tratta del 1.4 da 77 Cv. I prezzi arrivano fino a 17.960 € e nel misto consuma 6,3 litri/100 km.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto