Microsoft e Unive Cà Foscari presentano il LED di Venezia

Redazione Controcampus 8 Luglio 2014

Università “Cà Foscari” di Venezia - Nasce il Laboratorio di Esperienza Digitale di Venezia e “Digitali per crescere” entra in una nuova era con un’innovativa Social Conversation PlatformMicrosoft e l’Università Ca’ Foscari Venezia presentano un nuovo luogo d’incontro, che sarà ospitato a Mestre nella nuova sede del Campus scientifico dell’ateneo, dove PMI e giovani veneti potranno ricevere formazione gratuita sulle tecnologie di ultima generazione.

Un altro importante traguardo per l’iniziativa “Digitali per Crescere”, che ha già raggiunto 600.000 PMI italiane e che da oggi punta anche sul Social per promuovere la condivisione di idee e la creazione di progetti a supporto della competitività del Paese.

Microsoft e Cà Foscari presentano il LED di Venezia

Microsoft Italia e Università Ca’ Foscari Venezia presentano oggi il nuovo Laboratorio di Esperienza Digitale (LED) che avrà sede a Mestre nel nuovo Campus scientifico dell’ateneo. Il LED di Venezia sarà un luogo d’incontro e formazione gratuita per PMI, professionisti e giovani del territorio con un duplice focus: Cloud Computing e Mobility. Raggiunge così anche il Veneto l’iniziativa “Digitali per crescere” (#digitalipercrescere), con cui Microsoft si pone l’obiettivo di promuovere la digitalizzazione del Paese raggiungendo capillarmente Piccole e Medie Imprese e giovani italiani, per dare avvio a un circolo virtuoso di occupazione e crescita che faccia leva sulle potenzialità delle nuove tecnologie.

Il nuovo LED di Venezia sarà quindi l’epicentro dell’iniziativa in Veneto e si propone di guidare le PMI verso un percorso di consapevolezza sui vantaggi del Cloud e della Mobility, anche attraversolo showcase di nuove tecnologie. In particolare sarà possibile scandagliare quattro scenari digitali – collaborazione, mobilità, semplificazione, efficienza – esigenze che accomunano tutte le aziende e verso cui device mobili e Cloud possono offrire una risposta. Nel LED verrà offerta formazione gratuita agli imprenditori e ai professionisti locali attraverso workshop e sarà possibile incontrare i partner Microsoft del territorio, i ricercatori di Ca’ Foscari e gli esperti Microsoft per ricevere consulenza e dare avvio a progetti d’innovazione. Naturalmente il laboratorio sarà anche uno spazio di confronto per gli studenti dell’Università che potranno ricevere formazione per diventare i professionisti IT di domani in grado di rispondere alle specifiche esigenze delle PMI locali.

E oltre al nuovo luogo fisico di incontro, le PMI e gli studenti veneti potranno accedere anche alla piattaforma digitali per crescere per interagire con gli esperti e i Partner Microsoft e beneficiare di Aula PMI per ricevere formazione online e sviluppare nuove competenze.

Questo connubio di strumenti di formazione e knowledge sharing, a partire da oggi, si arricchisce ulteriormente e in occasione della presentazione del nuovo LED di Venezia viene infatti annunciata una nuova era di “Digitali per crescere”, che approda anche sul mondo social. Sostenuta dal MIUR e dal MISE, e a cui collaborano in prima linea Unioncamere, Gruppo Poste Italiane, UniCredit, Intel e altri partner tecnologici, “Digitali per crescere” intende ridurre il divario digitale, attraverso una proficua partnership tra attori del sistema pubblico e privato e per facilitare ulteriormente la loro collaborazione Microsoft lancia oggi una Social Conversation Platform per consentire agli Atenei italiani protagonisti dell’iniziativa, ai Partner, agli imprenditori, ai professionisti e ai giovani coinvolti sul territorio, di comunicare ancora più facilmente e restare sempre aggiornati sulle attività dei laboratori, sulle best practice dei principali settori industriali e sulle novità del mondo dell’innovazione. Attraverso Yammer, il Business Social Network di Microsoft per condividere informazioni e organizzare progetti comuni in modo sicuro, si punterà a promuovere il networking tra gli stakeholder nelle varie regioni d’Italia, ma soprattutto a stimolare la co-creation ovvero la collaborazione per la generazione di idee e progetti in grado di far decollare le economie locali con un impatto positivo sull’intero Sistema Paese. “Digitali per crescere” entra quindi in una nuova fase di sviluppo, che vede coesistere l’utilizzo di strumenti di comunicazione fisici come i laboratori e le attività di formazione e consulenza presso le università, digitali come la piattaforma web digitali per crescere e i tool di check up digitale e formazione virtuale, e social come la nuova Social Conversation Platform e i gruppi di discussione privati e pubblici che la popolano.

L’evento di inaugurazione del nuovo LED di Venezia è inoltre un’occasione per fare il punto sui primi mesi dell’iniziativa “Digitali per crescere”, che lanciata a fine ottobre 2013, ha già visto l’apertura di 6 LED a Pisa, Roma, Milano, Bari, Napoli e Torino e ha già raggiunto 600.000 PMI, formandone in particolare oltre 6.000. Il portale digitali per crescere ha registrato 225.000 utenti unici e gli eventi di lancio nelle principali città italiane hanno coinvolto oltre 2.000 partecipanti e sono stati l’occasione per condividere circa 35 casi di successo di realtà che grazie alla tecnologia hanno ottenuto significativi benefici di business. Nel complesso in questi mesi moltissime realtà sono state contaminate dai messaggi di “Digitali per crescere” e hanno messo in atto 2.350 progetti di varia entità che hanno contribuito a dare nuovo slancio alla competitività del tessuto economico italiano.

Siamo entusiasti di collaborare con un polo d’eccellenza come l’Università Ca’ Foscari Venezia e siamo sicuri che il nuovo Laboratorio di Esperienza Digitale rappresenterà un valido supporto per aiutare le aziende e i giovani dell’intera Regione a cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Come dimostra uno studio Microsoft – BCG esiste una stretta correlazione tra innovazione e crescita: le PMI italiane che abbracciano il digitale hanno registrato negli ultimi anni una crescita superiore del 13% in termini di fatturato e del 10% in termini di occupazione, rispetto a quelle che lo utilizzano poco”, ha dichiarato Carlo Purassanta, Amministratore Delegato di Microsoft Italia. “Ecco perché con questo progetto intendiamo promuovere l’innovazione del territorio e di conseguenza contribuire alla competitività del Paese. Abbiamo già inaugurato sei LED nel Nord, Centro e Sud Italia raggiungendo oltre 600.000 PMI e ora, con la Social Conversation Platform, ‘Digitali per crescere’ entra in una nuova fase per agevolare sempre più lo scambio di idee e la collaborazione. Oltre ai Laboratori, che creano aggregazione intorno a una realtà territoriale, riteniamo strategico attivare comunità virtuali in grado di mantenere vivo il dialogo sull’innovazione e di valorizzare le eccellenze del territorio”.

“Siamo entusiasti di collaborare con Microsoft e siamo convinti che il LED di Venezia rappresenterà un importante punto di riferimento per le PMI e i giovani del territorio – afferma il Rettore dell’Università Ca’ Foscari VeneziaCarlo Carraro – L’iniziativa sposa perfettamente la duplice direzione intrapresa dal nostro ateneo in questi anni: da un lato ricerca e innovazione, dall’altro collaborazione e promozione di progetti con partner d’eccellenza per arricchire la formazione dei nostri giovani e preparare professionisti capaci di guidare l’innovazione. Con questo spirito e con la convinzione che il LED sia una occasione di dialogo tra aziende, studenti, ricercatori ed esperti IT per sostenere la competitività locale, Ca’ Foscari è lieta di dare avvio al Laboratorio di Esperienza Digitale che sorgerà nel nuovo Campus scientifico di via Torino a Mestre. La ricerca dell’eccellenza a beneficio del territorio e della sua economia è un obiettivo della nostra università, ogni giorno impegnata con i suoi docenti e le sue attività a stimolare un circolo virtuoso fra innovazione, qualità e opportunità per i propri studenti”.

Digitali per crescere – il progetto nazionale e le partnership

Dopo l’esempio di Venezia, Pisa, Roma, Milano, Bari, Napoli e Torino, nei prossimi mesi verranno aperti altri LED e organizzati eventidi formazione in altre importanti città del Nord, del Centro e del Sud Italia. L’esperienza di Venezia s’inscrive nella più ampia iniziativa “Digitali per crescere”, con cui Microsoft si propone di promuovere la digitalizzazione del Paese puntando sulla formazione di giovani e PMI italiane attraverso una proficua collaborazione tra attori pubblici e privati. L’iniziativa, sostenuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero dello Sviluppo Economico, fa leva su un modello di collaborazione tra attori del settore pubblico e privato che muove dalla convinzione che PMI e giovani debbano essere al centro delle priorità di istituzioni, imprese, Associazioni, Università e Amministrazioni Locali.

Tra i partner strategici emergono in prima linea Unioncamere, le Università di numerose città italiane, Gruppo Poste Italiane, UniCredit e Intel, che insieme a Microsoft metteranno a disposizione delle piccole e medie aziende e degli studenti strumenti concreti per accompagnarli verso le nuove tecnologie e il Cloud Computing: dai laboratori ai dispositivi digitali, dagli eventi e corsi diformazione a un portale di condivisione e a una piattaforma social, dal check up sul grado di innovazione dell’azienda alle modalità di finanziamento e ai programmi di accelerazione per start up e giovani imprenditori. Ruolo fondamentale anche quello dei numerosi IT provider tra cui Acer, Asus, HP, Lenovo, Nokia, Panasonic, Sony, Toshiba, e 27.000 operatori italiani parte dell’ecosistema di Partner Microsoft, che offriranno alle aziende e ai giovani le loro soluzioni e la loro consulenza strategica per consentire di toccare con mano i vantaggi delle nuove tecnologie e del Cloud Computing, un abilitatore di innovazione che consente di dotarsi di soluzioni avanzate in tempi brevi e a costi accessibili, supportando una crescita flessibile delle realtà private e pubbliche.

Ulteriori informazioni sull’iniziativa sono disponibili sulla piattaforma digitali per crescere e su Twitter con #digitalipercrescere.

Microsoft

Fondata nel 1975, Microsoft è leader mondiale nel software, nei servizi e nelle tecnologie Internet per la gestione delle informazioni di persone e aziende. Offre una gamma completa di prodotti e servizi per consentire a tutti di migliorare, grazie al software, i risultati delle proprie attività – in ogni momento, in ogni luogo e con qualsiasi dispositivo. Ogni informazione relativa a Microsoft è disponibile al sito Microsoft.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto