Dragon Boat Cà Foscari, campionati mondiali Toronto 2015

Redazione Controcampus 18 Agosto 2014

Università “Cà Foscari” di Venezia - Dragon Boat, campionati mondiali Toronto 2015.

 Cafoscarino il coach della nazionale italiana femminile

A Sergio Barichello, allenatore della squadra di Ca’Foscari, l’incarico di formare l’equipaggio azzurro

Prossimo appuntamento i Mondiali per Club di Dragon Boat, a Ravenna dal 2 al 7 settembre. Ca’ Foscari unica realtà universitaria in gara delle 146 squadre in gioco

Il Presidente della Federazione Italiana Dragon Boat Claudio Schermi ha affidato a Sergio Barichello, dipendente dell’Università Ca’ Foscari, regatante e allenatore della squadra di Dragon Boat dell’ateneo veneziano, il compito di preparare l’equipaggio nazionale femminile che gareggerà ai Campionati del Mondo a Toronto 2015.

Una grande soddisfazione che corona tre anni di successi e vittorie in ‘rosa’, per Ca’ Foscari, in questa disciplina sportiva di antiche origini cinesi. Le atlete del gruppo di Dragon Boat di Ca’ Foscari, che con Iuav fanno parte della squadra delle università veneziane, hanno infatti raggiunto traguardi straordinari, collocandosi tra le più forti in questa disciplina.

Prima di Toronto una nuova, imminente sfida, le attende: i Campionati Mondiali per Club di Dragon Boat, in programma a Ravenna dal 2 al 7 settembre 2014. La squadra universitaria veneziana rappresenta un vero e proprio unicum nel contesto federale composto generalmente da atleti di società canottiere. Ai mondiali di Ravenna Ca’ Foscari, a cui prenderanno parte 146 squadre, sarà l’unica realtà universitaria in gara, proprio in virtù dei successi conseguiti negli ultimi anni,

Tre anni fa a Ca’ Foscari è nato il progetto Ca’ Foscari Sport che ha letteralmente bruciato le tappe conquistando importanti riconoscimenti.

Il Rettore dell’Università Ca’ Foscari Carlo Carraro: «Lo sport a Ca’ Foscari continua a regalare emozioni e soddisfazioni e non possiamo che esserne felici – afferma il Rettore Carlo Carraro – La partecipazione ai Mondiali per Club di Ravenna come unica realtà universitaria in gara e l’incarico a un cafoscarino di formare la compagine nazionale per i Mondiali di Toronto sono il riconoscimento del valore atletico dei nostri campioni. Tutto ciò ci rende ancora più orgogliosi se pensiamo che simili risultati provengono da una università che, con le sue sole risorse unite alla passione e all’intenso lavoro di questi anni di professori, dipendenti e studenti, ha saputo raggiungere traguardi impensabili. Credo sia davvero un bell’esempio di come l’università possa svolgere bene il proprio ruolo formativo anche attraverso attività non strettamente didattiche. Lo sport è sicuramente una di queste, un investimento sociale e culturale in cui crediamo e che siamo felici di portare avanti».

Maria Antonietta Baldo, delegata del Rettore alle attività sportive di Ca’ Foscari e atleta della squadra di Dragon Boat dell’ateneo: «Per tutti noi atleti, uomini, donne, studenti, professori  e dipendenti, uniti dalla passione per lo sport, è una soddisfazione enorme arrivare a competere con le maggiori società nazionali e internazionali – spiega la prof.ssa Baldo – in questi traguardi, nelle medaglie arrivate una dopo l’altra, ci sono tutti i valori dello sport e poterli rappresentare come università è davvero un grande orgoglio. Mi fa piacere anche per i nostri studenti che abbiamo visto appassionarsi a questa disciplina e imparare molto al di fuori dello studio sui libri. Una soddisfazione davvero grande che speriamo di confermare nelle prossime gare con sempre nuovi successi».

La squadra

Una squadra composta da professori, studenti, dipendenti, tutti accomunati dalla voglia di far sport, insieme nel post-lezione/lavoro, unendo passione e grinta per ottenere risultati in questo sport di gruppo che regala grandi soddisfazioni a livello agonistico e umano. Della squadra fanno attualmente parte 27 studenti e 22 dipendenti. Nel suo complesso la squadra delle università veneziane è composta da circa 65 atleti delle Università Ca’ Foscari e Iuav.

Le vittorie

La squadra dei dipendenti dal 2004 ha collezionato ben 5 titoli italiani al campionato italiano dipendenti universitari.

Nel Giugno 2013, le Università Veneziane, invitate dalla città di Suzhou nella provincia di Jiangsu in Cina, volarono nella patria dove è nata la disciplina del Drago per il locale festival del Drago ottenendo un argento, vinto dalla squadra maschile e ben due ori per la squadra femminile che ha sbaragliato le avversarie cinesi.

Nel Luglio 2013, i dragoni universitari hanno vinto nelle acque dell’Arno la prestigiosa Coppa Italia: coppa vinta con la somma dei punteggi ottenuti in base ai risultati delle tre squadre: femminile, maschile e mista; ancora una volta la squadra femminile si è distinta con tre primi posti nelle distanze dei 2000, 500 e 200 metri.

A ottobre 2013, durante i Campionati Italiani di Dragon Boat svoltisi a Roma nel lago dell’EUR, la squadra femminile delle Università veneziane ha lasciato le avversarie senza speranze portandosi a casa ben tre titoli italiani sulle distanze dei 2000,500 e 200 metri e la squadra mista ha ottenuto il secondo posto nella distanza dei 2000 metri.

Nel 2014, a giugno,sono stati organizzati proprio dalle Università Ca’ Foscari e Iuav i Campionati Italiani sulla distanza dei 5000 metri e ancora la squadra femminile veneziana si è aggiudicata il primo posto.

Ed è sempre di giugno, durante i campionati italiani velocità svoltisi al lago dell’EUR, che sono state vinte due ambite medaglie dalla squadra mista: bronzo sui 200 metri e argento sui 500 metri e ben due titoli italiani dalla squadra femminile.

La squadra femminile ha dominato anche lo scorso luglio durante il Campionato di Dragon trentino svoltosi a Baselgà di Pinè.

Gli inizi di Dragon Boat

È iniziato tutto con un ‘corso di Dragon Boat aperto agli studenti cafoscarini e di Iuav, alla fine del quale gli studenti hanno rappresentato i loro dipartimenti in una sfida in Canal Grande; poco soddisfatti di aver fatto solo una gara, alcuni di loro hanno voluto aggregarsi al gruppo di Dragon Boat dei dipendenti. Nel 2012 questa attività è stata aperta anche agli studenti di Ca Foscari e Iuav.

Dal 2004 il Dragon Boat, disciplina di antiche origini cinesi, una canoa di 20 posti a forma di drago nella quale i vogatori vogano al tempo scandito da un tamburo presente a prua della barca e direzionata da un timoniere a poppa, entra a far parte delle attività sportive delle Università Veneziane.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto