Apprendistato di ricerca, laureati in azienda: Cà Foscari firma accordo

Redazione Controcampus 17 Settembre 2014

Università “Cà Foscari” di Venezia - Apprendistato di ricerca, laureati in azienda.

 Ca’ Foscari, Confindustria Veneto, Cgil, Cisl e Uil del Veneto, Ordine dei Consulenti del Lavoro di Venezia, Ordine dei Consulenti del Lavoro di Vicenza, Umana S.p.a i firmatari dell’accordo

Apprendistato di ricerca

Apprendistato di ricerca

A oggi attraverso il Settore di Placement dell’ateneo sono stati sottoscritti 7 contratti di questo tipo in aziende del Veneto

 

Siglato oggi, martedì 16 settembre 2014, all’Università Ca’ Foscari Venezia, l’accordo di programma per l’Apprendistato di ricerca fra Ca’ Foscari, Confindustria Veneto, Cgil, Cisl e Uil del Veneto, Ordine dei Consulenti del Lavoro di Venezia, Ordine dei Consulenti del Lavoro di Vicenza, Agenzia per il Lavoro Umana S.p.a.

La firma dell’accordo sull’apprendistato di ricerca

La firma dell’accordo, promosso dall’ateneo attraverso il Settore Placement e il prof. Adalberto Perulli, ordinaro di diritto del lavoro e delegato del Rettore al Placement, ha lo scopo di diffondere la tipologia contrattuale dell’Apprendistato di ricerca che consente l’assunzione di giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni per lo svolgimento di attività di ricerca su tematiche di specifico interesse dell’azienda.

Sono sette, a oggi, i contratti di questo tipo siglati mediante il Settore Placement di Ca’ Foscari che vedono coinvolti laureati e laureandi dell’ateneo in aziende del territorio.

L’Apprendistato di ricerca, oltre a stabilire una stretta collaborazione tra università e azienda per lo sviluppo di idee e progetti innovativi, ha il vantaggio di facilitare l’ingresso nel mercato del lavoro di studenti, laureandi e laureati.

A tal fine il Settore Placement dell’Università Ca’Foscari Venezia ha istituito un servizio dedicato dal nome “Sportello Aziende” che fornisce informazioni in merito. Anche le altre parti sottoscrittrici dell’Accordo forniranno servizi analoghi.

Adalberto Perulli: «Facilitare l’inserimento occupazionale dei giovani fin dalla transizione scuola-lavoro e promuovere un dialogo fra università e aziende per favorire iniziative di placement e opportunità per i giovani è un obiettivo sul quale Ca’ Foscari, con il suo Settore Placement, è molto impegnato. Per questo abbiamo colto subito l’importanza che in questa direzione può avere il contratto di Apprendistato di ricerca. L’università forma moltissimi giovani ad alto potenziale, giovani capaci e intraprendenti, che l’ateneo vuole non soltanto formare ma anche accompagnare e aiutare nel loro primo passo importante verso il mondo del lavoro. Il contratto di apprendistato è lo strumento ideale per implementare la nuova visione dell’alternanza scuola/lavoro, di recente promossa dal nostro legislatore, in aderenza con il trend europeo. Applicato al contesto formativo universitario, l’apprendistato di ricerca può offrire al sistema delle imprese uno strumento formidabile per puntare sull’innovazione, la qualità e la produttività del lavoro. Per questo l’inedito accordo di programma siglato oggi a Ca’ Foscari è molto importante ed innovativo».

Riccardo Dal Lago, UIL: «In una situazione assolutamente drammatica per l’occupazione giovanile, tutte le opportunità che si presentano vanno agevolate. Tra l’altro siamo di fronte ad una iniziativa da molti anni utilizzata in altri paesi europei ed è assolutamente importante che i fabbisogni delle imprese trovino collaborazione con il nostro sistema universitario».

Giulio Fortuni, Segretario CISL Veneto: «La Cisl sostiene questa iniziativa – il contratto di apprendistato di ricerca- come opportunità di un’occupazione di qualità per i giovani se si trasforma anche in un inserimento stabile in azienda».

Giuseppe Venier, Amministratore Delegato Umana:

«Umana da sempre crede nell’Apprendistato come strumento per l’inserimento dei giovani al proprio interno, ma in questi ultimi due anni lo sta molto promuovendo anche presso le proprie aziende, attraverso la possibilità di assumere apprendisti in somministrazione.

L’Apprendistato di Ricerca rappresenta un’ulteriore opportunità per valorizzare questo strumento: portare le competenze e il sapere dell’Università all’interno dell’azienda per un progetto di innovazione, studio o ricerca, e per formare un giovane laureato, costituisce un’opportunità imperdibile in termini di sviluppo per le imprese e di valorizzazione del proprio capitale umano. Attraverso la somministrazione con Umana, inoltre, si ha il vantaggio di una modalità di utilizzo dello strumento snella, semplice e flessibile. Stiamo assumendo in questi giorni il nostro primo apprendista di ricerca all’interno del nostro organico e nei prossimi mesi promuoveremo ulteriormente questo strumento presso le nostre aziende clienti».

Franco Bastianello, presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro della provincia di Vicenza: «In questo particolare momento economico –sottolinea Franco Bastianello, neo presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro della provincia di Vicenza- più che di sterili polemiche sull’art. 18 e più in generale sulla riforma del lavoro, si sente il bisogno di atti concreti. E’ necessario fare rete, ma con i fatti. Da qualche anno abbiamo aderito al Patto sociale per il lavoro e stiamo ora iniziando a gestire la “Garanzia Giovani” tramite la nostra Fondazione. Questo accordo con l’Università Cà Foscari, segna un passo in avanti nel rafforzamento del network di servizi a sostegno dell’apprendistato. Tra gli obiettivi che insieme ci siamo posti anche quello di sollecitare la Regione del Veneto all’attivazione e al mantenimento di bandi per la concessione di contributi alle aziende che intendono investire in ricerca e sviluppo attraverso assunzioni in apprendistato di ricerca».

«I Consulenti del lavoro della provincia di Venezia sono lieti di partecipare a questo importante progetto per la diffusione dell’apprendistato di ricerca e si impegneranno fortemente per sostenere l’inserimento, nelle aziende del territorio, dei tanti e preparati giovani desiderosi di entrare con serietà, volontà e determinazione nel mondo del lavoro, portando le proprie conoscenze tecniche più aggiornate e contribuendo, in tal modo, all’accrescimento della competitività imprenditoriale del Veneto».

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L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto