Campus Economico di San Giobbe Cà Foscari in memoria del prof. Guido Cazzavillan

Redazione Controcampus 30 Settembre 2014

Università “Cà Foscari” di Venezia - Una commossa cerimonia presso il Campus Economico di San GiobbeCerimonia di intitolazione dell’aula magna di San Giobbe a Guido Cazzavillan La famiglia finanzia due borse di studio in sua memoria.

 

Consegnati anche i Premi Faini a tre studenti magistrali

Si è tenuta oggi la cerimonia di intitolazione dell’Aula Magna del Campus Economico di San Giobbe in memoria del prof. Guido Cazzavillan.

Alla cerimonia del Campus Economico di San Giobbe, introdotta dal Rettore Carlo Carraro, hanno preso parte il Rettore eletto Michele Bugliesi, il prof. Ignazio Musu e Giovanna Cazzavillan, sorella del docente scomparso.

In sua memoria è stata apposta una targa che gli intitolerà per sempre il cuore delle attività del Campus di San Giobbe, l’Aula Magna, sede di cerimonie ufficiali, convegni e seminari.

Ca’ Foscari ha voluto vuole così ricordare l’amato docente di macroeconomia e Direttore del Dipartimento di Economia venuto improvvisamente a mancare lo scorso aprile.

Gli organi di ateneo, Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione, avevano accolto la proposta del Dipartimento di Economia di intitolare l’Aula Magna in ricordo dell’amato e apprezzato professore «quale atto di stima e di profonda riconoscenza per il suo impegno profuso senza risparmiarsi, per la costituzione del Dipartimento di Economia, avvenuta nel 2011».

Nel corso della cerimonia del Campus Economico di San Giobbe Giovanna Cazzavillan e il Rettore Carlo Carraro hanno annunciato l’istituzione di due borse di studio, finanziate dalla famiglia Cazzavillan, intitolate alla memoria del docente: una borsa di studio di un anno per dottorato di ricerca in Economia presso università di eccellenza internazionale e una borsa di studio post dottorato in università internazionali sui temi dello sviluppo economico, povertà ed emarginazione.

Intervenendo alla cerimonia del Campus Economico di San Giobbe il Rettore Carlo Carraro lo ha così ricordato: «Mi fa piacere vedervi qui in molti oggi in questa giornata che è tutta dedicata a Guido, per ricordare la sua persona e le sue qualità che tanto abbiamo apprezzato – così Carraro – Ringrazio profondamente anche la famiglia del professor Cazzavillan che ha voluto destinare in memoria di Guido due borse di studio per giovani ricercatori, un gesto concreto per perpetuare la memoria del prof Cazzavillan che tanto ha dato a Ca’ Foscari».

Il professor Ignazio Musu, di cui Guido Cazzavillan è stato allievo, ha ricordato le qualità del docente: «Sono grato di poter ricordare Guido ed è importante che in suo ricordo venga intitolata l’Aula Magna di San Giobbe – ha detto il prof – Egli è stato davvero un esempio di docente concreto sia per le sue qualità professionali che per quelle umane: l’attenzione verso gli studenti, la passione per la ricerca, la dedizione verso Ca’Foscari, il suo attaccamento all’istituzione, la sincerità e l’altruismo».

A ricordarlo è intervenuto anche il Rettore eletto Michele Bugliesi: «L’ho conosciuto circa cinque anni fa e di lui ricordo alcuni aspetti del carattere: era una persona semplice, profonda, era sempre se stesso, con tutti – ha ricordato Bugliesi – conosceva Ca’ Foscari meglio di chiunque altro e amava molto la sua università. Di lui ho anche ammirato la tenacia, la determinazione. Siamo orgogliosi di averlo avuto fra noi».

La sorella Giovanna Cazzavillan ha ricordato il fratello con la speranza che «quanto è stato seminato da Guido venga ben coltivato e dia buoni frutti. La scelta di intitolare l’Aula Magan di San Giobbe in memoria di Guido è la dimostrazione di come egli abbia lasciato un segno indelebile a Ca’ Foscari. Guido ha amato Ca’ Foscari in maniera incondizionata, il suo era un cuore puro. E’ per questo che lo vogliamo ricordare con due borse di studio intitolate alla sua memoria».

Con l’occasione al Campus Economico di San Giobbe è stato anche consegnato il Premio Riccardo Faini alle  tre migliori tesi magistrali in Economia per l’anno 2012.

Questi i vincitori

MARCO SPINAZZE’
titolo tesi : The determination of wages: from the Mincer equation to the Scarring effects ( relatore Prof. Agar BRUGIAVINI)

MATTEO FERRONATO
titolo tesi: Algo-Trading. Strategie ad elevata frequenza (relatore Prof. Monica BILLIO)

RUGGERO BEE
titolo tesi :The Effects of Financial Stress on the Economic Activity of the Euro Area: a Bayesian Approach        (relatore Prof. Roberto CASARIN)

Il Premio è stato permanentemente intitolato alla memoria di Riccardo Faini, scomparso prematuramente, ricordando come egli avesse iniziato presso il Dipartimento di Scienze Economiche – Università Ca’ Foscari di Venezia,  la propria carriera accademica al termine della quale ebbe ad occupare posti di rilievo nelle più  importanti istituzioni internazionali per concludere come Vice-Presidente del Tesoro.

Commissione Esaminatrice del premio: Enrica Croda, Roberto Casarin, Elena Meschi

BIOGRAFIA PROF. GUIDO CAZZAVILLAN

Guido Cazzavillan, era ordinario di economia politica a Ca’ Foscari dal 2002 dove si era laureato con il massimo dei voti e la “congratulatio” nell’86 con il professor Ignazio Musu. Aveva conseguito un master nel ‘92 e Phd in Economics nel ‘94 presso l’Università di Yale dove aveva lavorato a fianco di grandi studiosi del mondo economico come Willem Buiter, Jean Michel Grandmont e Christopher Sims.

Era diventato ricercatore a Ca’ Foscari nel ’94, poi associato nel 2000 e infine ordinario. Era attualmente Direttore del Dipartimento di Economia, componente del Senato Accademico e candidato alla carica di rettore.

Le sue ricerche si svolgevano nell’ambito della macroeconomia, si occupava di teorie della crescita e di dinamiche economiche dei paesi in via di sviluppo. Recentemente il suo impegno era rivolto principalmente all’ateneo, alle numerose riforme in atto e al funzionamento dell’istituzione cui teneva molto e per la quale stava lavorando con la presentazione del programma da candidato rettore.

Era stato docente in numerose università inglesi, americane e francesi ed era stato collaboratore di prestigiose riviste di ricerca economica come American Economic Review, Economic Journal, Econometrica, Economic Theory, Economica, Economics Bulletin, International Journal of Economic Theory, Journal of Developing Areas, Journal of Economic Behavior and Organization, Journal of Economic Dynamics, Journal of Economic Dynamics and Control, Journal of Economic Growth, Journal of Macroeconomics, Journal of Mathematical Economics, Metroeconomica, Research in Economics, Review of Economic Dynamics, Revue d’ Economie et Statistique.

Era stato anche componente del Consiglio direttivo del Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Diritti dell’uomo e rappresentante di Ca’ Foscari nel Consiglio Direttivo del Centro Interuniversitario per l’Etica Economica e la responsabilità Sociale d’Impresa (Econometica).

Aveva organizzato nel giugno 2013 un prestigioso workshop internazionale in teoria economica dal titolo “Where do we stand?” a cui erano intervenuti due Premi Nobel per l’Economia, Eric Maskin (2007) e Dale Mortensen (2010).

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto