Riduzione delle tasse Unisa: dal CdA, Amatucci e Sansone fanno il punto

Redazione Controcampus 30 Settembre 2014

Stop ai rincari e riduzione delle tasse Unisa: dalle agevolazioni contributive al bonus di 80 euro.

Accolta la proposta elaborata dal CdS sulle tasse Unisa. Università degli Studi di Salerno sugli scudi: è la prima università del centro-sud

Salerno: Germogliano fiori tra le crepe della crisi economica. Esultano le famiglie. Ringraziano gli studenti. In barba agli afflati di longanesiana memoria, quest’anno, gli onesti ed i meno agiati andranno incontro ad esborsi inferiori. E’ il trionfo dell’etica salernitana.

A poco più di un mese dall’epilogo della sessione estiva, le aspiranti corone d’alloro, riapprodate a Fisciano, si accingono ad insediarsi, con solerzia, nel suggestivo campus all’americana per continuare, imperterrite, ad inseguire il proprio sogno: la laurea.

Tra non molto, infatti, andranno in scena, come di consueto, le prime letture didattiche, e per migliaia di studenti scatterà l’ora x, quella delle scadenze dei termini per le immatricolazioni e per il rinnovo delle iscrizioni.

Il mese di Settembre, del resto, non simboleggia soltanto l’avvento della stagione autunnale, ma rappresenta, principalmente, le vernissage del nuovo anno accademico, il primo atto di un intenso e proficuo percorso formativo e culturale. Un percorso che, quest’anno, apparirà di gran lunga meno esoso.

Riduzione delle tasse Unisa: la proposta del consiglio degli studenti sulle Tasse Unisa

Il Consiglio di Ateneo, infatti, ha, di recente, confermato il regime contributivo e tributario, in voga dall’anno scorso, introducendo, su istanza del Consiglio studentesco, alcune importanti misure.

Gli studenti, dunque, grazie alle sublimi novità riprodotte all’interno delle guide al pagamento delle tasse unisa, potranno fruire di nevralgiche agevolazioni e di riduzione delle tasse Unisa.

Al di là dell’inevitabile adeguamento al tasso d’inflazione programmato, il progressivo aumento contributivo, afferente al 2014-2015, sarà sedato dalla proficua intesa maturata, nei giorni scorsi, fra il Cda d’Ateneo ed il Consiglio degli studenti.

Sono due le innovazioni deliberate dal Consiglio di Amministrazione.

Da un lato, al fin di consolidare il principio di progressività tributaria, è stato foggiato un nuovo sistema di determinazione dei contributi (ad andamento lineare), valevole per l’ottava e la nona fascia e, dall’altro, è stato introdotto un bonus di 80 euro per ogni iscritto del medesimo nucleo familiare successivo al primo che abbia acquisito almeno 30 crediti formativi nell’anno accademico precedente.

Il nuovo sistema è caratterizzato dall’introduzione di tre fasce contributive (più una, l’undicesima, inerente a coloro i quali non presenteranno l’isee) e dall’impiego, all’uopo, dei relativi fondi al fin di finanziare la quota premiale di 80 euro.

Con l’intento di far luce sulla tematica delle agevolazioni contributive e, nel contempo, di chiarire alcuni aspetti nevralgici afferenti alla riduzione delle tasse Unisa, abbiamo contattato Lucio Amatucci e Antonio Sansone, rispettivamente membri del Consiglio di Amministrazione e del Consiglio degli Studenti.

Lucio Amatucci sulla riduzione delle tasse Unisa

Lucio Amatucci: potrebbe renderci edotti, in qualità di membro del cda, sulle novità afferenti alla riduzione delle tasse Unisa?

“Per quest’anno gli studenti del nostro ateneo non andranno incontro ad alcun aumento contributivo, eccezion fatta per l’incremento relativo all’adeguamento al tasso d’inflazione programmato. E’ stata introdotta inoltre un’undicesima fascia reddituale per gli studenti che non presentano l’isee. Nel contempo, per le famiglie con due figli all’università, è stata introdotta la possibilità di ottenere uno sgravio economico di 80 euro sulla seconda prole, il cui finanziamento è dovuto all’extra gettito correlato all’aumento della fasce, dalla settima alla decima. Il sistema ad andamento lineare, infine, concerne l’ottava e la nona fascia, ed ha lo scopo di garantire una contribuzione più equilibrata e proporzionale.”

“Ovviamente, non tutti i sistemi sono perfetti, ma perfezionabili. L’importante è tutelare gli studenti e agevolarli. Il contesto economico che caratterizza il nostro Paese subisce giorno dopo giorno degli affondi capaci di penalizzare e compromettere la realtà quotidiana. Quello allo studio è un diritto, non dobbiamo perdere di vista tale priorità”. 

Soddisfatto il Rettore Aurelio Tommasetti, il quale, conscio delle attuali difficoltà economiche, ha ritenuto che l’accoglimento della vostra proposta di riduzione delle tasse Unisa fosse a dir poco necessaria. Crede che, al di là del bonus di 80 euro, dell’introduzione del sistema ad andamento lineare e dell’ulteriore fascia contributiva, in futuro, gli studenti di Fisciano pagheranno meno tasse?

“Se si continua a lavorare su questa strada, non lo escludo. Spero che in un futuro, prossimo ed immediato, possa esserci la possibilità di introdurre ulteriori agevolazioni. L’Università di Salerno ha tutte le carte in regola per rispondere in maniera netta ed incisiva alle esigenze dei suoi studenti ed apportare risultati sempre più soddisfacenti. Oggi, al di là delle difficoltà economiche nazionali, siamo riusciti in un’impresa di non poco conto. Siamo riusciti a non aumentare le tasse ed a garantire nevralgiche agevolazioni familiari. In un periodo di crisi, come quello odierno, penso ci si possa ritenere abbastanza soddisfatti”.

Secondo la classifica del Sole 24 ore relativa alla qualità delle Università, l’ateneo salernitano godrebbe di ottima salute. Il Campus campano d’impronta statunitense, infatti, è assurto al rango di primo ateneo del mezzogiorno, agguantando la ventitreesima posizione nella graduatoria nazionale. Di recente, nel corso di un’intervista rilasciata al TG 3, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Salerno, Prof. Aurelio Tommasetti, si è detto molto soddisfatto della proficua performance, ed ha evocato l’inizio di una vera e propria scalata trionfale che possa ridonare a Salerno, ed al Meridione italiano, lo smalto ed il vigore necessari a ridurre il gap con gli atenei del Nord. Che cosa ne pensa?

“E’ sicuramente un ottimo risultato. Che ci gratifica e inorgoglisce. Spesso però le Istituzioni non premiano le eccellenze, basti pensare al blocco dei fondi relativi al diritto allo studio: mancano all’appello ancora circa 10 milioni di euro. Nonostante le difficoltà e le distrazioni subite, l’Unisa si conferma fiore all’occhiello del Mezzogiorno. Un risultato che dovrebbe scuotere l’attenzione e l’interesse delle Istituzioni competenti, la nostra Università merita maggiori opportunità”.

Antonio Sansone sulla riduzione delle tasse Unisa

Antonio Sansone: in qualità di membro del consiglio degli studenti unisa, qual è la Sua opinione in merito alla delibera del cda d’ateneo e cosa ne pensa della riduzione delle tasse Unisa?

“Sono state introdotte tre nuove fasce più una, per rimodulare in maniera congrua il sistema reddituale. In tal modo, le fasce di reddito più alte vanno collocate dalla settima alla decima. L’interesse di noi rappresentanti è quello di agevolare la vita degli studenti. Sappiamo che la questione tasse unisa rappresenta un tema molto delicato, e questo è il motivo per il quale ci siamo adoperati nella rimodulazione della fasciazione. Il bonus di 80 euro sarà attribuito alle famiglie con più di un figlio all’università. Si tratta di un piccolo incentivo che abbiamo pensato per quegli studenti che non partecipano né alle procedure relative alle borse di studio, né a quelle afferenti al par time, che sono concorsi riservati, di norme, a chi rientri nelle fasce più basse”.

Crede che in futuro gli studenti salernitani pagheranno meno tasse?

“Non sono un economista quindi non saprei risponderti in maniera tecnica. Ad ogni modo, è verosimile ritenere che l’ateneo di Salerno stia procedendo nella direzione giusta per agevolare gli studenti. Ovviamente, se si riuscissero ad abbassare i costi per l’istruzione, ne saremmo tutti felici, e comunque, va detto, che la nostra è un’Università che ha fatto molti passi avanti in merito al diritto allo studio ed alle borse. E’ un’eccellenza sia da un punto di vista regionale, sia in ambito nazionale”.

Unisa sugli scudi: è la prima università del centro-sud. Il Campus d’impronta statunitense, ubicato nella Valle dell’Irno, ad una manciata di chilometri dall’etereo castello dei Sanseverino, è di recente salito agli onori della cronaca, assurgendo al 23° posto dell’annuale classifica stilata dal Sole 24 ore. Per gli esperti del quotidiano economico milanese di via Monte Rosa, l’Ateneo di Salerno, simboleggiato dal Chiostro della Pace, eccelsa opera d’arte contemporanea firmata da Ettore Sottsass ed Enzo Cucchi, è il migliore istituto di studi superiori del meridione italiano.

Dalla valutazione degli standard inerenti alla ricerca ed alla didattica delle università italiane, infatti, è emerso un quadro a dir poco proficuo, un risultato che premia gli sforzi compiuti negli ultimi anni. L’Università del Rettore Tommasetti, dunque, continua a rappresentare una meta ambita da migliaia di aspiranti corone d’alloro, le quali, affascinate dai suoi pregi strutturali e scientifici, la eleggono, anno dopo anno, a domicilio della loro formazione culturale.

L’importo totale delle tasse e dei contributi è ripartito in tre rate graduate su undici fasce di contribuzione. La prima rata dovrà essere versata entro il 30 settembre, la seconda entro il 22 dicembre e la terza entro il 31 marzo. La determinazione delle singole fasce è una conseguenza logicamente prevedibile delle attestazioni Isee 2013, inerenti alle situazioni economiche dei nuclei familiari degli studenti.

Riduzione delle tasse Unisa ed elenco tasse per ogni fascia di reddito

  • 1° Fascia Tasse Unisa: fino a 4.500,00 euro;
    • I Rata) € 186,00;
    • II Rata) € 146,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 3° Fascia Tasse Unisa: da 7.000,01 fino a 12.000,00;
    • I Rata) € 292,00;
    • II Rata) € 250,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 2° Fascia Tasse Unisa: da 4.500,01 fino a 7.000,00;
    • I Rata) € 213,00;
    • II Rata) € 175,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 4° Fascia Tasse Unisa: da 12.000,01 fino a 18.000,00;
    • I Rata) € 326,00;
    • II Rata) € 287,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 5° Fascia Tasse Unisa: da 18.000,01 fino a 25.000,00;
    • I Rata) € 459,00;
    • II Rata) € 423,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 6° Fascia Tasse Unisa: da 25.000,01 fino a 32.000,00;
    • I Rata) € 667,00;
    • II Rata) € 634,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 7° Fascia Tasse Unisa: da 32.000,01 fino a 40.000,00;
    • I Rata) € 752,00;
    • II Rata) € 712,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 8° Fascia Tasse Unisa: da 40.000,01 fino a 48.000,00;
    • I Rata) € 777,00;
    • II Rata) importo variabile;
    • III Rata) € 130,00.
  • 9° Fascia Tasse Unisa: da 48.000,01 fino a 56.000,00;
    • I Rata) € 802,00;
    • II Rata) importo variabile;
    • III Rata) € 130,00.
  • 10° Fascia Tasse Unisa: oltre 56.000,00 euro;
    • I Rata) € 829,00;
    • II Rata) € 788,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 11° Fascia Tasse Unisa: chi non produce l’I.s.e.e.
    • I Rata) € 844,00;
    • II Rata) € 803,00;
    • III Rata) € 130,00.

L’importo totale delle tasse e dei contributi è ripartito in tre rate graduate su undici fasce di contribuzione. La prima rata dovrà essere versata entro il 30 settembre, la seconda entro il 22 dicembre e la terza entro il 31 marzo. La determinazione delle singole fasce è una conseguenza logicamente prevedibile delle attestazioni Isee 2013, inerenti alle situazioni economiche dei nuclei familiari degli studenti.

  • 1° Fascia Tasse Unisa: fino a 4.500,00 euro;
    • I Rata) € 148,00;
    • II Rata) € 109,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 2° Fascia Tasse Unisa: da 4.500,01 fino a 7.000,00;
    • I Rata) € 175,00;
    • II Rata) € 138,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 3° Fascia Tasse Unisa: da 7.000,01 fino a 12.000,00;
    • I Rata) € 232,00;
    • II Rata) € 190,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 4° Fascia Tasse Unisa: da 12.000,01 fino a 18.000,00;
    • I Rata) € 246,00;
    • II Rata) € 220,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 5° Fascia Tasse Unisa: da 18.000,01 fino a 25.000,00;
    • I Rata) € 345,00;
    • II Rata) € 327,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 6° Fascia Tasse Unisa: da 25.000,01 fino a 32.000,00;
    • I Rata) € 514,00;
    • II Rata) € 490,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 7° Fascia Tasse Unisa: da 32.000,01 fino a 40.000,00;
    • I Rata) € 580,00;
    • II Rata) € 542,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 8° Fascia Tasse Unisa: da 40.000,01 fino a 48.000,00;
    • I Rata) € 605,00;
    • II Rata) importo variabile;
    • III Rata) € 130,00.
  • 9° Fascia Tasse Unisa: da 48.000,01 fino a 56.000,00;
    • I Rata) € 632,00;
    • II Rata) importo variabile;
    • III Rata) € 130,00.
  • 10° Fascia Tasse Unisa: oltre 56.000,00 euro;
    • I Rata) € 657,00;
    • II Rata) € 618,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 11° Fascia Tasse Unisa: chi non produce l’I.s.e.e.
    • I Rata) € 682,00;
    • II Rata) € 643,00;
    • III Rata) € 130,00.

L’importo totale delle tasse e dei contributi è ripartito in tre rate graduate su undici fasce di contribuzione. La prima rata dovrà essere versata entro il 30 settembre, la seconda entro il 22 dicembre e la terza entro il 31 marzo. La determinazione delle singole fasce è una conseguenza logicamente prevedibile delle attestazioni Isee 2013, inerenti alle situazioni economiche dei nuclei familiari degli studenti.

  • 1° Fascia Tasse Unisa: fino a 4.500,00 euro;
    • I Rata) € 148,00;
    • II Rata) € 109,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 2° Fascia Tasse Unisa: da 4.500,01 fino a 7.000,00;
    • I Rata) € 175,00;
    • II Rata) € 138,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 3° Fascia Tasse Unisa: da 7.000,01 fino a 12.000,00;
    • I Rata) € 232,00;
    • II Rata) € 190,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 4° Fascia Tasse Unisa: da 12.000,01 fino a 18.000,00;
    • I Rata) € 246,00;
    • II Rata) € 220,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 5° Fascia Tasse Unisa: da 18.000,01 fino a 25.000,00;
    • I Rata) € 311,00;
    • II Rata) € 301,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 6° Fascia Tasse Unisa: da 25.000,01 fino a 32.000,00;
    • I Rata) € 523,00;
    • II Rata) € 502,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 7° Fascia Tasse Unisa: da 32.000,01 fino a 40.000,00;
    • I Rata) € 603,00;
    • II Rata) € 553,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 8° Fascia Tasse Unisa: da 40.000,01 fino a 48.000,00;
    • I Rata) € 628,00;
    • II Rata) importo variabile;
    • III Rata) € 130,00.
  • 9° Fascia Tasse Unisa: da 48.000,01 fino a 56.000,00;
    • I Rata) € 654,00;
    • II Rata) importo variabile;
    • III Rata) € 130,00.
  • 10° Fascia Tasse Unisa: oltre 56.000,00 euro;
    • I Rata) € 679;
    • II Rata) € 629,00;
    • III Rata) € 130,00.
  • 11° Fascia Tasse Unisa: chi non produce l’I.s.e.e.
    • I Rata) € 694,00;
    • II Rata) € 644,00;
    • III Rata) € 130,00.

Antonio Migliorino

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto