Iscrizioni test professioni sanitarie 2015: come funziona ed entro quando

Redazione Controcampus 13 Novembre 2014

News sulle iscrizioni test professioni sanitarie 2015.

Tutto quello che devi sapere sulle modalità di iscrizione al Test Professioni Sanitarie 2015, i programmi da studiare, date, preferenze, composizione delle graduatorie, scorrimenti

Come funziona il test professioni sanitarie 2015? 

Tempi e modalità dei test (corso per corso), prove anni precedenti e aggiornamenti solo su Controcampus.it.  

Cosa hanno in comune fisioterapisti, logopedisti, dietisti, ostetrici, terapisti igienisti dentali, infermieri pediatrici, tecnici della riabilitazione psichiatrica, e poi ancora podologi, ortottisti, tecnici ortopedici, educatori professionali, terapisti occupazionali, assistenti sanitari ecc.

Ovviamente una laurea in uno dei 22, gettonatissimi (Infermieristica e Fisioterapia su tutti), corsi che cadono sotto la nomenclatura di Professioni sanitarie. Professioni diverse, profili diversi ma identica porta d’entrata (negli ultimi anni sempre più stretta per la verità), quella dei test d’ingresso e dell’accesso programmato.

Professioni Sanitarie 2015: una “garanzia” anti-crisi: Inseguire la vocazione di una vita o semplicemente il mestiere di famiglia, non importa il motivo, ciò che conta è ritagliarsi un posto al sole. E poca importa se la statistica, specie negli ultimi anni, ci segnala una leggera diminuzione degli di iscritti (-16% rispetto al 2013): le professioni sanitarie tirano, che tenga. 85.000 solo l’anno scorso per 25.540 posti a bando, per un rapporto di 3 domande di partecipazione per ogni posto. A dimostrazione che, in un’epoca di incertezza diffusa, qualche certezza, seppure ammaccata, può ancora starci (malgrado l’ennesima “contrazione” dei posti a bando. Vedi Decreto Ministeriale 1 Luglio 2014 n. 528).

Iscrizioni test professioni sanitarie 2015: date bandi e modalità di iscrizione

Occhio ai bandi professioni sanitarie 2015! Estate, tempo di sole, mare e…bandi! Come tutti sanno, sono i giorni a cavallo di giugno e luglio quelli da marcare più da vicino. Si apre la stagione dei bandi!

Di solito c’è tempo fino ad Agosto, ma non prendetevela troppo comoda.

Com’è noto, le modalità di iscrizioni test professioni sanitarie 2015 possono variare a seconda dell’università prescelta.

In linea generale, tuttavia, l’iscrizioni test professioni sanitarie 2015 contempla in tutti i casi la compilazione di un modulo online e il successivo pagamento della tassa di partecipazione.

Ma quando si svolge il test di professioni sanitarie 2015? Salvo clamorose novità made in Miur correlate alla sempre attualissima riforma del numero chiuso e al paventato passaggio alla “modalità francese”, iI concorso per l’ammissione ai corsi di laurea in Professioni sanitarie 2015 si svolgerà ancora una volta in data unica nazionale (con ogni probabilità ai primi di Settembre).

Iscrizioni test professioni sanitarie 2015 e modalità di preparazione

Il Ministero dell’Istruzione predispone infatti, per il Test Professioni Sanitarie, un programma di studio e una struttura comune, ma consente a ciascun ateneo di selezionare in modo indipendente i quesiti da somministrare ai candidati. In linea di massima esistono, o meglio esistevano, due gruppi di atenei per i quali i Test Professioni Sanitarie sono identici. Uno per ognuno dei due principali consorzi di supercalcolo italiani: quelli afferenti al Cineca e quelli, invece, afferenti al Caspur (oggi “fuso” con Cineca, in via sperimentale). A discrezione dell’ateneo committente, insomma. Per quanto altri atenei, pochi per la verità, preferiscano far redigere il test a commissioni interne o demandare ad aziende terze.

Sostanzialmente, tuttavia, sia che venga prodotto da Cineca o Caspur o commissione interna, la percentuale di quiz analoghi (per non dire identici) è tale per cui oltre 2/3 dei quesiti finisce per ricalcare – in tutto o in parte – gli altri.

Ecco come indicare preferenza e sedi per professioni sanitarie 2015. Ai fini dell’utilizzo di tutti i posti disponibili per ciascun corso, ogni ateneo è tenuto per legge a definire idonee procedure che consentano ai candidati di esprimere un ordine di preferenza.

Al momento dell’iscrizioni test professioni sanitarie 2015 online, anzitutto, ciascun candidato può esprimere un massimo di 3 preferenze, corrispondenti ai corsi di Laurea per cui desidera concorrere. Contestualmente può ordinare le sue scelte secondo un grado di preferenza, in ordine di interesse. Ma attenzione: il Test Professioni Sanitarie può essere sostenuto in un solo ateneo. Com’è noto, infatti, non è prevista una graduatoria nazionale ma piuttosto una graduatoria specifica per ogni ateneo.

Morale: se si sceglie di sostenere il test professioni sanitarie 2015 presso l’ateneo X si concorrerà solo ed esclusivamente per i posti messi a bando nel suddetto ateneo. Esprimere più opzioni, ovviamente, è e rimane un fatto “discrezionale”, per quanto sia raccomandabile farlo (migliora le probabilità di rientrare almeno in una delle graduatorie indicate).

Iscrizioni test professioni sanitarie 2015 e durata del test d’accesso

Per lo svolgimento della prova di ammissione è assegnato un tempo massimo di 100 minuti, per una media di 90 secondi a domanda. Il quiz verte su 60 domande con una distribuzione dei quesiti identica a quella adottata per il test di Medicina-Odontoiatria (logica, chimica, fisica, matematica, biologia e cultura generale). I quesiti sono a risposta multipla, di cui una sola risposta esatta tra le cinque indicate.

  • 4 quesiti di Cultura generale
  • 23 di Ragionamento logico
  • 15 di Biologia
  • 10 di Chimica
  • 8 di Fisica e Matematica

Calcolo punteggi per l’accesso a professioni sanitarie 2015

Ma veniamo alle modalità di calcolo dei punteggi. Alle risposte corrette è assegnato un punteggio pari a 1,5 punti. Alle errate, invece, si applica una detrazione di -0,40 punti. Naturalmente non è possibile fare previsioni circa eventuali punteggi minimi di accesso, ma viene da sé che trattandosi di facoltà dal fortissimo “appeal occupazionale”, caratterizzate da una selezione notoriamente dura, competivita e da una fase preparatoria altrettanto faticosa, l’asticella dei punteggi “minimi” vada collocata ben sopra la soglia dei 20 punti tipica del Test Medicina. Il calcolo e le conseguenti graduatorie di ammissione vengono formate prendendo in considerazione i seguenti punteggi:

  • 1,5 punti per ogni risposta esatta
  • -0,4 punti per ogni risposta sbagliata
  • 0 punti per ogni risposta non data.

Iscrizioni test professioni sanitarie 2015: come funzionano

Quanto alle graduatorie? Quali sono generalmente i tempi di correzione/pubblicazione? La risposta, come sempre, è nei bandi. Diversamente dagli altri corsi ad accesso programmato, ancora non si prevede per il Test Professioni Sanitarie 2015 la tanto sospirata graduatoria nazionale. Pertanto ogni università è libera di stilare la sua graduatoria, conformemente alle modalità (preferenza o punteggio) indicate nell’apposito bando di concorso, in cui sono altresì specificati i tempi di correzione e le scadenze per la pubblicazione dei risultati.

  • Modalità per preferenze: si considerano prima le opzioni espresse e poi il punteggio conseguito dal candidato attraverso la compilazione di graduatorie diverse per ogni singolo corso di laurea, in base all’ordine di preferenze comunicato dai candidati.
  • Modalità  per punteggio: l’esatto inverso. Si considera prima il punteggio ottenuto e poi le opzioni espresse mediante la compilazione di una graduatoria generale di merito.

Tutto qui? Probabilmente no. Per saperne di più sui test professioni sanitarie 2015, allora, sul mondo delle Professioni Sanitarie ed indagarne meglio le caratteristiche, soprattutto quelle che più direttamente “toccano” le aspiranti matricole, quindi Test di ammissione, difficoltà frequenti, consigli e prospettive occupazionali, ci siamo rivolti alla voce esperta, brillante e critica del Dott. Alfonso Sollami, Collaboratore Sanitario Professionale, Coordinatore Infermieristico e Tutor Didattico del Corso di Laurea in Infermieristica presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma (Settore Formazione).

Dottor Sollami, ogni anno sono migliaia gli studenti che si misurano con la prova di ammissione alle Professioni Sanitarie.

Un banco di prova attesissimo, su cui si giocano ogni volta sogni e speranze. Quali sono, secondo Lei, le difficoltà più frequenti manifestate dagli studenti rispetto al test di ammissione?

“Le risposte che mostrano più deficit sono quelle riguardanti la fisica, la matematica, mediamente hanno punteggi più bassi. A questi si aggiungono quelli di logica.”

Pochi posti per migliaia di domande. Qual è la sua posizione rispetto al numero chiuso (pensiamo agli errori e all’eterno domino dei ricorsi) e ai test come strumenti selettivi?

“In alcune facoltà come quelle delle professioni sanitarie occorre limitare l’offerta didattica delle stesse università per la qualità del percorso formativo. Nel percorso ci sono i tirocini che rappresentano una tappa fondamentale ed irrinunciabile dell’apprendimento pratico che comporta però un numero limitato di offerte per i tirocini si svolgono in ospedale, che può accogliere un numero limitato di studenti. Anche per i medici dovrebbe valere la stessa cosa. I test non sono certo lo strumento adeguato per valutare la competenza di base richieste, figuriamoci l’attitudine… Ma non si possono certo fare dei colloqui (in cui non si potrebbe neanche parlare di oggettività nella scelta) per 1000 concorrenti.”

Dottore, come Lei, sa il momento più delicato per chi decide di iscriversi al Test di Professioni Sanitarie è rappresentato dalla scelta delle preferenze. Spesso i candidati le “provano tutte”, col rischio di arrivare al test con una preparazione raffazzonata e carente. Quali consigli possiamo dare in merito all’indicazione della/e preferenza/e?

“Occorrerebbe informare gli studenti delle superiori con una migliore campagna di informazione per le varie professioni, molti si iscrivono a questo o a quel corso di laurea senza davvero sapere nulla sulla professione. Ribadisco che non sono importanti le materie su cui ci si prepara quelle vanno da sé: anatomia, fisiologia ecc. Manca la base su cui lavorare, manca la prospettiva di chi si avvicina ad una professione fatta di sacrifici, fatta di contatto con malati, sofferenza. Chi si catapulta su questi corsi, per lo più,  non ha idea di cosa vuol dire prendersi cura, assistere una malato un sofferente. I telefilm non aiutano in questo.”

E in generale, come va affrontata la preparazione (anche a livello psicologico)? In base alla sua esperienza quali sono i corsi di laurea più gettonati? E perché? La statistica, specie negli ultimi anni, ci segnala una leggera diminuzione di iscrizioni test professioni sanitarie 2015. Per qualcuno la spiegazione sta a “livello lavorativo”. Le professioni sanitarie cioè non “renderebbero” più come una volta: le professioni sanitarie – sottolinea Almalaurea  – sono oggi meno appetibili di un tempo. In più il placement negli ultimi anni ha perso 24 punti percentuali passando dall’84 % del 2007 al 62% del 2012. È d’accordo con questa analisi? Come si spiega, secondo Lei, questo calo?

“La scelta è quasi sempre dettata dal mercato del lavoro e il calo di iscrizioni ne è a mio avviso un esempio. Paradossalmente la laurea triennale delle professioni sanitarie in Italia produce forza lavoro per l’estero dove lo stesso corso è mediamente più caro e più lungo (in Spagna ad esempio il corso di infermieristica è di 4 anni) per cui all’estero i corsi vanno deserti con il risultato che molte agenzie vengono a reclutare infermieri qui in Italia per ospedali stranieri (inglesi per lo più). Occorrerebbe mirare di più alla qualità dei corsi offerti piuttosto che al numero di iscritti/laureati, ma questo va contro le regole del business verso cui le università si stanno sempre più dirigendo. Solo per fare la selezione gli studenti devono pagare, se non ricordo male, 50 euro. Per 1200 concorrenti è una bella cifra ad incasso per le università, o no?”.

  • Professioni Sanitarie 2015: tutte le info dagli atenei “banditori”
    • (modalità per ogni corso di laurea, bandi, date pre-iscrizioni, date iscrizioni, scadenze). NB: i link vengono aggiornati progressivamente dalle università elencate
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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto.Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo.Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto