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10 dicembre 2014

Marghera Futura 2.0: Idee e progetti per Porto Marghera, in mostra WAVe 2014 Iuav

Università Iuav di Venezia – È stata presentata oggi presso la sede del Comune a Ca’ Farsetti la mostra Marghera Futura 2.0, organizzata dall’Università Iuav di Venezia e dal Comune di Venezia, che inaugurerà domani, giovedì 11 dicembre, alle ore 18, al Museo M9 di Mestre (sala Polymnia)

Marghera Futura 2.0

Marghera Futura 2.0

Marghera Futura 2.0: mostre e workshop

In mostra per due giorni al Museo M9 di Mestre i progetti dei workshop internazionali di architettura WAVe 2014 dell’Università Iuav di Venezia

Erano presenti il commissario straordinario Vittorio Zappalorto, i docenti Iuav Alberto Ferlenga e Serena Maffioletti, il direttore della Direzione Sviluppo del Territorio del Comune di Venezia, Oscar Girotto, e l’amministratore unico di IVE Silvio Milanese.

La mostra, visitabile il 12 e il 13 dicembre, dalle 10 alle 18, è dedicata ai risultati dell’esperienza dei seminari estivi di progettazione architettonica WaVe 2014, organizzati dall’Università Iuav di Venezia in dialogo con il Comune di Venezia e dedicati anche quest’anno a un tema fondamentale nelle trasformazioni della città di Venezia: il futuro di Porto Marghera.

“I workshop di progettazione WaVe sono un’esperienza unica nel panorama internazionale – ha spiegato Alberto Ferlenga, coordinatore dei worksohp – Non è da tutti organizzare un workshop di tre settimane per 2000 studenti, con la partecipazione di 28 architetti che rappresentano il meglio della cultura architettonica contemporanea (non quella delle archistar) e che quest’anno provenivano da tutte le parti del mondo, richiamati dall’autorevolezza della nostra Scuola”.

Docenti e studenti hanno affrontato per tre settimane questi interrogativi: Porto Marghera è una periferia o un centro dell’arcipelago veneziano? Il futuro di Porto Marghera è industriale, portuale, residenziale o un equilibrio complesso di questi elementi?

Serena Maffioletti, coordinatrice dei Workshop, ha sottolineato le grandi potenzialità di Porto Marghera; la sua appartenenza e partecipazione alla dimensione metropolitana di Venezia; la possibilità per questo luogo di essere quello in cui si scrive il futuro di Venezia; la valorizzazione della sua dimensione estetica e il rispetto della sua storia di lavoro e di lotte.

Gli studenti hanno affrontato il tema con grande naturalezza, cogliendo la bellezza di un luogo in cui riescono a riconoscere con facilità la loro condizione esistenziale e immaginandone destinazioni miste (residenzialità e terziario), tenendo comunque presenti le sue origini industriali e novecentesche.

“I risultati – ha dichiarato il commissario Vittorio Zappalortomeritano di essere conservati, perché sono il frutto di un lavoro prezioso e di una occasione importante dal punto di vista internazionale, culturale e didattico”.

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