Unimore Modena Volley al campionato nazionale B1

Redazione Controcampus 17 Dicembre 2014

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Da quest’anno si chiama Unimore Modena Volley la squadra canarina di pallavolo che partecipa al campionato nazionale B1, esibendo sulla maglia il logo dell’Università degli Studi di Modena e Reggio EmiliaSiglato un accordo tra l’Ateneo emiliano e la società di pallavolo Modena Volley che prevede, per i prossimi tre anni, soprattutto sostegno nella formazione accademica degli atleti, la formazione di una squadra studentesca, preparata da allenatori del Modena Volley, che potrà partecipare ai Campionati Nazionali Universitari di Pallavolo, nonché agevolazioni per gli studenti sull’acquisto dei biglietti e stage per i medesimi nelle aziende partner della società sportiva.

Nasce Unimore Modena Volley per il campionato nazionale B1

L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e la forte tradizione pallavolistica modenese si uniscono per scendere in campo e dare vita ad una collaborazione finalizzata a coniugare l’attività agonistica dei giocatori col percorso universitario da loro scelto in UNIMORE.

Questo l’obiettivo del “Protocollo di intesa tra UNIMORE e Modena Volley”, siglato nei giorni scorsi, da cui è scaturita la decisione di far vestire alla formazione giovanile del sodalizio sportivo modenese, che disputa il Campionato di pallavolo della serie B1, i colori dell’ateneo modenese-reggiano.

Si chiama, infatti, Unimore Modena Volley il team, costituito anche da studenti di UNIMORE ed allenato da Henky Held, che da ottobre ha iniziato gli incontri ufficiali del proprio torneo. Tra quanti sono impegnati nella doppia sfida, universitaria e sportiva, ci sono: Giulio Salvioli (direttore sportivo), Luigi Parisi (ass. coach), Andrea Nannini (Resp. settore giovanile), Giulio Bortolamasi (preparatore atletico). Riccardo Scaltriti, Mattia Antola, Enrico Bellini, Alessandro Bevilacqua (ora in prestito a Materdomini Castellana Grotte), Andrea Miselli, Luca Sartoretti, Antonio Brogneri (fisioterapista), Enrico Lancellotti (medico), Henky Held (coach), Pietro Soli, Lorenzo Messori, Alessandro Magnani, Fabio Bisi, Nicholas Sighinolfi.

Il Pro Rettore prof. Sergio Ferrari su Unimore Modena Volley

Personalmente – ha commentato il Pro Rettore UNIMORE prof. Sergio Ferraridevo esprimere da appassionato di sport il mio compiacimento nel vedere che sui parquet italiani di pallavolo c’è chi veste la maglia UNIMORE. Lo sport, quando si rifà a valori etici come lealtà, solidarietà, senso di appartenenza al gruppo, determinazione, fiducia e rispetto per l’avversario, sono convito sia un efficace mezzo di formazione tanto nello sport che nella vita e nello studio. Sono valori questi che cerchiamo quotidianamente di trasmettere ai nostri studenti. Insieme al Modena Volley avviamo un’esperienza forse unica nel suo genere nel panorama nazionale, che ci auguriamo possa essere replicata anche da altri team e per altre specialità sportive. Da parte nostra c’è un motivo in più per incoraggiare l’UNIMORE Modena Volley che, da oggi, diventa nostro portabandiera in giro per l’Italia. Il nostro impegno sul versante sportivo è altresì testimoniato dal team del MORE Modena Racing, che disputa il campionato mondiale universitario di Formula Student, e dai tanti atleti che con successo vestono i colori del nostro CUS nei Campionati Nazionali Universitari”.

La collaborazione, che certamente si ispira alle esperienze di famosi teams universitari statunitensi, vuole avviare un punto di contatto tra il mondo accademico e quello sportivo e di lavoro di tanti giovani impegnati agonisticamente a livello professionistico o semiprofessionistico, creando le condizioni perché le due realtà si fondano e le esigenze di questi giovani non confliggano o determinino distrazioni.

Pertanto, da parte di Unimore si fornirà massimo supporto nel fornire tutte le informazioni sui servizi di accompagnamento nella scelta del percorso accademico degli atleti; nell’affiancare agli sportivi tutor didattici, ovvero studenti senior, che aiuteranno gli atleti nella preparazione della verifica inziale prevista nei percorsi di studio; nel monitorare periodicamente l’attività svolta dagli studenti tesserati Modena Volley con una valutazione semestrale sull’attività svolta; nel favorire il loro accesso agli alloggi universitari di Modena e Reggio Emilia ed agevolare la mobilità internazionale degli atleti “logati” UNIMORE o iscritti ad altri Atenei.

A questi aspetti, che interessano principalmente gli sportivi dell’UNIMORE Modena Volley, si aggiungono altre importanti novità per tutti gli studenti dell’Ateneo appassionati di pallavolo che potranno seguire le partite della loro squadra con particolari agevolazioni legate all’acquisto dei biglietti, e, grazie al Modena Volley, ci sarà la possibilità per gli iscritti UNIMORE di svolgere attività di tirocinio curriculare presso le aziende partner della società sportiva, nonché di accedere a nuovi premi di studio e di laurea.

Queste le parole di Catia Pedrini, Presidente di Modena Volley per il Unimore Modena Volley: “Modena Volley non poteva e non doveva restare solamente una società sportiva. Ritengo sia fondamentale aprire le porte ad una via nuova che porti la pallavolo ad essere un veicolo culturale e sociale e abbiamo trovato da subito nell’Università di Modena e Reggio Emilia un naturale partner con cui crescere insieme. La scelta di chiamare UNIMORE la nostra squadra di B1 e di mettere il logo dell’Università sulla maglia è stato un primo segnale che rappresenta l’inizio di un sodalizio che deve portarci molto lontano. Modena Volley ed UNIMORE rappresentano due eccellenze della nostra terra, e non solo, di tutto il territorio nazionale, la sinergia delle due realtà si basa su di un percorso fattivo che sono sicura porterà a risultati importanti sia nel breve che nel lungo periodo”

Per tutti gli studenti UNIMORE sarà l’occasione anche per iniziare un percorso pallavolistico con allenatori del Modena Volley presso la palestra del CUS (via Campi) a Modena, dove, con l’apporto degli stessi atleti dell’Unimore Modena Volley, si darà vita ad una squadra, composta da studenti o studentesse, che potrà partecipare ai Campionati Nazionali Universitari di Pallavolo.

Il Cus – afferma il Presidente del CUS dott. Diego Caravagliosè sempre stato molto vicino alla Pallavolo modenese ed ha ospitato più volte, negli anni, la squadra di serie A per gli allenamenti di campionato, quando il Palasport non era disponibile, ricevendo complimenti per la qualità dell’impianto stesso. L’accordo tra UNIMOREe Modena Volley è per il Cus, una naturale prosecuzione del lavoro fino ad ora svolto che vuole valorizzare la sinergia che deve esistere tra cultura e sport. Il nostro parquet ha anche ospitato squadre internazionali in occasione dei mondiali maschili e femminili, svolti negli ultimi anni. Questa condivisione d’intenti sarà decisiva anche per costruire l’ossatura portante per la squadra, formata da studenti UNIMORE, che avrà l’opportunità di partecipare ai Campionati Nazionali Universitari 2015, le cui fasi finali si svolgeranno a Salsomaggiore Terme, nel mese di Maggio, e speriamo di potere rinverdire i fasti delle vittorie e dei podi ottenuti negli anni 2007 e 2005”.

Il protocollo d’intesa con Modena Volley per il Unimore Modena Volley – afferma il Delegato allo Sport di UNIMORE prof. Massimo Milanirappresenta il primo passo nella direzione di una sempre più ampia collaborazione con le istituzioni e le realtà sportive locali, regionali e nazionali, che si prefigge l’obiettivo di rafforzare ed incrementare la pratica e la cultura sportiva di chi rende vivo il nostro Ateneo. La recente costruzione del gruppo di lavoro <Comitato per lo Sport Universitario>, presente sia nella sede di Modena, che in quella di Reggio Emilia, si prefigge lo scopo di aumentare la possibilità di fare sport degli studenti e dei dipendenti universitari, costruendo un ambiente proattivo nel quale la cultura sportiva sia il completamento naturale della formazione e dell’attività universitaria. In quest’ottica, e come si evince chiaramente dal protocollo d’intesa sottoscritto con Modena Volley, l’Ateneo intende anche aprirsi al mondo dello sport professionistico, perseguendo tutte le strade possibili per accogliere adeguatamente ed accompagnare gli sportivi nel percorso parallelo università/pratica sportiva”.

 

Il nostro Ateneo nutre da sempre un sincero interesse nei confronti della cultura sportiva – afferma la Delegata d’Ateneo per i Rapporti con il CUS prof.ssa Franca Poppie per questo motivo, di concerto con il CUS, si è sempre adoperato per permettere ai propri iscritti ed al proprio personale la possibilità di fare sport, cercando di venire incontro alle diverse esigenze, in una prospettiva di collaborazione fattiva e sinergica ispirata al vecchio adagio <Mens sana in corpore sano>”.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto