Assunzione personale universitario: Unimore, DM 18 dicembre 2014

Redazione Controcampus 15 Gennaio 2015

Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Il Decreto Ministeriale del 18 dicembre 2014 che definisce i punti organico disponibili per le Università ai fini dell'assunzione personale universitario:a tempo indeterminato e di ricercatori a tempo determinato per l’anno 2014 rende possibile nell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia di procedere ad incrementi di organicoUNIMORE in un anno passa da 2,03 a 14,2 punti organico.

Il traguardo raggiunto grazie alla gestione del personale, alla buona amministrazione e al costante incremento della popolazione studentesca.

Per il 2013 erano stati 2,03. Nel 2014 sono balzati a 14,2. Sono i punti organico che il Decreto ministeriale del 18 dicembre 2014 n. 907, relativo al riparto tra ciascuna Università del contingente di spesa disponibile per l’assunzione personale universitario a tempo indeterminato e di ricercatori a tempo determinato per il 2014, ha assegnato all’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. Un incremento ottenuto grazie alla buona gestione del personale, ad un ottimo equilibrio amministrativo ed alla costante crescita della popolazione studentesca, che ha determinato un ragguardevole incremento in valore assoluto della loro contribuzione.

Angelo O. Andrisano sulle Assunzione personale universitario

Si tratta di un risultato fondamentale, perché sono i punti organico a determinare quante assunzioni potrà fare l’Ateneo nell’anno successivo. Avere a disposizione 14,2 punti vuol dire poter portare a Modena e Reggio Emilia, ad esempio, 14 nuovi ordinari, oppure promuovere 47 associati o assumere 28 ricercatori o, ancora, di potenziare l’organico tecnico amministrativo di oltre una quarantina di nuove immissioni.

Questo – commenta il Rettore prof. Angelo O. Andrisanoè un risultato fondamentale in quanto ci consente di poter programmare la nostra offerta didattica ed eventualmente anche di potenziarla, garantendo agli studenti ed alle loro famiglie quella qualità che ormai da anni ci contraddistingue sul piano della preparazione professionale e dei servizi. Non sarà facile confermare questa performance anche per i prossimi anni perché avremo in carico un aumento delle spese di gestione dovuto all’apertura di nuove sedi, ma contiamo che a livello nazionale si possano ulteriormente rivedere certi criteri, così da premiare la virtuosità e l’efficienza”.

Assunzione personale universitario e andamento dal 2010 a Unimore

Il risultato ottenuto da UNIMORE nel 2014 è eccezionale soprattutto se guardato rispetto a quanto avvenuto negli ultimi anni. Nel 2010 e 2011 si era avuto, infatti, un blocco totale del turn over. Nel 2012, con l’avvio del nuovo sistema di calcolo, l’UNIMORE aveva conseguito 8,72 punti organico, mentre nel 2013 si era scesi a 2,03, di nuovo pericolosamente vicini allo stallo.

Tre indicatori per il 2014 per le assunzione personale universitario

All’origine dei punti ottenuti nel 2014 i buoni risultati conseguiti nei tre indicatori considerati dal Ministero. Il primo riguarda la spesa per il personale. A premiare il nostro ateneo una politica del personale che ha privilegiato le assunzioni (anche di ricercatori a tempo determinato) coperti attraverso contributi e finanziamenti esterni. Obiettivo era rimanere sotto l’80% dell’importo derivante dalla somma delle entrate ministeriali (FFO) e del valore complessivo della contribuzione studentesca, incrementata in questi anni – pur di blocco della tassazione individuale – solo grazie alla costante crescita della popolazione iscritta. Una oculata gestione ha consentito di far sì che le spese di personale non andasse oltre il 71,31% di quella somma.

Il secondo indicatore riguarda le spese di indebitamento. Qui il calcolo non è difficile: il tetto massimo è il 10% (rapporto tra la spesa per ammortamenti annui e le entrate al netto delle spese per il personale e gli affitti), ma l’Ateneo di Modena e Reggio Emilia si è addirittura fermato a 0.

Il terzo e ultimo indicatore riguarda sempre l’equilibrio tra spese ed entrate (ISEF): il rapporto deve essere maggiore o uguale a 1 e la nostra Università arriva a 1,14.

Questi indicatori hanno fatto sì che all’assegnazione base di punti organico – pari a 5,14 – si siano aggiunti altri 9,06 punti organico, arrivando così a quota 14,2 che permetteranno il rilancio di una politica virtuosa di assunzioni.

Per i costi standard UNIMORE la più virtuosa in Regione ER

Questi positivi riscontri sulla virtuosità di UNIMORE trova conferma anche nel nuovo sistema di assegnazione dei fondi ministeriali destinati all’Università, che con l’entrata a regime dei criterio del “costo standard” per studente (calcolato sulla base dei costi sostenuti da ogni singolo Ateneo per i docenti ordinari, per le attività didattiche ed i servizi aggiuntivi, compresi tutor ed esperti linguistici, rapportati al numero degli studenti in corso) si vedrà aumentare il proprio finanziamento ordinario (FFO), che – secondo un’analisi pubblicata dal quotidiano milanese Sole 24 Ore il 5 gennaio scorso –, una volta a regime (nel 2018), aumenterà del + 8% rispetto alla spesa storica base.

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto