Cristalli a Raggi X all’Università di Modena e Reggio Emilia

Redazione Controcampus 22 Gennaio 2015

Inaugura sabato 24 gennaio 2015, ospitata presso i rinnovati spazi del complesso San Paolo a Modena la mostra Cristalli a Raggi XLa mostra Cristalli a Raggi X promossa da UNIMORE- Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia e sostenuta da Fondazione Cassa di Risparmio e Comune di Modena, assieme a numerose realtà del territorio.

L’iniziativa Mostra Cristalli a Raggi X, visitabile fino alla fine di marzo, offrirà un completo percorso di visita, alla scoperta del piccolo mondo dei cristalli, oltre ad un ampio cartellone di appuntamenti collaterali di approfondimento, aperti a tutti gli interessati e sviluppati con il coinvolgimento delle scuole. Hanno già confermato la loro presenza oltre 2000 studenti.

Cristalli a Raggi X rientra nelle iniziative promosse da UNIMORE nell’ambito di EXPO 2015 e suggella la conclusione dell’Anno Internazionale della Cristallografia.

Il mondo dei cristalli analizzato 360 gradi è il protagonista della mostra che UNIMORE- Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia promuove a conclusione delle iniziative tenutesi nell’Anno internazionale della Cristallografia, voluto per il 2014 dall’UNESCO per stimolare nel pubblico la conoscenza dei cristalli e celebrare i 100 anni da una delle scoperte scientifiche più rivoluzionarie, quella della cristallografia a raggi X.

Cristalli a Raggi X, titolo della mostra che inaugurerà sabato 24 gennaio 2015 alle ore 11.00, ospitata dal Comune di Modena, presso i nuovissimi e prestigiosi spazi cittadini del Complesso San Paolo (via Francesco Selmi, 67/69), è una ricca esposizione che nasce dall’impegno e dalle competenze dei ricercatori del Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche di UNIMORE, anche grazie al sostegno e al coinvolgimento di numerosi sponsor e partner, tra cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Cristalli a Raggi X – hanno dichiarato le organizzatrici – più che una mostra, è un viaggio tra la bellezza dei cristalli, il loro fascino e i tanti utilizzi che legano i cristalli alla geologia, all’arte, alla cucina, alla moda, alla medicina, alla chimica e alla fisica e alle eccellenze di un territorio che si distingue nel mondo per creatività, innovazione tecnologica e tradizioni agroalimentari e industriali. La mostra affronta il tema cristalli in modo ampio ed accurato, “ai raggi x” appunto, con il contributo di esperti di diversi ambiti disciplinari e settori produttivi e la partecipazione attiva di scuole di ogni ordine e grado. la sua ricca offerta è intesa come una importante occasione sia di scambio interdisciplinare, per un confronto fra mondi diversi che scoprono di avere in comune i cristalli, sia di collaborazione fra istituzioni, per la promozione del territorio locale, del suo patrimonio e delle sue eccellenze. Non a caso la mostra rientra fra le iniziative di UNIMORE per Expo 2015.”

I percorsi della Mostra Cristalli a Raggi X a  Unimore

Nell’esposizione troveranno collocazione i minerali della collezione del Museo Universitario Gemma 1786, oltre a strumenti antichi e moderni che rimandano alla evoluzione fatta dalla scienza nell’analisi cristallografica, e ad un ricco percorso di visita su pannelli. Sono stati inoltre predisposti strumenti multimediali a disposizione del pubblico e i QR code, che offriranno possibilità di approfondimento su singoli elementi in visione, oltre che filmati che introdurranno il pubblico nel vasto mondo dei cristalli e del loro studio

Il percorso di visita della mostra sarà accompagnato dalle fotografie di Giorgio Giliberti (che rientrano nel calendario 2015 della Coop Bilanciai) e del prof. Bernardo Cesare, che offrono una suggestiva interpretazione del mondo dei cristalli e dei minerali.

Sezioni della Mostra Cristalli a Raggi X a Unimore

Quattro sezioni della Mostra Cristalli a Raggi X, sono quelle lungo le quali si sviluppa l’esposizione, che danno conto di tutto il complesso mondo che sta dietro ai cristalli, presenti, come noto, nei minerali, ma più inaspettatamente in elementi che fanno parte del nostro quotidiano, nel cibo, in ciò che indossiamo e addirittura nel nostro DNA. Le sezioni ricalcano le tipiche fasi di lavoro di un ricercatore: dalle prime osservazioni macroscopiche in “campagna” e in laboratorio, alle descrizioni più accurate a scala microscopica, fino all’analisi ultramicroscopica, per conoscere in modo approfondito quel cristallo e le sue proprietà che permetteranno anche di trasformarlo in un materiale di uso quotidiano.

  • La prima sezione Meraviglie nei Minerali è dedicata alle caratteristiche sensoriali dei cristalli che più ci colpiscono e siamo in grado di osservare e che l’uomo nel tempo ha imparato a conoscere e sfruttare: il colore, la lucentezza, la forma (abito), la trasparenza, l’effetto al tatto, il sapore, l’odore, ma anche la durezza e la pericolosità.
  • La seconda sezione Cristalli al Microscopio pone lo sguardo al microscopio e mostra aspetti tanto insoliti quanto affascinanti dei cristalli, che permettono di ricomporne la storia della formazione della roccia e dell’ambiente di origine e, nel caso delle gemme, la qualità e l’autenticità.
  • La terza sezione Cristalli ai raggi x si addentra nel mondo dell’ultramicroscopico per descrivere come i raggi x e la scienza detta Cristallografia siano usati per determinare la struttura dei cristalli e svelarne le proprietà più nascoste.
  • La quarta e ultima sezione “Cristalli nel quotidiano” mette in mostra cristalli trasformati in oggetti e materiali di uso quotidiano, soffermandosi su alcune delle eccellenze del territorio per creatività, innovazione tecnologica e tradizioni locali agroalimentari e industriali.

Eventi della Mostra Cristalli a Raggi X a Unimore

L’intera iniziativa divulgativa non si concentrerà solo sull’esposizione, ma prevederà una articolata offerta di eventi collaterali, workshop, laboratori, degustazioni, aperti a tutta la cittadinanza e che, dall’inaugurazione alla chiusura della esposizione, fissata per il 29 marzo 2015, offriranno la possibilità di approfondire aspetti curiosi e inusuali che collegano i cristalli alla vita di tutti i giorni.

Ulteriori protagoniste saranno le scuole di ogni ordine e grado, prime destinatarie della mostra, dei seminari e workshop, condotti da accademici e professionisti di vari settori del mondo industriale e dei servizi, che illustreranno come i cristalli siano in grado di rendersi protagonisti negli ambiti produttivi più diversi: dall’agroalimentare fino al design industriale.

Sono già circa 2000 i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado – numerosissime quelle che hanno aderito alla iniziativa anche da fuori regione – attesi in visita. Molti di loro saranno fruitori e partecipanti attivi alle iniziative poiché chiamati a presentare i loro elaborati testuali, artistici, multimediali, realizzati nell’ambito di percorsi formativi condotti nei primi mesi di questo anno scolastico.

Orari della Mostra Cristalli a Raggi X

Dal martedì al venerdì 9 -13 / 15 -18 (mattino su prenotazione) Sabato, domenica e festivi 10 -13 / 15 -19 Lunedì chiuso Ingresso libero. L’evento è patrocinato dalla Associazione Italiana Cristallografia (AIC), dall’International Union of Cristallography (IUCr). Per ulteriori informazioni visitare il sito Cristalli Unimore.

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avatar Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro.Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte.Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. 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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto