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27 gennaio 2015

Emendamento Erasmus per votare dall’estero approvato nell’Italicum

Erasmus a Stoccolma
Emendamento Erasmus

Emendamento Erasmus

Approvato Emendamento Erasmus che permette a studenti italiani in Erasmus di votare dalla sede del loro scambio. Una giornata storica per gli studenti Erasmus di ieri, oggi e soprattutto domani.

Grande entusiamo per ESN Italia | Erasmus Student Network l’associazione che ha avviato, dallo scorso settembre, il progetto #Generazione Senza Voto.

Il Senato ha approvato, ad amplissima maggioranza, l’Emendamento che prevede la possibilità per gli studenti in scambio di potere votare dall’estero.

L’Emendamento Erasmus presentato dai Senatori Cociancich, Marcucci e Del Barba, dopo diversi interventi sul testo, ha avuto la benedizione trasversale da parte dell’assemblea legislativa.

Qualora il testo venisse ratificato a Montecitorio, circa 25.000 ragazzi e ragazze potranno, da ora in poi, esprimere il proprio voto per corrispondenza nella circoscrizione Estero.

Emendamento Erasmus nell Italicum per votare dall’estero per posta: cos’è e come funziona

Per i più si tratta di una piccolo emendamento all’Italicum; allo stesso tempo la modifica rappresenta una vera e propria rivoluzione per quella fetta di giovani italiani che ogni anno investe tempo e denaro per la propria formazione in un altro Paese.

Il traguardo era atteso da tutti i volontari di ESN Italia | Erasmus Student Network l’associazione presente in 50 Atenei italiani che ha avviato, dallo scorso settembre, il progetto #GenerazioneSenzaVoto, lanciando uno degli hashtag più popolari in rete nelle ultime settimane, con annessa raccolta firme per presentare una iniziativa di legge di carattere popolare.

“Le nostre istanze sono state finalmente ascoltate – ha dichiarato il Presidente Carlo Bitetto – il Senato ha dimostrato di non essersi dimenticato dei giovani che investono per formarsi all’estero e ha dato una bella risposta. Adesso attendiamo che la Camera faccia la sua parte”.

La partita non è ancora chiusa, ma ciò che è certo è che mai come stavolta la politica italiana si è accorta di quella Generazione che non può e non vuole più rimanere inascoltata.


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