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Cà Foscari Short Film Festival 2015: programma e appuntamenti

Redazione Controcampus 19 Marzo 2015
R. C.
22/04/2024

Università “Cà Foscari” di Venezia - Si è conclusa la seconda giornata del Cà Foscari Short film festival 2015: ecco il programma e gli eventi Molti gli appuntamenti che si sono susseguiti al Cà Foscari Short Film Festival 2015: dal video concorso “Francesco Pasinetti”, per passare poi al video-oke Nel pomeriggio si è proseguito con i corti del concorso internazionale, con il programma speciale del filmfestival “cinedeaf” di Roma, per arrivare al secondo appuntamento del workshop anymation, un ulteriore programma speciale sulla videoarte con “lo sguardo sospeso”, per concludersi infine con altri sette short del concorso internazionale.

Seconda giornata al Cà Foscari Short Film Festival 2015, il primo festival di cinema in Europa interamente ideato, gestito e organizzato da un’università.

Appuntamenti e programma del Cà Foscari Short Film Festival 2015

Il Cà Foscari Short Film Festival 2015 si è aperto alle ore 11:00 con il Videoconcorso Francesco Pasinetti dedicato quest’anno a mettere in evidenza i problemi della città di Venezia e le possibili soluzioni per il futuro. Oltre ai cinque temi presenti anche l’anno scorso, abbiamo visto anche l’introduzione della nuova sezione “Booktrailer”, consistente nella creazione di un videospot su un libro incentrato sulla città di Venezia e una seconda novità dal tema storico “Venezia 1943-1945: luoghi e spazi della resistenza”. In apertura il professor Giovanni Andrea Martini ha elogiato i partecipanti per la capacità di uscire dagli stereotipi raccontando Venezia come una città “normalissima sebbene unica”.

  • Alle ore 12 i ragazzi delle scuole superiori si sono divertiti con un originale esperimento dal nome Video-oke, dove le voci degli attori di film famosi sono state sostituite da sottotitoli per essere poi reinterpretate a voce alta dagli stessi ragazzi. Sul palco si sono prestati al gioco anche l’attrice Anamaria Marinca, Davide Giurlando e i giornalisti Giovanna Barreca e Michele Faggi.
  • Alle ore 14 hanno aperto il programma pomeridiano sei corti del concorso internazionale. Si è iniziato con Ronde del portoghese Bruno Polonio, con protagonista un pugile vittima del giro di scommesse organizzato dalla polizia politica ambientato nei primi anni ’70. A seguire è stato proiettato Ardeidae degli studenti IUAV Daniele Tucci, Chiara Faggionato e Corrado Chiatti, che ci hanno mostrato una Venezia “aliena” attraverso lo sguardo di un gruppo di turisti asiatici accompagnati dalla voce di un’audioguida. Leaving With The Cloud di Hu Yang Yi ha trasmesso invece con toni a volte fortemente drammatici, a volte grotteschi, la difficile situazione economica e le conseguenti disavventure di una famiglia cinese. La famiglia rimane centrale anche con la tedesca Nina Wesemann con il corto dal titolo La Famille, dove sono state mostrate le speranze e i limiti di una variegata famiglia tunisina sullo sfondo della primavera araba. Con l’austriaco Mark Gerstorfer e il suo Erlösung – Salvation, il pubblico è rimasto colpito dalla forza e sincerità di un racconto sul disagio adolescenziale e non solo. Il collettivo americano Echo Park ha portato la poesia sullo schermo con The sound we see: un cortometraggio di 24 minuti corrispondenti alle 24 ore della giornata, che recupera tecniche artigianali di realizzazione dei film e che cerca di presentare la “sinfonia della città” recuperando un genere in voga negli anni ’30.

Dopodiché  al Cà Foscari Short Film Festival 2015 è stata la volta del Programma Speciale dedicato al Cinedeaf (Festival del cinema sordo di Roma), che ci ha portato a scoprire il poco conosciuto mondo del linguaggio dei segni con la proiezione dei corti di tre registi inglesi Julian Peedle-Caloo, Louis Neethiling e Brian Duffy

Successivamente c’è stato un secondo appuntamento del Workshop: Anymation curato da Davide Giurlando; dopo essersi dedicato alle tecniche di animazione tradizionali questa volta è stato il turno di quelle cosiddette stop-motion (o animazione “a passo-uno”) che cioè prevedono l’animazione di materiali o bambole. Il tema indagato in questa edizione del Cà Foscari Short Film Festival 2015 è quello della fusione tra animazione e realtà filmica.

Al Cà Foscari Short Film Festival 2015 è stata poi la volta del tradizionale appuntamento con la videoarte con il programma Lo sguardo sospeso e curato da Elisabetta Di Sopra. Si sono presentati esempi delle più attuali tendenze e ricerche in campo artistico con tra gli altri, le provocatorie animazioni di Paolina Paperina, in cui l’artista si prende gioco di se stessa e dei più affermati artisti contemporanei, e il lavoro Person-a del duo Con-tatto (Francesca Leoni e Davide Mastrangelo), in cui viene registrata una performance dei due artisti, che intende cercare un vero contatto tra le persone, per strapparsi le maschere che celano le vere identità.

Con il programma serale si è conclusa anche la seconda giornata del Cà Foscari Short Film Festival 2015. Sono stati proiettati altri sette corti del Concorso Internazionale. Si è cominciato con l’italiano Davide Salucci, che ha scardinato ironicamente gli schemi delle fiabe tradizionali con il suo corto animato Il Principe. Anne Thieme con Otro Dìa Màs ha affrontato dipendenze e bisogni umani mettendo in scena il rapporto tra un uomo in sedia a rotelle e la sua domestica. Rui Neto e Joana Nicolau con Bestas hanno mostrato l’inevitabile triste destino dei più deboli in un mondo dominato dalla forza bruta, in un racconto crudo che non si risolve con la vendetta ma riconferma i ruoli dei personaggi iniziali. È stata poi la volta del corto The Comedian di Iain Bonner, in cui un ragazzo che sogna di diventare comico incontra una ragazza cinese che si rivelerà essere l’unico pubblico di cui ha bisogno. Con Daughters di Ken Ninomiya, il pubblico ha assistito alla storia di un anziano protagonista che lascia la propria casa per andare a trovare le sue figlie in compagnia soltanto di una pianta lasciatagli dalla moglie defunta. In Svetlo črna – Bright Black, di Rene Maurin, il protagonista, un artista costretto dalle difficoltà economiche a vendere la poltrona del nonno, si trova ad affrontare conseguenze tragicomiche che rivoluzionano il suo rapporto con la realtà e il denaro. Il programma e la giornata si sono concluse con Rong’ Kuchak – Echoes in cui Domininic Sangma ha raccontato il tremendo dilemma vissuto da Ianche, un poeta di lingua Garo, una lingua senza alfabeto e che per essere scritta ha preso “in prestito” quello inglese. Vedendo la sua gente abbandonare la sua lingua e la sua cultura, Ianche si mette in discussione completamente, come uomo e come poeta, come intellettuale. Che cosa resta di un poeta, quando si accorge di non avere più una lingua propria?

© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Il suo successo si riconosce da subito, principalmente in due fattori; i suoi ideatori, giovani e brillanti menti, capaci di percepire i bisogni dell’utenza, il riuscire ad essere dentro le notizie, di cogliere i fatti in diretta e con obiettività, di trasmetterli in tempo reale in modo sempre più semplice e capillare, grazie anche ai numerosi collaboratori in tutta Italia che si avvicinano al progetto. Nascono nuove redazioni all’interno dei diversi atenei italiani, dei soggetti sensibili al bisogno dell’utente finale, di chi vive l’università, un’esplosione di dinamismo e professionalità capace di diventare spunto di discussioni nell’università non solo tra gli studenti, ma anche tra dottorandi, docenti e personale amministrativo. Controcampus ha voglia di emergere. Abbattere le barriere che il cartaceo può creare. Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. 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Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La Storia Controcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione. Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani. Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto