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30 marzo 2015

U-Multirank, Bicocca in testa per la qualità della pubblicazione scientifica

U-Multirank

Università degli Studi di Milano – Bicocca – L’Università di Milano-Bicocca si piazza nella fascia più alta del rank U-Multirank per la qualità e la quantità della produzione scientifica e per la capacità di attrarre i finanziamenti da parte dei privati

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L’analisi, condotta su 1200 Atenei in tutto il mondo, è stata finanziata dalla Commissione europea

L’Università di Milano-Bicocca spicca per la qualità e la quantità della produzione scientifica e per la capacità di attrarre finanziamenti alla ricerca da parte dei privati. È quanto emerge dalla seconda edizione del ranking U-Multirank, indagine finanziata dalla Commissione europea e condotta su 1200 atenei di 83 Paesi (guarda i dati).

U-Multirank, quest’anno, ha analizzato tre aree disciplinari: psicologia, informatica e medicina. Non si tratta di una classifica, ma di una comparazione che tiene conto di un’ampia gamma di indicatori per cinque ambiti: didattica, ricerca, trasferimento tecnologico, internazionalizzazione e rapporti col territorio.

I dati di Università di Milano-Bicocca a U-Multirank

L’Università di Milano-Bicocca – che per la prima volta ha partecipato all’indagine – ha raccolto e inviato a U-Multirank i dati dei dipartimenti di Scienze della salute, Psicologia e Informatica, sistemistica e comunicazione.

L’area medica dell’Ateneo guadagna la prima fascia per i finanziamenti alla ricerca da parte dei privati, per il numero di citazioni ricevute dalle pubblicazioni del Dipartimento e per la qualità e la quantità delle pubblicazioni, sia per quelle con autori internazionali sia per quelle con coautori di altre Università lombarde.

Informatica si piazza nella prima fascia per il numero di pubblicazioni maggiormente citate in quest’area disciplinare nel corso di un anno, per il numero e per la qualità della produzione scientifica e per il numero di stage effettuati dagli studenti.

Psicologia spicca per la quantità e la qualità delle produzione scientifica, per il numero di stage effettuati dagli studenti e per la capacità di attrarre finanziamenti pubblici e privati.

Lo studio, che raccoglie i dati degli Atenei che hanno deciso di partecipare all’indagine, è condotto da un consorzio indipendente guidato dal Centre for Higher Education in Germania e dai Centre for Higher Education Policy Studies e Centre for Science and Technology Studies, entrambi nei Paesi Bassi.


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