Giornata Erasmus Unimore: studenti erasmus aumentano

Redazione Controcampus 4 Luglio 2016

Giornata Erasmus Unimore: in deciso e forte aumento (+24,49%) gli iscritti Unimore che si preparano a fare un’esperienza di mobilità studentesca all’estero.

 

Nel nuovo anno accademico 2016/2017 si preparano a partire in 671, ossia 491 dalla sede d’ateneo di Modena e 180 dalla sede di Reggio Emilia.

Per loro è stata organizzata una giornata Erasmus Unimore in cui riceveranno lo status di “studente Erasmus” e verrà sottoscritto singolarmente l’Accordo Finanziario che consentirà di accedere alla borsa di studio della Commissione Europea ed alla borsa integrativa di Unimore e del “Fondo Giovani” del MIUR.

La Spagna resta la meta più gettona, seguita a distanza da Germania e Spagna. Il Regno Unito solo sesto nelle preferenze degli universitari dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Appuntamento il 5 luglio a Modena. Presente anche Laura Ferrari, la giovane italiana rimasta ferita nell’incidente nei pressi di Tarragona. Nell’occasione verrà osservato un minuto di silenzio per le vittime dell’attentato di Istanbul.

Sono 671 gli studenti Unimore – Università degli studi di Modena e Reggio Emilia che si preparano a lasciare Modena e Reggio Emilia, sede dei propri studi, per trascorrere un periodo di soggiorno in un’università di uno degli Stati europei aderenti al Programma Erasmus, che oltre ai membri UE è allargato anche a Svizzera e Turchia.

E a giudicare dall’interesse degli studenti Unimore per questa esperienza di studio, la voglia di Europa tra i giovani non è affatto in crisi. Infatti, per il prossimo anno accademico 2016/2017 il numero di quanti hanno pronta la valigia è in significativo aumento del + 24,49% (+ 132).

Tutti questi studenti sono attesi ad una Giornata Erasmus Unimore, promossa dall’Ateneo, nel corso della quale riceveranno lo status di “studente Erasmus”, una sorta di investitura ufficiale suggellata dalla firma di un accordo finanziario, che dà diritto a ricevere la borsa di studio finanziata della Commissione Europea, dal Governo svizzero per quanti si recano nel Paese elvetico, oltre alla borsa integrativa, finanziata in parte dall’Ateneo e in parte dal “Fondo Giovani” del MIUR.

L’appuntamento per questo importante momento, che vedrà presente anche Laura Ferrari, la studentessa Erasmus di Unimore rimasta coinvolta nella tragedia in marzo del bus ribaltatosi nei pressi di Tarragona (Spagna), è per martedì 5 luglio a partire dalle ore 9.00 nel Complesso universitario San Geminiano (via San Geminiano 3) a Modena.

La Giornata Erasmus Unimore, aperta dal saluto del Rettore prof. Angelo O. Andrisano, comincerà con un minuto di silenzio per ricordare le vittime ed i feriti dell’attentato all’Aeroporto Ataturk di Istanbul e proseguirà con la presentazione dell’incontro, affidato al Pro Rettore e Delegato per le Relazioni Internazionali e per i progetti di internazionalizzazione prof. Sergio Ferrari ed al dott. Paolo Grasso, dirigente della Direzione Servizi agli studenti.

Le dichiarazioni del Rettore Angelo Andrisano sulla Giornata Erasmus Unimore

Nonostante i recenti problemi dell’UE e la triste serie di attentati, di cui ultimo in ordine di tempo quello di Istanbul, – sottolinea il Rettore Unimore prof. Angelo O. Andrisanoassistiamo ad un costante incremento di domande da parte degli studenti per partecipare a progetti di mobilità internazionale. Ogni anno per incoraggiare i nostri giovani a sostenere periodi di studio all’estero, di cui riconosciamo a pieno l’alto valore formativo, impegniamo circa mezzo milione di euro per facilitarne il soggiorno. Se i laureati Unimore trovano occupazione più facilmente di altri, lo si deve al fatto che il nostro Ateneo ritiene fondamentale che la loro solida preparazione sia completata da una giusta attenzione anche alla conoscenza delle lingue straniere e ad una visione più ampia di mercato del lavoro, che non si esaurisca nella prospettiva di una ricerca limitata entro i confini nazionali”.

Successivamente, la seconda parte del programma di questa Giornata Erasmus Unimore, prevede che prendano la parola un rappresentante dell’Erasmus Student Network (ESN) e Laura Ferrari, che verrà accolta dal prof. Luigi Foffani, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza.

Quindi, prima di procedere alla firma dell’accordo finanziario, il dott. Antonio Sblendorio dell’Ufficio Relazioni Internazionali e Mobilità Studentesca di Unimore ne illustrerà ai partecipanti gli aspetti finanziari ed amministrativi.

Dal punto di vista organizzativo questa Giornata Erasmus Unimore consente di siglare in un giorno solo i contratti che altrove vengono sottoscritti in un arco di tempo di settimane con inevitabili attese agli sportelli, di fornire agli studenti adeguati strumenti informativi in merito agli adempimenti del programma e di comprendere a pieno il valore e l’investimento di Unimore su questa iniziativa di mobilità internazionale, parte di un percorso che va ad arricchire il bagaglio culturale e scientifico posseduto dai suoi futuri laureati.

Nella giornata Erasmus Unimore si discute di finanziamenti e destinazioni

La durata del periodo di soggiorno all’estero varia da 3 a 12 mesi. Il contributo finanziario mensile erogato della Commissione Europea è differenziato in base al Paese di destinazione: è di euro 280,00 per mobilità verso Austria, Danimarca, Finlandia, Francia, Irlanda, Lichtenstein, Norvegia, Svezia e Regno Unito e di 230,00 euro per Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Cipro, Germania, Grecia, Islanda, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Spagna, Turchia, Bulgaria, Estonia, Ungheria, Lituania, Malta, Polonia, Romania, Slovacchia, ex Repubblica Jugoslava di Macedonia.

Così pure è di 280,00 euro mensili per quanti si recano in Svizzera. La borsa integrativa sarà, invece, di circa 120,00 euro e potrà essere ulteriormente incrementata in base alle disponibilità.

Per gli studenti che provengono da contesti socio-economici svantaggiati e per gli studenti con bisogni speciali è previsto, inoltre, un contributo integrativo comunitario.

Il numero degli studenti in partenza, nell’ultimo sessennio, è quasi raddoppiato da 362 nell’anno accademico 2010-2011 a 671 (+ 309, + 85,36%) nell’anno accademico che sta per iniziare. Questo dato fa capire che i giovani di oggi – complice le incertezze economiche – sentono sempre più l’esigenza di completare il proprio bagaglio culturale e formativo con un’esperienza di studio all’estero, considerata quasi una chiave indispensabile ad accrescere le proprie opportunità occupazionali.

Dopo anni di sostanziale stabilità in uscita, con un numero di partenti Unimore fissato sotto la soglia dei 380 fino al 2012/213, ad iniziare dall’anno accademico 2013-2014 si è assistito ad un rapido e costante incremento di domande per Erasmus.

La destinazione più gettonata è da sempre la Spagna con 249 candidati (37,11%), seguita a lunga distanza dalla Germania (77, 11,48%) e dalla Francia (74, 11,03%). Molto più distaccati seguono il Portogallo (34) e la Svezia (24). Solo sesto il Regno Unito (22). Complessivamente le mete sono distribuite attraverso 29 paesi europei più la Turchia.

Gli studenti maggiormente coinvolti nel progetto Erasmus a Unimore

Gli studenti maggiormente coinvolti e desiderosi di approfittare di un’esperienza di studio davvero unica, sono i ragazzi iscritti al Dipartimento di Economia “Marco Biagi” con 159 partenti (23,70%) ed al Dipartimento di Studi Linguisti e Culturali 136 (20,27%). Più distanziati ci sono gli studenti della Facoltà di Medicina e Chirurgia (86, 12,82%), del Dipartimento di Comunicazione ed Economia (78, 11,62%) e del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” (75, 11,18%).

A livello di sedi la distribuzione vede in partenza 491 iscritti a corsi di laurea erogati a Modena (73,17%) e 180 iscritti a corsi attivi a Reggio Emilia (26,83%).

Ad oggi, il budget disponibile per questa iniziativa è di 1.418.940,00 euro: 498.780,00 da fondi UE, 455.160,00 da Unimore e 465.000,00 dal MIUR.

A proposito del programma Erasmus – ha detto il Pro Rettore e Delegato ai Rapporti internazionali prof. Sergio Ferraridevo innanzitutto premettere che sono molto dispiaciuto per l’uscita del Regno Unito dalla Comunità Europea, perché questo evento non faciliterà la mobilità degli studenti europei verso le università inglesi che sono sempre state un modello educativo di riferimento. In secondo luogo mi compiaccio del fatto che il programma Erasmus sta creando una mentalità realmente Europea nei giovani che vi partecipano e spero che questa sia la premessa per una Europa Federale. Infine, vorrei invitare tutti gli studenti di Unimore ad aderire con entusiasmo a questo programma, di impegnarsi nello studio e di acquisire nel periodo di soggiorno il maggior numero di crediti formativi possibili, rendendo nel miglior modo efficace la loro permanenza”.

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Si aprono cosi le frontiere per un nuovo e più ambizioso progetto, per nuovi investimenti che possano demolire le barriere che un giornale cartaceo può avere. Nasce Controcampus.it, primo portale di informazione universitaria e il trend degli accessi è in costante crescita, sia in assoluto che rispetto alla concorrenza (fonti Google Analytics).I numeri sono importanti e Controcampus si conquista spazi importanti su importanti organi d’informazione: dal Corriere ad altri mass media nazionale e locali, dalla Crui alla quasi totalità degli uffici stampa universitari, con i quali si crea un ottimo rapporto di partnership.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus ha un proprio obiettivo: confermarsi come la principale fonte di informazione universitaria, diventando giorno dopo giorno, notizia dopo notizia un punto di riferimento per i giovani universitari, per i dottorandi, per i ricercatori, per i docenti che costituiscono il target di riferimento del portale.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito, l’università gratis. L’università a portata di click è cosi che ci piace chiamarla. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei nostri lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto