Un Natale al Sud: data uscita, cast, trama e trailer ufficiale

Redazione Controcampus 16 Novembre 2016

Ecco di cosa parla il nuovo film di Natale con Massimo Boldi Un Natale al Sud: data uscita al cinema, cast e attori principali, trama e trailer ufficiale.

Massimo Boldi, Biagio Izzo, Anna Tatangelo e Debora Villa dal 1 dicembre nei cinema italiani con una storia all’insegna della comicità.

Com’è cambiato l’amore? La tecnologia ha migliorato o peggiorato le relazioni? Lo racconta la nuova produzione di Medusa Film, con un cast impreziosito da alcuni giovani youtuber molto famosi. Tra questi Giulia Penna, Riccardo Dose e Simone Paciello.

Quando si pensa al Natale italiano vengono subito in mente loro, i cinepanettoni. Appartengono ormai alla tradizione italiana. Un po’ come la tombola, l’albero di Natale, le tavole imbandite e la danza allegra del fuoco scoppiettante.

È un appuntamento molto atteso da grandi e piccini. Perché per molti un cinepanettone è la scusa perfetta per divertirsi passando del tempo insieme in famiglia. E il Natale non è forse anche questo?

Un Natale al Sud: dal 1 dicembre il nuovo film di Natale con Massimo Boldi e Anna Tatangelo

La trama di Un Natale al Sud è infarcita di ironia e risate. Come ogni anno, però, dietro tutta questa comicità si nasconde un messaggio rivolto a tutti. Massimo Boldi interpreta questa volta il personaggio di Peppino Colombo, un carabiniere milanese. Insieme al fioraio napoletano Ambrogio Esposito, per il pubblico Biagio Izzo, decidono di trascorrere il Natale in montagna. Con loro le fedeli mogli Bianca e Celeste, si recano così in una deliziosa località nel profondo Nord. Proprio in quest’occasione le due coppie scoprono alcuni dettagli della vita privata dei loro figli. Riccardo e Simone, infatti, sono fidanzati con Giulia e Ludovica: due amori sbocciati da un sito online e mai coronati da un incontro reale.

Peppe e Bianca da un lato e Ambrogio e Celeste dall’altro sono però genitori vecchio stampo: con comprendono la natura degli amori virtuali. Così, piuttosto che accettarne le dinamiche, tentano di sovvertirle. È per questo che iscrivono i ragazzi e le rispettive fidanzate, a loro insaputa, al grande evento annuale di ritrovo per single “Cupido 2.0”. Da genitori premurosi quali sono, decidono però anche di seguirli nell’avventura che li aspetta. Dietro questa decisione si celano ben altri motivi che, questa volta, riguardano le mogli Bianca e Celeste.

Cast di Un Natale al Sud: Giulia Penna, Riccardo Dose e Simone Paciello

La prima infatti ha riconosciuto nel volto famigliare del testimonial della vacanza, l’attraente Leo, un suo compagno di scuola. Allo stesso modo la seconda ha intrapreso una relazione con un single piuttosto enigmatico che spera di incontrare, Andrea. L’apparente equilibrio iniziale di Un Natale al Sud è interrotto da due chiavi di svolta: l’equivoco e la nobile arte della menzogna. Quella che doveva essere una tranquilla festa per ragazzi rivelerà ben presto la sua natura.

Serate all’insegna dell’edonismo sfrenato. Party continui, sostanze stupefacenti che distorcono la realtà, musica e alcol senza limiti. E se le intenzioni erano salvifiche, i risultati non sono certo a lieto fine. Le due coppie di genitori per prime incappano in profonde crisi coniugali. Peppino non resiste al fascino coinvolgente di Eva, la sensuale Anna Tatangelo del trailer, splendida testimonial femminile dell’evento. Lo stesso accade per Ambrogio che cederà alla bellezza curvy di Susy, gemella eterozigota di Eva. Anche Bianca e Celeste inseguono i loro primordiali intenti: la crisi non sembra spaventarle. Anzi, mentre Bianca attua un piano per riconquistare l’amico ritrovato, Celeste scopre che dietro i toni misteriosi di Andrea si nasconde una donna. E la rivelazione non la turba affatto. Una vera e propria jungla della perdizione: tutti cercano disperatamente l’anima gemella mentre perdono irrimediabilmente la propria identità.

L’amore ai tempi del virtuale: quando il cinepanettone fa riflettere

In questo coro di voci stonate sono proprio Riccardo e Simone a rimetterci per primi. Quello a cui assistono li spaventa e si riscoprono acerbi nel gestire un amore reale. Infatti, la torre della sicurezza padroneggiata nel mondo virtuale crolla nell’istante stesso in cui sono chiamati ad affrontare Giulia e Ludovica dal vivo. Così dietro tutto quel rumore, in un disordine che confonde, riaffiora l’ammirazione per le relazioni nate “come una volta”. Quelle in cui non c’era la tecnologia a fare da terzo incomodo. Quelle in cui l’unica dimensione ammessa era proprio quella reale e il virtuale un sogno ancora molto lontano. E dietro ogni nuova consapevolezza una rinnovata domanda: se anche quelle storie non fossero poi così vere? Cos’è che è realmente cambiato ai tempi dei moderni likes?

È questo l’effetto di Un Natale al Sud: un biglietto di auguri che invita a ridimensionarsi e a riflettere. Che sorridendo descrive una storia d’amore di oggi 2.0, con i suoi pregi ma anche i suoi difetti. Che nella sua essenzialità arriva a tutti come un rassicurante regalo di Natale.

Guarda il  trailer ufficiale del nuovo film di natale Un Natale al Sud!

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La StoriaControcampus è un periodico d’informazione universitaria, tra i primi per diffusione.Ha la sua sede principale a Salerno e molte altri sedi presso i principali atenei italiani.Una rivista con la denominazione Controcampus, fondata dal ventitreenne Mario Di Stasi nel 2001, fu pubblicata per la prima volta nel Ottobre 2001 con un numero 0. Il giornale nei primi anni di attività non riuscì a mantenere una costanza di pubblicazione. Nel 2002, raggiunta una minima possibilità economica, venne registrato al Tribunale di Salerno. Nel Settembre del 2004 ne seguì la registrazione ed integrazione della testata www.controcampus.it. Dalle origini al 2004Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero.Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore.Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi:Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e FilosofiaIl giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno.Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure.Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10.Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze.Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50.Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta.Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali.Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp.È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia.Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze.La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono:Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitariaCominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo.Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggiNel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale.Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico.Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali.Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università.Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza.Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria.Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto