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19 gennaio 2017

Maturità 2018, cosa cambia: novità Miur su tesina, punteggio e terza prova

Maturità 2018
Maturità 2018

Maturità 2018

Ultime notizie sulla Maturità 2018: cosa cambia per il nuovo esame di Stato, novità previste nella riforma scuola e news MIUR su tesina, punteggio per essere ammessi e terza prova.

Per gli studenti delle scuole superiori sono in atto interessanti cambiamenti per il nuovo esame di Stato.

Infatti, da un lato le novità dell’esame proposte dal Miur agevoleranno l’ammissione alle prove scritte ed all’orale. Dall’altro lato, pero’, l’abolizione della tesina, ad esempio, potrebbe rendere più difficile il colloquio con i commissari. Ma andiamo con ordine, e cerchiamo di capire cosa cambia per la Maturità 2018.

Innanzitutto occorre precisare che questi cambiamenti del Miur non sono definitivi. Infatti il Consiglio dei Ministri lo scorso 14 gennaio ha messo al vaglio il decreto attrattivo che riguarda la riforma dell’esame di Stato.

Per il momento si tratta ancora di proposte, che potrebbero essere ammesse, oppure subire delle modifiche lungo l’iter burocratico previsto.

Altra importante premessa è quella che riguarda l’esame di stato 2017, che non cambia rispetto al passato. Come negli anni precedenti, gli studenti anche quest’anno dovranno confrontarsi con tre prove scritte ed una orale. La tesina, il percorso interdisciplinare con i collegamenti tra tutte le materie, non sarà abolita quest’anno. Come pure la commissione resterà mista, cioè composta da tre commissari interni e tre commissari esterni.

Ben diversa è la condizione dei ragazzi che il prossimo anno si troveranno a conseguire il diploma. La riforma della maturità prevede l’introduzione di novità tali che cambiano profondamente la strutturazione delle prove scritte e del colloquio orale. Vediamo come si svolgeranno gli esami l’anno prossimo.

Maturità 2018: le novità della riforma del nuovo esame di Stato del Miur ecco quali sono

Quest’anno per i ragazzi del quinto anno delle superiori non cambierà niente. Il numero degli scritti, la struttura della prova d’italiano, l’alternanza delle materie della seconda prova scritta, come pure la presenza del quizzone saranno uguali agli anni precedenti. Allo stesso modo anche tesina e voto minimo di ammissione, come pure i punteggi delle prove scritte non subiranno cambiamenti.

Invece, gli studenti che il prossimo anno dovranno conseguire il diploma, dovranno fare i conti con i cambiamenti della maturità 2018 del Miur. Ma come funziona? Iniziamo delle prove scritte, che da tre diventano due. E’ prevista l’abolizione della terza prova, il cosiddetto quizzone, che prevedeva la risoluzione di diverse domande di carattere multidisciplinare scelte dagli stessi professori. La prima prova consisterà nella redazione di un testo di tipo argomentativo riguardante temi di ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. Meno rilevanza al saggio breve e all’analisi del testo. La nuova prova di italiano può essere struttura anche in più parti per consentire ” la verifica di competenze diverse”.

La seconda prova verterà sempre sulle materie caratterizzanti il proprio percorso di studi. Con la differenza che per la risoluzione della seconda prova, potrebbe essere richiesto al candidato di evidenziare anche la conoscenza delle altre materie caratterizzanti (es: risoluzione di un problema di Fisica attraverso l’applicazione di un determinato teorema di Matematica).

Altra importante novità è l’abolizione della tesina agli esami dell’anno prossimo. Non ci sarà più “l’argomento a piacere” dal quale partire. Saranno i commissari esterni ed interni a scegliere come verificare la capacità argomentativa degli studenti. Ed attraverso il colloquio si verificheranno anche i risultati e le competenze raggiunte con l’alternanza Scuola-Lavoro.

Cosa cambia all’esame Maturità per ammissione, punteggi e voto finale

Dal prossimo anno si verrà ammessi all’esame di Stato anche se si hanno delle insufficienze in alcune materie. Infatti il requisito fondamentale per l’ammissione è la media del 6, cui contribuisce anche il voto in condotta. Per essere ammessi, però, potrebbe essere necessario aver svolto il test Invalsi quinta superiore. Ogni candidato dovrà quindi sottoporsi al questionario di Italiano, Matematica e Inglese nel corso dell’anno scolastico per poter sostenere poi la prova finale di esame. Il voto della Prova Invalsi non fa media con il punteggio finale dell’esame di Stato.

Il voto della Maturità 2018 sarà assegnato sempre in centesimi e sarà il risultato della somma dei seguenti punteggi:

  • Prima prova scritta di italiano, voto massimo 20 punti;
  • Seconda prova scritta, materia caratterizzante, voto massimo 20 punti;
  • Colloquio orale, voto massimo 20 punti;
  • Crediti scolastici, voto massimo 40 punti.

Viene data, quindi, maggiore rilevanza ai risultati scolastici ottenuti dai candidati nel corso degli anni precedenti. Come pure diventa determinante ottenere un buon punteggio in ciascuna delle due prove scritte che saranno valutate dalla commissione esaminatrice.

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