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18 gennaio 2017

Novità maturità 2017-2018: media del 6, sufficiente per ammissione esami

Novità maturità 2017
Novità maturità 2017

Novità maturità 2017

Anticipazioni sulle novità maturità 2017-2108: la media del 6 sarà sufficiente per l’ammissione agli esami di stato. Ma molte altre sono le modifiche apportate dalla riforma scuola 2017 per gli esami di maturità, ecco quali!

Una piccola rivoluzione interesserà gli studenti alle prese con l’esame conclusivo delle scuole superiori.

A partire dal 2018, infatti, l’esame cambierà volto. Le nuove regole, però, non saranno applicate al prossimo esame previsto per giugno 2017, ma troveranno applicazione a partire dal prossimo anno.

I maturandi 2017 possono dormire sonni tranquilli, anche se in molti ritengono che l’esame così come sarà modificato sarà più semplice per gli studenti.

Il ddl sull’esame di stato è al vaglio del Parlamento dopo aver ricevuto l’ok del Consiglio dei Ministri.

Il governo Renzi con la riforma La buona scuola ha voluto incidere anche sulla valutazione degli studenti attribuendo valore al percorso scolastico dello studente nel suo insieme. Ma quali saranno le novità maturità previste dalla riforma e come funzionerà il nuovo esame di maturità.

Le modifiche riguarderanno l’ammissione dei candidati all’esame, il sistema dei crediti scolastici, le prove d’esame. Sarà data maggiore rilevanza all’aspetto formativo valorizzando il percorso svolto di alternanza scuola-lavoro. Inoltre, sarà introdotta all’ultimo anno la prova Invalsi che costituirà requisito di ammissione all’esame. Il Miur ha introdotto anche delle novità per quanto riguarda il bonus maturità che sarà attribuito dalla Commissione solo in presenza di alcuni requisiti.

Altra aspetto significativo è l’eliminazione della tesina, punto di partenza del colloquio orale. Insomma, un vero e proprio stravolgimento dell’esame di stato.

Ma quest’esame non è nuovo a cambiamenti, dal momento che dalla sua introduzione nel 1923 da parte del ministro Giovanni Gentile, è stato modificato innumerevoli volte. La modifica più incisiva è stata quella del 1997 ad opera di Luigi Berlinguer, che introdusse la terza prova e la valutazione in centesimi e non più in sessantesimi.

Vediamo nel dettaglio le novità maturità previste dalla riforma.

Novità maturità 2017: cosa cambia dal 2018, addio alla tesina e alla terza prova d’esame

Mancano ancora molti mesi alle date 2017 dell’esame di stato e già si discute delle modifiche che saranno applicate dal 2018.

Molto cambierà a  partire dal prossimo anno per l’esame conclusivo del ciclo di studi della scuola secondaria di secondo grado.

Scopriamo, dunque, quali saranno le novità maturità introdotte dalla riforma scuola 2017.

  • Ammissione. L’art. 15 del decreto legislativo in materie di esami di stato prevede che saranno ammessi agli esami gli studenti che:
  • abbiano frequentato almeno 3/4 del monte ore previsto;
  • abbiano partecipato durante l’ultimo anno alle prove Invalsi;
  • abbiano svolto l’attività di alternanza scuola-lavoro, per un totali di 200 ore previste per i licei e 400 ore per gli istituti tecnici e professionali;
  • abbiano conseguito una media scolastica non inferiore al sei, comprensiva del voto di condotta.

Le novità maturità introdotte avvantaggiano gli studenti, introducendo una media di voti più bassa per essere ammessi agli esami. Nel sistema precedente, infatti, occorreva avere la sufficienza in tutte le discipline per guadagnarsi l’ammissione.

Dal lato opposto, però, viene appesantito il percorso scolastico, introducendo l’obbligatorietà di frequenza delle attività di alternanza scuola-lavoro.

  • Prove d’esame. Le prove scritte saranno solo due, sarà, quindi, abolita la tanto odiata terza prova.
  • La prima prova accerterà le capacità linguistiche e logiche del candidato. Consisterà nella redazione di un testo argomentativo su temi di carattere letterario, artistico, scientifico, filosofico e e sociale. Non ci saranno quindi tutte le tipologie degli anni precedente, ma sarà dato spazio solo al saggio breve.
  • La seconda prova rimarrà invariata e riguarderà le materie caratterizzanti del corso di studi:
  • La prova orale avrà lo scopo di accertare il profilo culturale dello studente. Non ci sarà più la tesina ma una breve relazione sull’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro.

Bonus e crediti scolastici: quali sono le novità maturità miur 2107

Molti i cambiamenti introdotti dalla riforma scuola Renzi nel mondo scolastico. Nuove regole, non solo per docenti e personale scolastico, ma anche per gli studenti.

Dopo la riforma della scuola primaria, cambia anche l’esame di stato. Le anticipazioni più rilevanti riguardano quelle sul bonus attribuito in sede d’esame agli studenti ed i crediti scolastici maturati durante gli anni.

Cerchiamo di comprendere dall’analisi del testo di legge quali saranno in proposito le novità maturità previste:

  • Crediti scolastici. La riforma della scuola promossa da Renzi ha inteso valorizzare la carriera scolastica degli studenti. Per tale motivo il numero di crediti conseguibili durante gli ultimi 3 anni di scuola è stato aumentato. I crediti attribuiti dal consiglio di classe alla fine dell’anno contribuiranno alla votazione finale dell’esame di stato. Dunque, se fino al 2017 i crediti scolastici accumulabili dagli studenti ammontavano a 25 punti, a partire dal 2018 saranno 40. Di questi 12 realizzabili nel terzo anno, 13 nel quarto e 15  nell’ultimo anno di scuola. Il punteggio dell’esame di maturità , quindi, potrà arricchirsi di 40 punti. Ciò vuol dire che sarà dato maggior peso a quanto realizzato nel percorso scolastico, piuttosto che all’esame in sè.
  • Il punteggio minimo per superare l’esame è 60/100. Il voto finale comprenderà le votazioni delle singole prove che non possono superare i 20 punti, in aggiunta ai crediti scolastici. La Commissione d’esame potrà integrare il punteggio finale attribuendo un bonus di 5 punti, però a determinate condizioni. Occorre cioè che lo studente abbia maturato almeno 30 crediti scolastici e abbia totalizzato non meno di 50 punti nelle prove d’esame.
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