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29 giugno 2017

Voto di maturità 2017: quanto conta e come si calcola

Voto di maturità
Voto di maturità

Voto di maturità

Dall’iscrizione all’università alla partecipazione ai concorsi pubblici, ecco quanto conta il voto di maturità. Scopri quanto è importante e come si calcola il voto minimo e quello massimo con bonus.

Cinque anni di scuole superiori racchiusi in un numero.

Il voto dell’esame di maturità è la sintesi che descrive l’andamento scolastico e la preparazione di uno studente. Pensare che quanto fatto negli ultimi cinque anni possa essere rappresentato con un numero, mette spesso in ansia gli studenti. I giorni dell’esame di Stato sono quindi vissuti in maniera molto intensa. Proprio perché i punteggi della prima prova, della seconda e terza prova concorreranno alla formazione di quel numero. La formula del voto di diploma tiene conto anche dei crediti formativi e crediti scolastici. A questi vanno poi sommati i punteggi delle prove scritte e dell’esame orale.

C’è sempre molta curiosità intorno alle tracce del Miur per cercare di verificare il livello di preparazione di tutti candidati. Il timore di ogni studente è quello di pregiudicare il proprio voto d’esame per un errore banale. Magari commesso proprio per quell’unico argomento che non aveva studiato, e che poi si è ritrovato in durante lo svolgimento degli scritti.

Tanta è l’ansia anche per gli studenti che devono sostenere il colloquio orale con i commissari esterni. L’incubo più ricorrente è che un docente particolarmente severo, o un lapsus, rischino di di compromettere il buon esito del voto.

Ma tutte queste preoccupazioni sono fondate? Quanto conta il voto di maturità? E come si calcola? Una volta sostenute le prove scritte, manca davvero pochissimo per ultimare il calcolo del voto di diploma. Basta capire quanto vale l’orale. Infatti la somma algebrica dei punteggi ottenuti allo scritto, insieme ai crediti e al voto del punteggio dell’orale andranno a determinare il voto maturità.

Voto di maturità 2017: quanto conta per università, lavoro e concorsi un voto alto

Le scuole superiori per molti studenti rappresentano una realtà sicura e abbastanza prevedibile. La routine dei compiti in classe, delle interrogazioni e delle lezioni in qualche modo potrebbe essere “rassicurante”. Soprattutto se paragoniamo questa routine con le infinite incognite che possono aversi una volta ottenuto il diploma.

Per affrontare al meglio le incertezze tipiche del futuro, gli studenti pensano che avere un buon voto di maturità conta moltissimo. In realtà questo punteggio non pregiudica, nella maggior parte dei casi, il buon esito di concorsi, offerte di lavoro o test d’ingresso. Questo discorso però vale soprattutto per chi ha intenzione di proseguire gli studi.

Infatti i test d’accesso a facoltà a numero chiuso, come medicina, non tengono conto del voto di maturità. Come pure se si concorre per una professione per la quale è necessaria la laurea. Anche in questo caso il punteggio di diploma, sia massimo e che minimo, resta solo un numero sul proprio curriculum vitae.

Diverso il discorso per chi, invece, non ha intenzione di proseguire gli studi. Come la maggior parte degli studenti di istituti professionali e tecnici. Infatti molti concorsi tengono in considerazione il punteggio della maturità. Soprattutto nei concorsi pubblici vengono assegnati punti incrementali proprio in base alla valutazione ottenuta all’esame di Stato. Allo stesso modo, avere un voto alto alla maturità, rappresenta comunque un biglietto da visita positivo da sfruttare ai colloqui di lavoro o sul curriculum vitae.

Come si calcola il voto di maturità: minimo e massimo, crediti e bonus

Per calcolare il voto dell’esame di Stato bisogna fare la somma del punteggio dei crediti formativi e scolastici, punti prove scritte ed esame orale, e punti bonus. E’ quindi il risultato della somma dei punti di credito scolastici e formativi (punteggio di ammissione). A questo poi vanno aggiunti i punteggi ottenuti alle prove scritte e all’esame orale della maturità. La commissione inoltre dispone di cinque punti bonus che possono essere riconosciuti in particolare condizioni.

Il punteggio di ammissione può essere di massimo 25 punti. Si calcola tenendo presente la media dei voti degli ultimi tre anni delle scuole superiori.

A questo punteggio va’ poi sommata la somma dei punteggi ottenuti alle prove scritte. Ricordiamo che ogni prova può essere valutata con un minimo di 10 ad un massimo di 15 punti.

In ultimo il colloquio orale può essere valutato da un minimo di 20 punti fino ad un massimo di 30 punti. L’esame orale incide quindi molto sul voto finale di diploma. Ed anche per questo è necessario prepararsi al meglio.

Infine al voto di maturità possono essere aggiunti anche dei punti bonus, fino ad un massimo di cinque. Se uno studente ha ottenuto un credito scolastico di almeno 15 punti. Oppure se la somma dei punteggi ottenuti alle prove È superiore a 70.

Il punteggio minimo è 60/100, mentre quello massimo è 100/100. La lode può essere conseguita se il candidato ha conseguito il massimo dei punti di credito scolastico (25 punti). Come pure se nel corso dell’ultimo anno di scuola sono stati conseguiti voti pari o superiori a 8 in tutte le materie. In ultimo per ottenere 100 e lode alla maturità lo studente deve aver conseguito il massimo punteggio in tutte le prove scritte.

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