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San Modesto: frasi buon onomastico e significato del nome

Redazione Controcampus 11 Gennaio 2018
R. C.
26/09/2021

Il giorno 12 gennaio, quando si festeggia San Modesto: frasi di auguri, immagini con nome e video sono un modo simpatico per ricordare origini e significato del nome.

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Il calendario liturgico indica che il 12 gennaio è la data in cui si ricorda San Modesto martire, insieme ai compagni Castulo, Rogato, Zotico ed altri. Si tratta di un gruppo di martiri dei quali non siano notizie certe. Il loro martirio sarebbe avvenuto in una data imprecisata, e sono poche le fonti ritenute attendibili che testimoniano la loro esistenza. Vediamo quali.

Decisamente più notizie, invece, si hanno sul patrono di Avellino, San Modestino che è ricordato il 14 febbraio. ll 12 gennaio è la data in cui si celebra anche l’onomastico di Modesto o Modestino. Si tratta di un nome poco popolare in Italia, concentrato soprattutto in Lombardia, in Puglia e nel Veneto.

Ricordiamo che l’onomastico di Modesto può essere festeggiato anche il 12 febbraio, in memoria di un martire di Cartagine. Il 24 febbraio, in ricordo del vescovo di Treviri. Il 15 giugno o il 14 ottobre, soni le date in cui ricorre la memoria liturgica di altri due martiri.

Sulle pendici di Montevergine, a Mercogliano, si conservano le reliquie di San Modestino, ricordato il 14 febbraio. La provincia di Avellino conserva anche le reliquie di Fiorentino, presbitero, e Flaviano, diacono. La tradizione iconografica rappresenta i tre martiri con le rispettive vesti indicanti il loro stato.

L’immagine di San Modesto più comune e popolare è quella in cui il santo del giorno 12 gennaio 2021 ha il pastorale ed in una mano un libro, simbolo del Vangelo. Sulle reliquie dei martiri sono nate anche diverse leggende. Secondo la tradizione locale, in realtà le reliquie sarebbero state traslate dal vescovo Guglielmo (1166-1206). Questi, ispirato dal Signore, avrebbe scoperto il loro sepolcro. Si tratta però di poche reliquie, in quanto i resti dei martiri sono conservati ancora oggi in tre distinte cassette a Mercogliano.

San Modesto: significato del nome e origini, frasi auguri buon onomastico Modesto e Modestino

L’origine del nome deriva dal tardo soprannome e poi nome latino Modestus, che significa il cui significato letteralmente è “moderato, mite”. Si tratta di un nome poco popolare in Italia, nonostante la tradizione cattolica ci abbia inviti che ci sia un numeroso gruppo di santi e beati omonimi, che testimoniano la popolarità e diffusione del nome Modesto nell’antichità.

Tra i santi più celebri che ricorda la Chiesa cattolica, vi è il vescovo di Antiochia, San Modestino che sarebbe vissuto all’inizio del quarto secolo. Quando Diocleziano iniziò le sue violente persecuzioni, San Modesto si ritirò in un eremo dove visse per sette anni. Ritornò poi in città, dove però viene arrestato e condannato. Rifiuterà di sacrificare gli dei ed è per questo motivo che subirà delle torture.

Secondo la tradizione cristiana, mentre san Modesto veniva martirizzato, ci fu un terremoto. A quel punto le torture si interruppero ed il santo del giorno 12 gennaio venne rinchiuso nuovamente in carcere. Fu qui che venne liberato da un angelo che lo guidò verso altri due compagni: il presbitero Fiorentino ed il diacono Flaviano.

I tre giunsero fino al Locri, in Calabria, ma anche qui furono arrestati e nuovamente liberati miracolosamente. Giungono quindi in Campania dove Modestino resuscita un bambino ed esegue con successo degli esorcismi. Questi eventi miracolosi contribuiscono ad accrescere la popolarità del santo del 12 gennaio che giunge fino alle orecchie dell’imperatore Massimiano. Questi lo fece arrestare, e gli intimò di sacrificare a Giove. San Modesto non solo si rifiutò, ma con la forza della preghiera distrusse la statua del dio pagano. Nuovamente in carcere furono liberati da San Michele Arcangelo che li condusse a Pretorio, vicino ad Avellino, dove morirono il 14 febbraio, data in cui ricorre la memoria del santo e dei suoi compagni.

Immagini frasi auguri buon onomastico Modesto e Modestino



Nelle date indicate è possibile fare gli auguri ad un amico, al papà, al fidanzato o al marito che si chiama Modesto, attraverso cartoline personalizzabili. Una bella frase augurale, un’immagine con la scritta “Auguri Modestino” o un video originale divertente possono contribuire a rendere unici messaggi di auguri inviati su Whatsapp, Facebook, Twitter o Telegram. Di seguito alcune idee per fare gli auguri a chi festeggia l’onomastico del giorno 12 gennaio.

Ci sono tante idee per augurare un felice onomastico a chi si chiama Modesto. Gif animate, immagini personalizzate e video spiritosi e divertenti di certo contribuiscono a rendere ancora più speciale e gradito un messaggio di auguri. Ma cosa scrivere a chi festeggia il proprio nome il 12 gennaio?

Di seguito idee, battute in rima e frasi simpatiche da inviare ad un amico, al fratello, al papà o al figlio che festeggia l’onomastico del giorno 12 gennaio.

  • Un piccolo gesto per una grande persona come te, auguri per San Modesto!
  • Un pensiero speciale come questo non può che essere per te Modesto, perchè oggi è un giorno fantastico, si festeggia il tuo onomastico!
  • Ti mando un bacino con tantissimo auguri Modestino, passa una buona giornata e che da tanta felicità sia accompagnata.
  • Di buon mattino ti faccio i miei auguri di buon onomastico Modestino, passa una buona giornata con tanta serenità ed un pizzico di felicità!
  • Oggi è un giorno speciale per festeggiare una persona bella ed umile come te, come dice il significato del tuo nome.
  • 7 lettere quelle del tuo nome come le note musicali ed una splendida sinfonia è chiamarti. Auguri amore mio!
  • Oggi festeggiamo il tuo nome e quello che per me, da quando ti conosco, significa questa parola, Amore!
  • Non è un nome che ti permette di ricordare una persona, ma è una persona speciale che ricordi ogni volta senti nominare quel nome! Auguri!

Video buon onomastico Modesto con immagini e frasi auguri Modestino

Curiosità legate al nome Modesto
Il 12 gennaio è San Modesto, in questo giorno si festeggia anche l'onomastico di Modestino. Lo stesso nome può essere festeggiato anche il 12 e il 24 febbraio. Il significato del nome è "moderato, mite". La parola deriva dal nome latino Modestus.
Data onomastico12 gennaio
SignificatoModesto, umile
OrigineLatina
Numero fortunato6
ColoreNero
MetalloRame
Curiosità legate al nome Modesto
Il 12 gennaio è San Modesto, in questo giorno si festeggia anche l'onomastico di Modestino. Lo stesso nome può essere festeggiato anche il 12 e il 24 febbraio. Il significato del nome è "moderato, mite". La parola deriva dal nome latino Modestus.
Data onomastico12 gennaio
SignificatoModesto, umile
OrigineLatina
Numero fortunato6
ColoreNero
MetalloRame
© Riproduzione Riservata
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Redazione Controcampus Controcampus è Il magazine più letto dai giovani su: Scuola, Università, Ricerca, Formazione, Lavoro. Controcampus nasce nell’ottobre 2001 con la missione di affiancare con la notizia e l’informazione, il mondo dell’istruzione e dell’università. Il suo cuore pulsante sono i giovani, menti libere e non compromesse da nessun interesse di parte. Il progetto è ambizioso e Controcampus cresce e si evolve arricchendo il proprio staff con nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus, ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. 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Dalle origini al 2004 Controcampus nacque nel Settembre del 2001 quando Mario Di Stasi, allora studente della facoltà di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Salerno, decise di fondare una rivista che offrisse la possibilità a tutti coloro che vivevano il campus campano di poter raccontare la loro vita universitaria, e ad altrettanta popolazione universitaria di conoscere notizie che li riguardassero. Il primo numero venne diffuso all’interno della sola Università di Salerno, nei corridoi, nelle aule e nei dipartimenti. Per il lancio vennero scelti i tre giorni nei quali si tenevano le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi di rappresentanza studentesca. In quei giorni il fermento e la partecipazione alla vita universitaria era enorme, e l’idea fu proprio quella di arrivare ad un numero elevatissimo di persone. Controcampus riuscì a terminare le copie date in stampa nel giro di pochissime ore. Era un mensile. La foliazione era di 6 pagine, in due colori, stampate in 5.000 copie e ristampa di altre 5.000 copie (primo numero). Come sede del giornale fu scelto un luogo strategico, un posto che potesse essere d’aiuto a cercare fonti quanto più attendibili e giovani interessati alla scrittura ed all’ informazione universitaria. La prima redazione aveva sede presso il corridoio della facoltà di giurisprudenza, in un locale adibito in precedenza a magazzino ed allora in disuso. La redazione era quindi raccolta in un unico ambiente ed era composta da un gruppo di ragazzi, di studenti (oltre al direttore) interessati all’idea di avere uno spazio e la possibilità di informare ed essere informati. Le principali figure erano, oltre a Mario Di Stasi: Giovanni Acconciagioco, studente della facoltà di scienze della comunicazione Mario Ferrazzano, studente della facoltà di Lettere e Filosofia Il giornale veniva fatto stampare da una tipografia esterna nei pressi della stessa università di Salerno. Nei giorni successivi alla prima distribuzione, molte furono le persone che si avvicinarono al nuovo progetto universitario, chi per cercarne una copia, chi per poter partecipare attivamente. Stava per nascere un nuovo fenomeno mai conosciuto prima, Controcampus, “il periodico d’informazione universitaria”. “L’università gratis, quello che si può dire e quello che altrimenti non si sarebbe detto”, erano questi i primi slogan con cui si presentava il periodico, quasi a farne intendere e precisare la sua intenzione di università libera e senza privilegi, informazione a 360° senza censure. Il giornale, nei primi numeri, era composto da una copertina che raccoglieva le immagini (foto) più rappresentative del mese, un sommario e, a seguire, Campus Voci, la pagina del direttore. La quarta pagina ospitava l’intervista al corpo docente e o amministrativo (il primo numero aveva l’intervista al rettore uscente G. Donsi e al rettore in carica R. Pasquino). Nelle pagine successive era possibile leggere la cronaca universitaria. A seguire uno spazio dedicato all’arte (poesia e fumettistica). I caratteri erano stampati in corpo 10. Nel Marzo del 2002 avvenne un primo essenziale cambiamento: venne creato un vero e proprio staff di lavoro, il direttore si affianca a nuove figure: un caporedattore (Donatella Masiello) una segreteria di redazione (Enrico Stolfi), redattori fissi (Antonella Pacella, Mario Bove). Il periodico cambia l’impaginato e acquista il suo colore editoriale che lo accompagnerà per tutto il percorso: il blu. Viene creata una nuova testata che vede la dicitura Controcampus per esteso e per riflesso (specchiato), a voler significare che l’informazione che appare è quella che si riflette, quello che, se non fatto sapere da Controcampus, mai si sarebbe saputo (effetto specchiato della testata). La rivista viene stampa in una tipografia diversa dalla precedente, la redazione non aveva una tipografia propria, ma veniva impaginata (un nuovo e più accattivante impaginato) da grafici interni alla redazione. Aumentarono le pagine (24 pagine poi 28 poi 32) e alcune di queste per la prima volta vengono dedicate alla pubblicità. Viene aperta una nuova sede, questa volta di due stanze. Nel Maggio 2002 la tiratura cominciò a salire, fu l’anno in cui Mario Di Stasi ed il suo staff decisero di portare il giornale in edicola ad un prezzo simbolico di € 0,50. Il periodico era cosi diventato la voce ufficiale del campus salernitano, i temi erano sempre più scottanti e di attualità. Numero dopo numero l’obbiettivo era diventato non più e soltanto quello di informare della cronaca universitaria, ma anche quello di rompere tabù. Nel puntuale editoriale del direttore si poteva ascoltare la denuncia, la critica, la voce di migliaia di giovani, in un periodo storico che cominciava a portare allo scoperto i risultati di una cattiva gestione politica e amministrativa del Paese e mostrava i primi segni di una poi calzante crisi economica, sociale ed ideologica, dove i giovani venivano sempre più messi da parte. Disabilità, corruzione, baronato, droga, sessualità: sono questi alcuni dei temi che il periodico affronta. Nel 2003 il comune di Salerno viene colto da un improvviso “terremoto” politico a causa della questione sul registro delle unioni civili, “terremoto” che addirittura provoca le dimissioni dell’assessore Piero Cardalesi, favorevole ad una battaglia di civiltà (cit. corriere). Nello stesso periodo Controcampus manda in stampa, all’insaputa dell’accaduto, un numero con all’interno un’ inchiesta sulla omosessualità intitolata “dirselo senza paura” che vede in copertina due ragazze lesbiche. Il fatto giunge subito all’attenzione del caporedattore G. Boyano del corriere del mezzogiorno. È cosi che Controcampus entra nell’attenzione dei media, prima locali e poi nazionali. Nel 2003 Mario Di Stasi avverte nell’aria segnali di cambiamento sia della società che rispetto al periodico Controcampus. Pensa allora di investire ulteriormente sul progetto, in redazione erano presenti nuove figure: Ernesto Natella, Laura Muro, Emilio C. Bertelli, Antonio Palmieri. Il periodico aumenta le pagine, (44 pagine e poi 60 pagine), è stampato interamente a colori, la testata è disegnata più piccola e posizionata al lato sinistro della prima pagina. La redazione si trasferisce in una nuova sede, presso la palazzina E.di.su del campus di Salerno, questa volta per concessione dell’allora presidente dell’E.di.su, la Professoressa Caterina Miraglia che crede in Controcampus. Nello stesso anno Controcampus per la prima volta entra nel mondo del Web e a farne da padrino è Antonio Palmieri, allora studente della facoltà di Economia, giovane brillante negli studi e nelle sue capacità web. Crea un portale su piattaforma CMS realizzato in asp. È la nascita di www.controcampus.it e l’inizio di un percorso più grande. Controcampus è conosciuto in tutti gli atenei italiani, grazie al rapporto e collaborazione che si instaura con gli uffici stampa di ogni ateneo, grazie alla distribuzione del cartaceo ed alla nuova iniziativa manageriale di aprire sedi - redazioni in tutta Italia. Nel 2004 Mario Di Stasi, Antonio Palmieri, Emilio C. Bertelli e altri redattori del periodico controcampus vengono eletti rappresentanti di facoltà. Questo non permette di sporcare l’indirizzo e linea editoriale di Controcampus, che resta libera da condizionamenti di partito, ma offre la possibilità di poter accedere a finanziamenti provenienti dalla stessa Università degli Studi di Salerno che, insieme alla pubblicità, permettono di aumentare gli investimenti del gruppo editoriale. Ciò nonostante Controcampus rispetto alla concorrenza doveva contare solamente sulle proprie forze. La forza del giornale stava nella fiducia che i lettori avevano ormai riposto nel periodico. I redattori di Controcampus diventarono 15, le redazioni nelle varie università italiane aumentavano. Tutto questo faceva si che il periodico si consolidasse, diventando punto di riferimento informativo non soltanto più dei soli studenti ma anche di docenti, personale e politici, interessati a conoscere l’informazione universitaria. Gli stessi organi dell’istruzione quali Miur e Crui intrecciavano rapporti di collaborazione con il periodico. Dal 2005 al 2009 A partire dal 2005 Controcampus e www.controcampus.it ospitano delle rubriche fisse. Le principali sono: Università, la rubrica dedicata alle notizie istituzionali Uni Nord, Uni Centro e Uni Sud, rubriche dedicate alla cronaca universitaria Cominciano inoltre a prender piede informazioni di taglio più leggero come il gossip che anche nel contesto universitario interessa. La redazione di Controcampus intuisce che il gossip può permettergli di aumentare il numero di lettori e fedeli e nasce cosi da controcampus anche una iniziativa che sarà poi riproposta ogni anno, Elogio alla Bellezza, un concorso di bellezza che vede protagonisti studenti, docenti e personale amministrativo. Dal 2006 al 2009 la rivista si consolida ma la difficoltà di mantenete una tiratura nazionale si fa sentire anche per forza della crisi economia che investe il settore della carta stampata. Dal 2009 ad oggi Nel maggio del 2009 Mario Di Stasi, nel tentativo di voler superare qualsiasi rischio di chiusura del periodico e colto dall’interesse sempre maggiore dell’informazione sul web (web 2.0 ecc), decide di portare l’intero periodico sul web, abbandonando la produzione in stampa. Nasce un nuovo portale: www.controcampus.it su piattaforma francese Spip. Questo se da un lato presenta la forza di poter interessare e raggiungere un vastissimo pubblico (le indicizzazioni lo dimostrano), dall’altro lato presenta subito delle debolezze dovute alla cattiva programmazione dello stesso portale. Nel 2012 www.controcampus.it si rinnova totalmente, Mario Di Stasi porta con se un nuovo staff: Pasqualina Scalea (Caporedattore), Dora Della Sala (Vice Caporedattore), Antonietta Amato (segreteria di Redazione) Antonio Palmieri (Responsabile dell’area Web) Lucia Picardo (Area Marketing), Rosario Santitoro ( Area Commerciale). Ci sono nuovi responsabili di area, ciascuno dei quali è a capo di una redazione nelle diverse sedi dei principali Atenei Italiani: sono nuovi giovani vogliosi di essere protagonisti in un’avventura editoriale. Aumentano e si perfezionano le competenze e le professionalità di ognuno. Questo porta Controcampus ad essere una delle voci più autorevoli nel mondo accademico. Nel 2013 www.controcampus.it si aplia, il portale d'informazione universitario, diventa un network. Una nuova edizione, non più un periodico ma un quotidiano anzi un notiziario in tempo reale. Nasce il Magazine Controcampus, nascono nuovi contenuti: scuola, università, ricerca, formazione e lavoro. Nascono ulteriori piattaforme collegate alla webzine, non solo informazione ma servizi come bacheche, appunti, ricerca lavoro e anche nuovi servizi sociali. Certo le difficoltà sono state sempre in agguato ma hanno generato all’interno della redazione la consapevolezza che esse non sono altro che delle opportunità da cogliere al volo per radicare il progetto Controcampus nel mondo dell’istruzione globale, non più solo università. Controcampus diventa sempre più grande restando come sempre gratuito. Un nuovo portale, un nuovo spazio per chiunque e a prescindere dalla propria apparenza e provenienza. Sempre più verso una gestione imprenditoriale e professionale del progetto editoriale, alla ricerca di un business libero ed indipendente che possa diventare un’opportunità di lavoro per quei giovani che oggi contribuiscono e partecipano all’attività del primo portale di informazione universitaria. Sempre più verso il soddisfacimento dei bisogni dei lettori che contribuiscono con i loro feedback a rendere Controcampus un progetto sempre più attento alle esigenze di chi ogni giorno e per vari motivi vive il mondo universitario. Leggi tutto