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22 Gennaio 2019

Analisi agroalimentare con NMR 400 Avance III HD per Uniud

NMR 400 Avance III HD per analisi agroalimentare
NMR 400 Avance III HD per analisi agroalimentare

NMR 400 Avance III HD per analisi agroalimentare

Arriva un nuovo strumento di nuovissima generazione per analisi agroalimentare. Si chiama NMR 400 Avance III HD della ditta Bruker.

Sarà a disposizione dei ricercatori dell’Università di Udine e di industrie, aziende, enti e scuole.

Nuove e più avanzate analisi su campioni e materiali in ambito agroalimentare. Per garantirne qualità e sicurezza.

Da oggi ricercatori, ma anche enti, aziende, laboratori e scuole, potranno effettuarle analisi agroalimentare presso Uniud. La risonanza magnetica nucleare (NMR) rappresenta una delle principali e più attuali tecniche per l’indagine strutturale, nel campo della ricerca chimica. Una potente tecnica analitica nei campi agroalimentare, biomedico e delle scienze dei materiali. Lo strumento è stato acquisito per un valore complessivo di 180 mila euro. Grazie a fondi del Dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali (DI4A).

“Questo importante investimento – ha esordito il Rettore Alberto De Toni permetterà di dare impulso alla ricerca. Migliorare ulteriormente il servizio di risonanza magnetica nucleare. Inoltre, il coinvolgimento in questa attività di soggetti esterni al mondo accademico favorirà il necessario scambio scientifico/tecnologico tra università e mondo dell’industria e territorio”.

Analisi agroalimentare con NMR 400 Avance III HD possibili all’Università di Udine

“Il nuovo strumento – ha sottolineato il Direttore del DI4A, Paolo Ceccon  è a disposizione dei gruppi di ricerca che operano. In particolare, nell’ambito agrario e delle scienze degli alimenti, con la possibilità di eseguire analisi fino ad oggi impossibili. A causa delle limitate potenzialità tecniche del precedente spettrometro NMR. Inoltre, il nuovo strumento consentirà di estendere e ampliare l’offerta didattica dei corsi di studi dell’Ateneo. Con specifici corsi teorici abbinati a esercitazioni pratiche di applicazione della tecnica NMR”

Grazie al nuovo strumento – ha precisato Daniele Zuccaccia, del Gruppo di ricerca di Chimica inorganica e metallorganica del DI4A – è possibile effettuare numerosi nuovi esperimenti. Ricerche che permettano l’analisi di campioni. Anche complessi, nel campo agroalimentare, dalla risonanza magnetica nucleare di matrici alimentari complesse. Alla determinazione dell’arricchimento isotopico naturale del deuterio nei succhi di frutta. E nelle bevande fermentate, fino alla metabolomica e alle analisi chemiometriche”.

L’Ateneo udinese ha acquisito una lunga esperienza nel settore della risonanza magnetica nucelare. Fin dal 1985, infatti, presso i laboratori dell’allora Istituto di Chimica, venne installato uno spettrometro NMR. Sostituito poi nel 1991 in coincidenza con il trasferimento dei laboratori presso la sede odierna del polo scientifico in via delle Scienze. Nello stesso anno, fu istituito un servizio di spettroscopia NMR. Con personale tecnico dedicato, a servizio della ricerca accademica e industriale.

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