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21 Gennaio 2019

Orienta salute un progetto Università di Udine e territorio

Farmaco contro le malattie autoimmunitarie
Orienta salute a Uniud

Orienta salute a Uniud

Arriva Orienta salute: progetto dell’Università di Udine, realizzato con CREF e sostegno della Fondazione Friuli.

Ma cos’è grinta salute? In breve si tratta di un portale per promuovere con il territorio salute e assistenza di qualitá.

Sviluppato dall’Officina Persone, comunità e servizi sociosanitari del progetto “Cantiere Friuli” dell’Università di Udine.

Da oggi è on line, pronta ad accogliere i contributi dei cittadini, dei Comuni, delle associazioni di volontariato, del terzo settore.

Si chiama Orienta Salute ed è la piattaforma che intende essere luogo in cui costruire reti in grado di promuovere salute e un’assistenza di qualità insieme alle realtà del territorio.

Il progetto è stato presentato oggi, lunedì 21 gennaio, presso la sede del CISM.

A condividere l’avvio ufficiale, gli attori che ne hanno reso possibile la realizzazione e rappresentanti istituzionali,

“Abbiamo voluto fortemente questo progetto, reso possibile grazie al forte sostegno di Fondazione Friuli. – ha ricordato Damiano Degrassi Orienta Salute è una “piattaforma intelligente. Vuole mettere in rete e fare interagire le realtà di volontariato e le istituzioni locali attive nella sanità e nel sociale”.

Sono quindi intervenuti Giuseppe Napoli, presidente di Federsanità ANCI. Il rettore dell’Ateneo friulano, Alberto De Toni, e Mauro Pascolini, coordinatore del progetto “Cantiere Friuli”.

Cos’è orienta salute a Uniud: l’intervento del direttore del Dipartimento di Area medica

“Orienta Salute – ha spiegato Silvio Brusaferro, direttore del Dipartimento di Area medica dell’Ateneo e responsabile dell’Officina Persone, comunità e servizi sociosanitari – è soprattutto un’opportunità per rendere visibili le esperienze positive del territorio legate alla costruzione di reti per promuovere la salute. La qualità di vita e il benessere di ognuno di noi dipende infatti molto dalla nostra capacità di avere reti di relazioni L’idea è mettere a disposizione del territorio uno strumento per lavorare insieme e valorizzare le buone pratiche già in corso per le quali stiamo anche pensando ad una giornata dedicata, da organizzare entro giugno 2019″.

“Una piattaforma evolutiva pensata dunque per «favorire scambi e interazioni mettendo a confronto – ha precisato il dott.Mario Casini, responsabile scientifico del progetto – le esperienze dei professionisti, di quanti devono affrontare ogni giorno problemi di salute e delle organizzazioni che si impegnano a mantenere alta o a migliorare la qualità di vita di persone con fragilità. Il lavoro di squadra è fondamentale. Solo così è infatti possibile affrontare al meglio la complessità delle situazioni quotidiane”.

Collaborazione dipartimento Scienze matematiche, informatiche e fisiche

Due le sezioni principali in cui i contenuti troveranno spazio. “La prima, denominata “Officina Welfare”– ha spiegato Carolina Laperchia, giornalista e responsabile di produzione di Orienta Salute – si propone come luogo virtualedove progetti già in corso, a sostegno delle persone anziane fragili e della natalità, vengono raccontati e valorizzati attraverso video-interviste dedicate. La seconda sezione, “le sfide per la salute”, intende invece offrire approfondimenti su tematiche ad alto impatto socio-sanitario attraverso un approccio globale e integrato; una metodologia di analisi che va dall’ inquadramento clinico del problema alla raccolta di voci e testimonianze di chi, quel problema, lo vive quotidianamente; dalla mappatura dei servizi del territorio ad uno spazio dedicato alla prevenzione/gestione del disturbo”.

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