• Google+
  • Commenta
5 Aprile 2019

Concorso scuola secondaria 2019: date bando, requisiti e prove

Concorso scuola secondaria 2019
Concorso scuola secondaria 2019

Concorso scuola secondaria 2019

Tutte le novità del concorso scuola secondaria 2019: quando uscirà il bando, quali saranno le materie da preparare per le prove e quali i requisiti necessari per accedervi.

Il mondo della scuola freme, da mesi si attende l’uscita del bando di concorso per l’insegnamento.  Quest’ultimo sarà il trampolino di lancio per stabilizzare la situazione degli insegnanti precari, ma allo stesso tempo aprirà le porte della scuola a tanti neolaureati. È prevista una partecipazione di massa, fatta di grandi numeri.

Infatti, secondo alcune stime, sarebbero un centomila i neolaureati che aderiranno e qualche decina di migliaia i precari.  Allo stesso tempo i posti a disposizione, seppure ingenti, potrebbero non essere sufficienti ad accoglierli tutti.

Sarà un concorso fatto di grandi numeri. Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha dichiarato che nel prossimo triennio saranno inseriti 50 mila docenti.

Un numero sicuramente coadiuvato dalla grande quantità di insegnanti che usufruiranno del pensionamento a quota 100.

Data la grande mole di candidati si può ben comprendere quanto intense siano le aspettative in merito e da quanta impazienza sia circondato questo concorso. Il futuro degli aspiranti insegnanti col passare del tempo tende comunque a divenire più nitido. Infatti cominciano a delinearsi all’orizzonte le date inerenti il concorso.

Novità del concorso scuola secondaria 2019: date di quando esce il bando ufficiale

Se finora riguardo alle date del concorso si poteva parlare di mere e ipotetiche supposizioni, finalmente si ha qualche certezza più in merito. Le informazioni ottenute riguardano però, al momento, il concorso per la sola scuola secondaria. A fornirle è stato lo stesso ministro dell’Istruzione Bussetti.

Secondo quanto dichiarato dallo stesso, il bando ufficiale per il concorso della scuola secondaria dovrebbe essere pubblicato a Luglio.  Alla luce di ciò dunque le procedure concorsuali dovrebbero aprire i propri battenti a Settembre, o in ogni caso nel periodo autunnale.

Potranno parteciparvi tutti coloro in possesso degli specifici requisiti. In primis sarà necessario avere una laurea magistrale che permetta l’accesso ad alcune classi di concorso. Qualora sia possibile concorrere per più classi della scuola secondaria, non si potrà optare per più di una.  Inoltre è consigliabile controllare il numero di cfu richiesti da ogni singola classe e assicurarsi di averli maturati durante il proprio percorso universitario.

Oltre alla laurea, sarà necessario per tutti il possesso di 24 Cfu nelle discipline antro-psico-pedagogiche e in tecnologie e metodologie didattiche. Sono sollevati da tale requisito solo coloro in possesso di tre anni di servizio maturati negli ultimi 8 anni.  Per quanto riguarda coloro che già gravano nel mondo della scuola da precari, c’è da sottolineare che avranno il 10 % di posti riservati. Inoltre, nella valutazione dei titoli, l’esperienza di insegnamento avrà un forte valore nella valutazione finale.

Non è richiesta alcuna abilitazione pregressa per candidarsi, infatti la stessa sarà data dal concorso . I vincitori di concorso, dopo un anno di percorso di formazione e prova, saranno immessi in ruolo. Coloro che invece risulteranno idonei ma non vincitori otterranno l’abilitazione all’insegnamento e la possibilità di iscriversi nella seconda fascia delle graduatorie di istituto.

Come prepararsi e cosa studiare per i concorsi nelle scuole secondaria

Fondamentale per prepararsi al concorso è conoscere le materie sulle quali verteranno le prove. I partecipanti dovranno sottoporsi a tre prove, due scritte e una orale. L’accesso alla prova successiva sarà pregiudicato dal superamento della precedente.  Le prove saranno le seguenti:

  • prima prova scritta : verterà sulla disciplina specifica inerente la propria classe di concorso;
  • seconda prova scritta: sonderà le conoscenze relative alle discipline antro-psico-pedagogiche e in tecnologie e metodologie didattiche;
  • prova orale: oltre alle materie enunciate per le prime due prove, sarà basata sulle competenze informatiche e di lingua inglese, inoltre potrebbe includere una prova pratica.

Al momento risulta difficile entrare nello specifico riguardo alla preparazione richiesta, tale punto indubbiamente sarà chiarito dal bando.  Ma ciò non esclude che ci si possa già cominciare a preparare. Un ripasso sulle discipline che si ambisce insegnare certo non potrà guastare, tanto più che dovrebbero essere argomento della prima prova. Per farlo più velocemente ci si può servire dei diversi manuali mirati già in circolazione.

Allo stesso tempo si può approfittare del tempo fornito dall’uscita del bando per approfondire le discipline antro-psico-pedagogiche e le tecnologie e metodologie didattiche. Anche per tale studio sono già disponibili sul mercato manuali con mirabili sintesi focalizzate sui punti chiave delle singole discipline.

Google+
© Riproduzione Riservata