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6 Giugno 2019

Stop al precariato nella scuola e aumento stipendi: news MIUR

Stop al precariato nella scuola
Stop al precariato nella scuola

Stop al precariato nella scuola

Arriva lo stop al precariato nella scuola e si parla di aumento degli stipendi per i professori scolastici: ecco le ultime news del MIUR e le nuove proposte del ministro Bussetti.

Il mondo della scuola è pieno di precarietà. Molti sono i docenti vincitori di concorsi che ancora aspettano una cattedra. Una nuova riforma sembra alle porte e sembra essere mirata proprio a risolvere i disagi degli insegnanti precari. Non solo, il MIUR sembra anche deciso ad intervenire sugli stipendi dei professori per cercare di adeguarli alla media europea.

Inoltre il MIUR ha avanzato anche una nuova proposta che mette uno stop al precariato nella scuola secondo quanto dichiara lo stesso ministro Bussetti.

Questo progetto innovativo consiste nella formazione di percorsi formativi mirati ad educare i futuri insegnanti per assumerli a tempo indeterminato.

Sembrano quindi in arrivo nuove riforme che fanno ben sperare per il futuro della scuola italiana, soprattutto per gli attuali e futuri insegnanti.

Stop al precariato nella scuola e aumento stipendi: si assumerà con percorsi formativi

Il Miur ha rilasciato i dati in merito al precariato in Italia: i precari con 36 mesi di servizio sarebbero 55.604. Il Ministero ha quindi deciso di intervenire su questa fetta della popolazione scolastica. La proposta rilasciata dal MIUR per mettere uno stop al precariato nella scuola è la seguente: attuare dei percorsi formativi rivolti a questi docenti precari.

L’obiettivo di questa proposta è far sì che alla fine del percorso possano essere abilitati all’insegnamento. Questo al fine di poter essere quindi inseriti nel mondo del lavoro all’interno della scuola a tempo indeterminato in modo da favorire la loro crescita professionale.

Gli aspiranti docenti non ancora entrati di diritto nel mondo della scuola potrebbero avere quindi uno spiraglio. Un’opportunità di crescere finalmente sia a livello professionale e personale. Finalmente potrebbero entrare come docenti di ruolo nella scuola. E’ questo ciò su cui hanno fatto più pressione i sindacati. Assicurare che, al completamento del percorso formativo, si sia abilitati alla professione di insegnamento. E di conseguenza poter avere finalmente diritto al contratto a tempo indeterminato. Il MIUR sembra quindi intenzionato finalmente a venire incontro ai tanti docenti che ancora attendono di ricevere una cattedra.

Sarebbe un grande miglioramento. Sia per tutti i docenti italiani sia per l’Italia come nazione. Sarebbe un ulteriore avvicinamento all’Europa. Il governo sembra essere deciso ad investire sul mondo della scuola. Tutti infatti si sono finalmente resi conto di quanto sia importante investire sulla cultura e soprattutto sulle nuove generazioni. Saranno i ragazzi di oggi ad essere al potere domani. E saranno i giovani odierni a doversi poi rapportare col mondo intorno a loro. Un mondo in continua crescita. E la scuola dovrà essere in grado di venire incontro alle esigenze di ognuno. Il modo migliore per fare ciò è partire dagli insegnanti.

Riforma a favore dei precari e aumento degli stipendi per insegnanti

Dopo un lungo ed attento incontro tra il MIUR ed i sindacati si è finalmente giunti ad un accordo che stabilisce oltre allo stop al precariato nella scuola, anche un aumento degli stipendi per i professori.

Il ministro Bussetti ha dichiarato sul social, precisamente su Facebook, che vi saranno più risorse per il prossimo rinnovo contrattuale. Il tutto mirato a garantire degli stipendi più adeguati per tutti gli insegnanti italiani. La proposta dell’aumento degli stipendi fa ben sperare.

La riforma verrà attuata anche per cercare di avvicinare la statistica italiana degli stipendi scolastici a quella europea. Infatti i professori italiani sono quelli pagati di meno in tutta Europa. Lo scopo è di migliorare in molte sfaccettature quello che concerne la professione dell’insegnante. Nonostante il lavoro di insegnante sia importantissimo non è sempre valutato come dovrebbe invece essere. Spesso sminuito.

E grazie alle più recenti indagini statistiche è possibile analizzare come l’Italia si distingua ancora una volta dal resto dell’Europa.Il MIUR comunica inoltre che ci saranno delle soluzioni mirate rivolte al precariato. Infatti chi insegna da più di 36 mesi avrà percorsi dedicati per l’immissione in ruolo a tempo indeterminato.

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