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25 Giugno 2019

Giallo di Torvaianica risolto, Maria Corazza uccisa da Domenico Raco

Giallo di Torvaianica risolto
Giallo di Torvaianica risolto

Giallo di Torvaianica risolto

Ultime news sul giallo di Torvaianica risolto definitivamente: cosa è successo ai corpi trovati carbonizzati, è un omicidio suicidio di Maria Corazza uccisa da Domenico Raco.

Maria Corazza, quarantaseienne di Pomezia, era stata ritrovata carbonizzata insieme a Domenico Raco nell’abitacolo di una Ford Fiesta  venerdì 14 giugno.

Gli inquirenti, dopo aver verificato il coinvolgimento del marito di Maria Corazza, hanno fin da subito seguito la pista dell’omicidio-suicidio.

Le immagini che riprendevano Domenico Raco ad una stazione di carburanti ha avvalorato questa ipotesi.

L’uomo, infatti, viene immortalato con una tanica di benzina non lontano dal luogo del delitto. La conferma è arrivata solo ieri con l’esame autoptico dei due cadaveri.

Il medico legale ha appurato che la morte per Maria Corazza è sopravvenuta prima del rogo, fattore compatibile invece con la causa della morte dell’uomo. Stando all’autopsia ad uccidere la donna è stata una coltellata al cuore. La Procura di Velletri è pronta a chiudere il fascicolo per omicidio-suicidio ma i Carabinieri sono ancora impegnati nelle indagini alla ricerca del movente. Anche se si conosce l’assassino non si riesce a comprendere l’elemento scatenante di tanta brutalità nel Giallo di Torvaianica.

Giallo di Torvaianica risolto, Maria Corazza uccisa da Domenico Raco risultati autopsie

Gli esami autoptici condotti sui due cadaveri ritrovati carbonizzati in auto conducono alla dinamica del delitto. La morte di Maria è sopravvenuta a seguito di un fendente al cuore con un’arma bianca da taglio avente una lama lunga circa 15 cm.  E’ verosimile che si tratti proprio del coltello rinvenuto all’interno dell’auto in fase di sopralluogo. Nei suoi polmoni non ci sono tracce di monossido di carbonio.

Diversi gli esiti dell’esame tanatologico condotto sul cadavere carbonizzato del trentanovenne calabrese. Domenico Raco è morto per le esalazioni dei gas rilasciati dall’incendio. Sul suo corpo non c’è riscontro di ferite che possano far pensare ad un’aggressione avvenuta a danno di entrambi.

Dagli elementi raccolti prende forma il tragico disegno omicidiario di Domenico Raco. Dalla ricostruzione fatta dagli inquirenti l’uomo venerdì mattina si è recato ad un distributore di carburanti in via Danimarca ed ha acquistato 15 euro di benzina e una bottiglia di olio motore. Prima di incontrarsi con Maria si è recato in via Pancrazio dove ha nascosto gli acquisti per poi lasciare la sua auto da un amico meccanico e farsi venire a prendere dalla donna.

Arrivati sul luogo del delitto Domenico ha colpito al cuore Maria con un coltello provocando una ferita profonda e mortale. Si è poi occupato di distendere il corpo senza vita della donna sui sedili posteriori e appiccare l’incendio. Solo alla fine si è cosparso di olio e si è lanciato all’interno dell’auto dove ha perso la vita.

Movente omicidio-suicidio di Maria Corazza uccisa da Domenico Raco

La ricostruzione dei fatti degli inquirente mette chiarezza sul Giallo di Torvaianica che ha sconvolta la comunità il 14 giugno scorso. Resta però ancora da capire cosa ha spinto il Domenico Raco ad un tale gesto. Gli inquirenti indagano sulla natura della relazione esistente tra i due. La difficoltà è rappresentata anche dall’impossibilità di accedere ai cellulari dei due visto che sono rimasti bruciati nel rogo.

Si tratta sicuramente di un femminicidio. Resta solo da capire se la follia omicida è sopravvenuta a seguito di un rifiuto della donna oppure a causa della volontà di questa di porre fine ad una relazione che esisteva già da tempo.

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